sabato 12 maggio 2012

Lettera ai sindaci eletti

Ai Sindaci della provincia di Verona eletti il 6/7 maggio 2012.

Egregio Signor Sindaco ......... del Comune di ......

Il Circolo UAAR di Verona si complimenta per la Sua elezione alla guida dell'Amministrazione comunale di ....... e si augura che Ella voglia essere sindaco di tutti i cittadini, indipendentemente dalle convinzioni religiose degli stessi.
L' Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede del 18 febbraio 1984, nel Protocollo addizionale, considera non più in vigore il principio, originariamente richiamato dai Patti Lateranensi, della religione cattolica come sola religione dello Stato italiano. Da allora sono passati più di 28 anni, ma molti comuni del veronese hanno continuato, nei fatti, a considerare la religione cattolica come religione ufficiale dello Stato italiano.
Ogni privilegio accordato ad una certa confessione religiosa è un atto discriminatorio nei confronti dei cittadini che non professano alcuna religione o professano una religione diversa. Il fatto che la maggioranza (assoluta o relativa) dei cittadini appartenga ad una confessione religiosa non giustifica che valori e-o principi assunti da quei cittadini siano imposti ad altri cittadini diversamente collocati religiosamente.

In questo ambito chiediamo alla Sua Amministrazione di istituire, come in altri comuni italiani, un “Registro di Comunicazione di Deposito dei testamenti biologici dei cittadini” e un “Registro delle coppie di fatto”. I cittadini saranno, poi, liberi di avvalersene o non avvalersene in base alle proprie convinzioni etiche e religiose.

Finora i comuni veronesi hanno destinato annualmente l'8% degli oneri di urbanizzazione secondaria per gli edifici di culto e dintorni, affermando di esservi obbligati dalla L. R. n° 44 del 20-08-1987, e più precisamente dall'art. 1. La legge che ha istituito gli oneri di urbanizzazione è la L. n° 10 del 28-01-1977 (detta legge Bucalossi): l'art. 12, che riguarda la destinazione degli oneri, non prevede quote riservate a qualche particolare destinazione. A seguito dell'intervenuta modifica del titolo V della Costituzione (nuovo art. 119), che ha posto l'autonomia di entrata e di spesa dei comuni, ogni Comune ha il diritto di decidere (nel modo che ritiene più opportuno) come impiegare i soldi derivanti da una entrata propria, quali sono gli oneri di urbanizzazione. Auspichiamo che la Sua Amministrazione voglia destinare quell'8% ad opere di urbanizzazione secondaria ritenute più utili e più urgenti.

Nella scuola pubblica l’ora alternativa (l’attività didattica per chi non sceglie l’ora di religione cattolica) dovrebbe essere un diritto. In realtà si verificano spesso difficoltà organizzative e forme di emarginazione denunciate anche dall’UNICEF. Riteniamo utile che la Sua Amministrazione istituisca, presso l'assessorato alla pubblica istruzione, un “Osservatorio sui diritti di Genitori e Studenti” riguardante l’ora alternativa e sostenga con finanziamenti comunali progetti didattici ed educativi destinati agli studenti dell’ora alternativa.

Vista la nuova normativa, Le suggeriamo una verifica della destinazione d’uso delle proprietà immobiliari esistenti nel Suo Comune e riconducibili alle confessioni religiose al fine del pagamento della nuova I.M.U (Imposta Comunale sugli Immobili).
Spesso nei comuni del veronese ci sono stati riti e simboli religiosi negli uffici pubblici; benedizioni e visite pastorali nonché messe di vario tipo in orario di lavoro; inviti da parte dei superiori a cerimonie religiose sul luogo di lavoro e in orario di servizio. Tutto ciò è avvenuto ignorando le esigenze di chi professa altre religioni o dei cittadini atei ed agnostici. Pensiamo che queste forme di discriminazione non debbano avvenire durante la Sua Amministrazione.

La ringraziamo per la Sua attenzione e Le auguriamo buon lavoro.
A cura del Circolo UAAR di Verona verona@uaar.it

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