domenica 13 febbraio 2011

Denuncia di discriminazione

In gennaio abbiamo denunciato una delibera della giunta comunale di Verona proposta dall'assessore Alberto Benetti che conteneva una grave discriminazione ideologica per l'ammissione alle scuole d'infanzia comunali tra figlio di vedova e figlio di ragazza madre. I consiglieri comunali Orietta Salemi (PD) e Graziano Perini (Comunisti italiani) hanno ripreso la nostra denuncia. E' seguita una mozione discussa e approvata in consiglio comunale mercoledì 9/2. Ecco la sintesi del Corriere di Verona (10/2): "il consiglio comunale all'unanimità (con due contrari, Zelger e Beschin, e un'astenuta, Elena Traverso) approvava una mozione di pesante censura dell'assessore all'Istruzione nella vicenda delle graduatorie d'ammissione dei bimbi nelle scuole per l'infanzia". Scrive l'Arena (10/2) che il documento impegna l’amministrazione comunale a «modificare, in tempi utili per la definizione delle graduatorie 2011/2012, il provvedimento adottato nella delibera di giunta del 22 dicembre 2010, rivedendo i criteri di ammissione alle scuole dell'infanzia sulla base delle indicazioni e dei parametri che il consiglio all'unanimità ha votato nella seduta del 15 maggio 2008; inoltre, a sottoporre, in via d’urgenza, all’esame della commissione 5ª i criteri di ammissione alle scuole dell’infanzia comunali per l’anno scolastico 2011/2012». Nei giorni precedenti l'assessore Benetti aveva dichiarato alla stampa che si era fatto tanto baccano per un paio di casi. Quando si tratta dei diritti dell'infanzia anche un solo caso è importante. Naturalmente, siamo soddisfatti che da questo modesto strumento d'informazione abbia preso l'avvio una civile decisione del consiglio comunale di Verona.

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