sabato 17 dicembre 2011

Interrogazione ICI

La campagna intrapresa dall'UAAR sui costi della chiesa cattolica ha avuto un'eco anche a Verona con la seguente interrogazione presentata in consiglio comunale dai consiglieri Mauro De Robertis (Ulivo), Ivan Zerbato (Ulivo) e Graziano Perini (PdCI). Un articolo sull'interrogazione è apparso sul Corriere di Verona del 16/12.



INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
 
ESENZIONI ICI NEL COMUNE DI VERONA 

Premesso che:
  • le difficoltà del bilancio del Comune di Verona comportano sempre maggiori revisioni della quantità dei servizi offerti e delle tariffe, già pesanti, sostenute dai cittadini (vedi, in particolare, energia e servizi cimiteriali);
  • il D.L. 203 del 2005, convertito nella legge 248 del 2 dicembre 2005, ha esteso il privilegio dell'esenzione dall'ICI a tutte le attività dei beni immobili ecclesiastici a prescindere dalla natura eventualmente commerciale delle stesse;
  • il D.L 223 del 2006, cosiddetto decreto Bersani-Visco, convertito nella legge 248 del 4 agosto 2006, ha parzialmente modificato la norma introdotta l'anno precedente, lasciando il privilegio alle attività che non abbiano natura esclusivamente commerciale, generando confusione proprio sulle modalità di individuazione delle suddette attività;
  • nella città di Verona sono presenti strutture commerciali e ricettive riconducibili agli enti ecclesiastici;
  • la Commissione europea ha avviato richieste di informazioni al nostro Governo al fine di verificare la necessità di dare inizio ad una procedura di indagine per l'.eventuale violazione del divieto di aiuti alle imprese, sotto qualsiasi forma, che favoriscano talune o minaccino di falsare la concorrenza;
  • l.'articolo 53 della Costituzione impone a tutti di concorrere alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva;

tutto ciò premesso

interroga il Sindaco

per sapere: 
  • se esista un elenco dei beni immobili degli Enti ecclesiastici esentati dal pagamento dell'ICI, deducibile tra coloro che non hanno più versato, o ridotto il versamento dell'ICI, dopo l'entrata in vigore delle esenzioni;
  • se siano mai state effettuate verifiche per l'accertamento della natura non esclusivamente commerciali delle attività degli immobili esentati;
  • in quanto sia stimabile il mancato introito annuale per il Comune di Verona dovuto all'esenzione dell'ICI concessa agli Enti ecclesiastici per lo svolgimento di attività di natura non esclusivamente commerciale;
  • a quanto ammonti il mancato introito stimabile per il Comune di Verona dall'anno 2006 al 2010;
  • se e quali iniziative necessarie ed urgenti ritenga opportuno intraprendere al fine di comunicare al Governo e al Parlamento la necessità di abrogare l'esenzione dell'ICI per le attività commerciali degli Enti ecclesiastici, anche al fine di rimuovere ogni sperequazione tra i cittadini in violazione del principio comunitario di libera concorrenza, di quelli costituzionali di partecipazione alla spesa pubblica in ragione della propria capacità contributiva e di uguaglianza, senza distinzioni fondate su motivi religiosi.

Mauro De Robertis

Ivan Zerbato

Graziano Perini (PdCI)

13 dicembre 2011

Nessun commento:

Posta un commento