giovedì 13 ottobre 2011

Botta e risposta sull'indottrinamento dei bambini

Nella newsletter del circolo UAAR di Verona settembre 2011 n. 2 di sabato 10 settembre 2011 c'era una nota dal titolo 137.416,08 euro per indottrinare i pargoli. La nota veniva ripresa da Ultimissime UAAR nello stesso giorno e con il medesimo titolo. Il giorno seguente don Domenico Consolini, direttore dell'ufficio scuola della diocesi di Verona, scriveva a Ultimissime UAAR la lettera che qui sotto pubblichiamo. Facciamo seguire la risposta di Silvio Manzati, coordinatore del circolo UAAR di Verona e la replica di Don Domenico Consolini.


Lettera di Don Domenico Consolini:

Sono il direttore dell'ufficio scuola della diocesi di Verona, e mi duole vedere il pressapochismo e la superificialità con cui avete affrontato la notizia riguardo le insegnanti di religione cattolica assunte dal comune di Verona, cercando solo frasi ad effetto, senza tenere in alcun conto la normativa vigente. L'insegnamento della religione cattolica secondo quanto stabilito dalla revisione del Concordato e dalle intese attuative è previsto anche per la scuola dell'infanzia, per cui le scuole dell'infanzia pubbliche statli e paritarie garantiscono ai bambini la possibilità di tale insegnamento. Le scuole comunali, quindi, se vogliono esser paritarie con le statali e riconosciute come pubbliche, devono prevedere tale insegnamento, per cui il Comune di Verona si è semplicemente conformato alla realtà statale, e se finora le insegnanti venivano assunte senza convenzionescritta, con l'approvazione della convenzione da voi incrimanta si copre un vuoto legislativo.
Per quanto riguarda la scelta delle insegnanti, si procede come per ogni altra cattedra di religione: l'Ordinario diocesano propone la persona per tale insegnamento, e l'autorità scolastica la nomina come incaricata annuale. Ciò avviene per tutte le scuole di ogni ordine e grado in Italia, per cui non vedo perché bisogna pubblicare quanto da voi scritto come se il Comune di Verona fosse "raro o, forse, unico in Italia" a procedere con tale tipo di assunzione.
Per quanto riguarda i contenuti di tale insegnamento, da voi definiti:"l’Uno e Trino, l’Incarnazione, il Segno della Croce, la Verginità della Madre, le preghierine e di raccontare fantasiose storielle facendole passare per cose vere", vi invito a guardare la corposa programmazione delle insegnanti, depositata presso l'ufficio scuola del Comune, afferente i campi di esperienza educativa in cui è suddivisa la programmazione della scuola dell'infanzia.
Intelligenti pauca
Don Domenico Consolini

Risposta di Silvio Manzati:

Egregio don Domenico Consolini,
ultimissime@uaar.it  mi ha trasmesso il 26/9 per competenza la sua lettera in data 11/9. Le rispondo con un certo ritardo, essendo stato impegnato in un viaggio all'estero.
"Intelligenti pauca" vale per noi ed anche per Lei, ma, per farLe capire meglio, Le ricordo che anche il divorzio e l'interruzione volontaria della gravidanza nelle strutture ospedaliere pubbliche sono previsti da leggi dello stato italiano. Eppure, legittimamente, la chiesa cattolica o sue strutture o suoi esponenti vi si oppongono con scritti e con parole, dopo aver cercato invano di ottenerne l'abrogazione mediante referenda popolari.
Noi non attribuiamo a pressapochismo o a superficialità l'opposizione della chiesa cattolica alla prassi, consentita dalla legge, del divorzio e dell'interruzione volontaria della gravidanza. La attribuiamo ad una concezione politica diversa dalla nostra. Noi riteniamo più opportuno il divorzio che non l'uxoricidio e più opportuna l'interruzione volontaria della gravidanza in strutture ospedaliere a quella praticata in clandestinità in condizioni igieniche precarie (per i poveri) o in strutture sanitarie private o all'estero (per i ricchi), come avveniva prima della legge. Rispettiamo, comunque, coloro che per le loro concezioni religiose ritengono di non avvalersi del divorzio e dell'interruzione volontaria della gravidanza, qualunque siano le condizioni nelle quali si trovano a vivere il loro matrimonio o la loro gravidanza.
Ugualmente, per concezione politica diversa da quella della chiesa cattolica, noi riteniamo il Concordato non opportuno per il popolo italiano. Noi riteniamo fondamentale la libertà di religione, compresa la propaganda ed il proselitismo, ma pensiamo che la propaganda ed il proselitismo riguardino coloro che appartengono a quella determinata confessione religiosa e non siano compito dello stato, che è di tutti, anche di coloro che vivono meglio senza concezioni religiose o hanno concezioni religiose diverse. Non siamo d'accordo che l'insegnamento della religione cattolica avvenga nella scuola pubblica, a spese di tutti, né siamo d'accordo che dipendenti pubblici siano scelti dal vescovo cattolico.
Tra l'altro Lei scrive: "non vedo perché bisogna pubblicare quanto da voi scritto come se il Comune di Verona fosse 'raro o, forse, unico in Italia' a procedere con tale tipo di assunzione". Io non mi chiedo perché su Verona Fedele "bisogna pubblicare" questa o quella notizia. Prendo atto che il Direttore di Verona Fedele ha ritenuto opportuno pubblicare questa o quella notizia. Il problema, semmai, è se la notizia sia vera o meno. Nella fattispecie la notizia è vera sia per la convenzione sia per la spesa deliberata. Non so se Lei sia in grado di citarmi dieci comuni veronesi con i quali sia stata fatta una simile convenzione. Visitando i vari albi pretori non mi è mai capitato di trovarne una. Il "raro o forse, unico in Italia" si riferiva alla convenzione e non al "tipo di assunzione", come sembra aver capito Lei. Se il testo non era chiaro, ne chiedo venia, ma a me sembrava e sembra chiaro. Eccolo: "Il comune di Verona (raro o, forse, unico in Italia) l'anno scorso ha stipulato una convenzione con la diocesi per l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole d'infanzia comunali (delibera di giunta n.277 del 4/8/2010)". La notizia, quindi, era vera e nuova. Siamo orgogliosi di averla pubblicata per primi. Da condannare, eventualmente, gli organi di informazione che hanno voluto nasconderla. Noi siamo sempre alla ricerca della verità. Ma vengo alla sostanza della Sua "non visione". In un periodo in cui le strutture scolastiche pubbliche sono costrette a tagliare le spese con un aumento degli alunni per classe, con la riduzione degli insegnanti di sostegno, con la mancata nomina di insegnanti per le attività alternative all'Irc, ecc., il comune di Verona "raro o forse, unico in Italia" si preoccupa di stipulare una convenzione con la diocesi di Verona, non riduce le insegnanti Irc e trova sempre i soldi per le scuole confessionali. Sono scelte politiche che noi non condividiamo.
Per quanto riguarda i contenuti dell'insegnamento, Lei ci invita "a guardare la corposa programmazione delle insegnanti". La ringraziamo dell'invito. Guarderemo, quando ci avanzerà tempo. Per il momento, ascoltiamo quanto ci raccontano, alle volte, i bambini interessati e le loro famiglie. Ma non abbiamo capito se Lei nega che le insegnanti Irc insegnano le preghierine ed il segno della Croce e se i dogmi della Trinità, dell'Incarnazione e della Verginità della Madre non sono più parte fondamentale della dottrina cattolica.
Sperando che le frasi abbiano avuto un qualche effetto, Le porgo distinti saluti.
Silvio Manzati
Coordinatore del circolo UAAR di Verona

Replica di Don Domenico Consolini:

Di fronte alla cattiveria e all'arroganza della sua risposta non mi sembra opportuno ribattere alcunché, perché non voglio scendere al suo livello.
Auguri di ogni bene, se li accetta da un settario e propagandista, da un integralista che ha solo l'intelligenza di fare del proselitismo come tutta la Chiesa cattolica italiana.
Don Domenico Consolini

10 commenti:

  1. Roberto Grendene16 ottobre 2011 08:31

    Alla completa e articolata lettera di Silvio Manzati aggiungo che, in base al protocollo addizionale del Concordato, l'insegnamento della religione cattolica nella scuole della nostra Repubblica è "impartito in conformità alla dottrina della Chiesa".

    Parlare di "corposa programmazione delle insegnanti" risulta quindi fuorviante se non si considera come si tratti di dottrina, impartita da insegnanti scelti dal vescovo a suo insindacabile giudizio

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  2. Sono un'insegnante, uno dei tanti precari della scuola,ahimè, e ho potuto vedere da vicino, nelle scuole elementari, in cosa consiste questa "corposa programmazione delle insegnanti" di religione cattolica. Ignoranza alla stato puro, "vogliono farci credere che l'uomo derivi dalle scimmie", questa è la frase di un'insegnante che non dimenticherò mai.

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  3. oggi, il cardinale Bagnasco ha detto che "non c'è motivo di temere per la laicità dello Stato", e che "la Chiesa non cerca privilegi".
    certo! infatti: a scuola l'ora di religione si chiama IRC (insegnamento religione cattolica) con tanto di crocifissi in ogni aula, e di privilegi ce ne sono già a bizzeffe dallo stato, dalle regioni, dalle province e dai comuni!
    altro che stato laico! con la revisione del Concordato è stata abolita la "religione di stato" SOLO A PAROLE!!!

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  4. L'indottrinamento dei bambini da parte della Chiesa cattolica incomincia con il Battesimo, necessario per redimere il peccato originale.
    Ma né Gesù né gli apostoli hanno mai parlato del peccato originale e tantomeno del rito di redenzione.
    Ma la Chiesa sa bene quanto è importante plasmare la mente dei bambini, facendo loro credere che i miti dell'A.T. siano fatti realmente accaduti. In questo modo da grandi più che credenti saranno docili creduloni.
    Antonio M.

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  5. Silvio Manzati6 dicembre 2011 20:51

    Caro Antonio M. l'indottrinamento dei bambini presuppone che abbiano acquisito un certo linguaggio ed incomincia alla scuola d'infanzia (3/5 anni). Il battesimo è l'atto di reclutamento.

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  6. campedelli angelo7 dicembre 2011 10:37

    egregio don Domenico Consolini.
    lei se la cava adducendo "cattiveria e arroganza" (che non esistono) nella risposta del prof. Silvio Manzati.
    come sempre, quando un esponente della Chiesa Cattolica si vede contraddetto immediatamente si arroca dietro la presunta persecuzione nei suoi confronti.
    è ora che lo Stato sia VERAMENTE laico, evitando qualsiasi privilegio nei riguardi di qualsiasi religione! le è chiaro questo? o anche per questo lei si sente perseguitato!
    qui NON si vuole perseguitare nessuno! si vuole solo che la SUA religione non abbia tutti quei privilegi che ha da sempre, per di più a spese di uno Stato che è di tutti: credenti ma anche diversamente credenti, atei, agnostici e indifferenti.
    distinti saluti, campedelli angelo.

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  7. Oh, generosi cattolici! fate pure tutto il proselitismo che volete, ma impiegate i vostri soldi. Troppo facile andare in paradiso in carrozza, con i soldi degli altri. Guadagnatevi il premio eterno con i vostri sacrifici e se siete taccagni rinunciate alle sontuose pompe liturgiche, ai defilè faraonici dei vostri vanitosi ierofanti, alle laute prebende dei burocrati apostoli di mestiere...
    Mario Trevisan

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  8. campedelli angelo8 dicembre 2011 13:29

    .....e a proposito di Stato laico (o di laicità dello Stato) in tutte le sue forme, pensate: 8 dicembre, festa nazionale (ripeto: NAZIONALE!) per un dogma religioso inventato nel 1854!!!
    questa si chiama RELIGIONE DI STATO!
    e questo si chiama STATO CONFESSIONALE!

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  9. Nell'ora di Irc non si insegnano nè preghierine, nè segni di croce, i contenuti trasmessi non sono sul piano della fede, ma su quello della cultura, seppur cattolica (giacchè ci troviamo in italia)

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  10. campedelli angelo13 febbraio 2014 19:10

    gentile "italiano medio".
    se è come dice lei, perché la Chiesa fa così tanta resistenza a togliere l'IRC (che, lo ricordo, vuol dire Insegnamento della Religione Cattolica, e non di altre cose) dalle scuole? Perché non fare "storia delle religioni" insegnata da professori scelti da regolare concorso pubblico e NON dalle curie vescovili cattoliche?
    vogliamo trasmettere contenuti di cultura, "seppur cattolica"? bene! allora si dica che il cristianesimo ha torturato e ammazzato milioni di persone in tutto il mondo per imporre, da 1.634 anni, il PENSIERO UNICO (il suo).
    si dica anche che, con le parole di Gaetano Salvemini (quando negli anni '50 parlava dei cattolici), "essi (i cattolici) rivendicano le loro libertà in base ai nostri principi (laicisti), e negano le nostre libertà in base ai loro principi (religiosi)".
    uno Stato veramente laico non deve privilegiare alcuna religione, tanto meno a scuola.

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