venerdì 29 novembre 2013

Chiesa e scuola: l’appello di laicità dagli atei di Verona

Ho letto, su L’Arena di lunedì 25 novembre scorso, l’articolo su “Chiesa e scuola, l’appello di libertà” a seguito della quarta Conferenza sulla scuola e formazione professionale tenutasi recentemente alla Gran Guardia.

Molte sono le affermazioni pronunciate dal monsignor Moraglia che mi hanno negativamente colpito e che non condivido.
1 – Nessuno ha mai messo in discussione, e tanto meno minacciato, la libertà sancita dalla Costituzione che riconosce “il dovere e il diritto di educare e istruire i figli secondo una linea educativa liberamente scelta” (il corsivo, come i seguenti, sono tratti dall’articolo citato). Ciò che noi atei contestiamo è il finanziamento delle scuole private con denaro pubblico dello Stato e/o delle Regioni. Infatti, l’articolo 33 della Costituzione, 3° comma, così recita: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”. Mi sembra sia abbastanza chiaro.
2 – Noi atei non vogliamo sostenere ideologie, e tanto meno quella del “mito della neutralità educativa”.
Sappiamo benissimo che non esiste neutralità educativa, ma proprio per questo vogliamo che chi insegna il creazionismo (atto di fede tanto lecito quanto non scientifico) al posto dell’evoluzionismo (teoria ampiamente dimostrata scientificamente) non abbia diritto a ricevere finanziamenti pubblici.
Così pure dicasi per l’ora alternativa all’insegnamento della religione cattolica: non mi risulta che nelle scuole che si definiscono “paritarie” vi sia la possibilità di optare per l’ora alternativa all’IRC, quindi di quale parità vogliamo parlare.
3 – Entrando nel vivo della questione, vale a dire l’aspetto economico, è mistificatorio affermare che “le scuole paritarie non sono un onere nei confronti dello Stato”: se lo Stato paga (poco o tanto che sia) sempre onere è.
Inoltre, è altrettanto mistificatorio affermare che “in media ogni allievo di scuola statale costa allo stato una somma di almeno 10 volte superiore rispetto a un coetaneo iscritto alla scuola paritaria” confrontando “il costo medio annuo per ogni alunno della scuola statale” con quanto “stanziato dall’erario per ogni studente delle scuole paritarie” (omettendo, perciò, sia tutti i contributi provenienti da altre amministrazioni pubbliche, sia le esenzioni di imposta sugli edifici delle scuole cattoliche). Da un articolo redatto dall’UAAR sui costi pubblici della scuola privata (http://www.uaar.it/news/2012/11/23/costi-pubblici-scuola-privata/) risulta chiaramente che le cifre presentate dal mondo cattolico sono incomplete, perché si limitano al solo contributo annuo statale.
La domanda corretta da porsi è: quanto costa realmente e complessivamente un alunno delle paritarie?
4 - Affermare che “le scuole paritarie fanno risparmiare allo Stato non meno di 6 miliardi di euro l’anno” è, oltre che errato e fuorviante per quanto detto prima, anche mistificatorio: la Chiesa Cattolica (la stragrande maggioranza delle scuole paritarie sono di ispirazione cattolica) incassa dallo Stato italiano ben 6.277.375.437 euro ogni anno, comprendenti i finanziamenti alle sue scuole private. Quindi, affermare che lo Stato risparmia “grazie” alle scuole paritarie è proprio un voler “rivoltare il bambino nella culla”! Sarebbe giusto che fosse abrogato il Concordato tra la Chiesa e lo Stato italiano (nonché l’articolo 7 della Costituzione), e che tutte le chiese si mantenessero da sole (con i loro servizi e le donazioni): con 6.277.375.437 euro risparmiati ogni anno, quante scuole lo Stato potrebbe fare? E quanti ospedali? E quanta ricerca scientifica?
I costi della chiesa sono stati dettagliatamente documentati dall’UAAR (http://www.icostidellachiesa.it/).

Il vescovo Zenti, poi, afferma che “la scuola cattolica è l’essenza di laicità”. Beh, non mi risulta: una scuola veramente laica non dovrebbe né esporre simboli religiosi (di nessuna religione) né, tanto meno, contemplare, tra le sue materie, l’insegnamento di una qualunque religione. E a proposito dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole (pubbliche o private che siano), ricordo che la modifica dei Patti Lateranensi, avvenuta nel 1984, ha abolito la dicitura “religione di stato”. Per questo, non si capisce perché si continui ad insegnare la religione cattolica e non Storia delle Religioni (per esempio).

E’ grave, inoltre, che il presidente della regione Veneto, Zaia, affermi che “in materia di istruzione, la Costituzione in Veneto non è rispettata perché … non tutti i nostri ragazzi avrebbero lo stesso diritto d’accesso alla formazione”, ma è vero il contrario: la Costituzione, in Veneto come in tutta Italia, non è rispettata semplicemente perché non si rispetta la dicitura dell’articolo 33 (“senza oneri per lo Stato”).

Infine il sindaco Tosi il quale invoca che “dovrebbe essere lo Stato a dare forma concreta a questa parità”. Ebbene, la parità esiste già, ed è data dal 4° comma del medesimo articolo 33 che recita: “La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali”. La legge 62/2000, che ha dato attuazione a tutto ciò, prevede la parità giuridica tra scuola statale e scuola non statale, ma non certo quella economica tanto rivendicata dal mondo cattolico.

Campedelli Angelo,
coordinatore del Circolo UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) di Verona

mercoledì 27 novembre 2013

Cena sociale di fine anno

Venerdì 6 dicembre, alle ore 20.30, ci sarà la consueta cena sociale di fine anno, momento conviviale per stare insieme, per acquistare sia i nuovi calendari che il libro postumo di Silvio, e per fare l'iscrizione del 2014, presso il ristorante-pizzeria Dolce Gusto di Parona, sulla destra andando a Parona, appena prima del sottopasso (link mappa).
 
Menù da 23 euro (chi vuole può arrotondare a 25 per offerta al circolo):

antipasto 
involtini di speck con ripieno di formaggio, rucola, e noci (per i vegetariani: sfogliatina vegetariana su coulis di pomodoro)

bis di primi
1A - pasticcio di verdure
1B - caserecce alla Dolce Gusto (pancetta, cipolla di tropea, pomodoro, basilico, panna)
1B - per i vegetariani: risotto con zucchine e mascarpone

secondo
filetto di maialino al timo e aceto balsamico
per i vegetariani: formaggi / uova

verdure
cotte misto

dolce
pandoro con crema

acqua / vino / caffè
 
Sono invitati tutti i soci e i simpatizzanti. Si prega di scrivere a campedelliangelo@tiscali.it per dare conferma di adesione INDICANDO SE SI E' VEGETARIANI.

lunedì 18 novembre 2013

Serata d'arte e di convivialità

Lunedì 25 novembre, alle ore 21, presso sala Brunelleschi (zona stadio), sono previsti una serata d'arte e un rinfresco con la presenza del maestro di pittura Angelo Nicolini. 

Angelo Nicolini, veronese nonché socio UAAR, è stato l'unico a esporre al palazzo della Gran Guardia nel novembre del 2008; alcune delle sue opere sono state riprodotte in poster su cartoncino (59 x 49 cm) e in numero limitato. Il maestro ha donato al circolo di Verona 48 poster riguardanti 8 sue opere. I poster sono offerti a un prezzo veramente interessante. 

Durante la serata sarà anche possibile acquistare i CALENDARI UAAR 2014 nonché effettuare l'ISCRIZIONE UAAR 2014. Sono invitati soci e simpatizzanti.

giovedì 14 novembre 2013

Benedizione strada pubblica di Poiano

Lettera aperta.

Egregio sig. sindaco del comune di Verona, Flavio Tosi.
Egregio sig. assessore alla viabilità e infrastrutture, Enrico Corsi.
Egregio sig. assessore ai servizi demografici e allo sport, Marco Giorlo.
Egregio sig. presidente dell’VIII circoscrizione, Dino Andreoli.
Egregio sig. dirigente coordinatore intersettoriale, Pierangelo Zordan.

Verona, 13 novembre 2013

Il 21 settembre scorso si è svolta l’inaugurazione della nuova strada al bivio di Poiano, sulla
tangenziale della Valpantena, dedicata ai due dolomitisti veronesi scomparsi (Milo Navasa e
Claudio Dal Bosco), con una piccola cerimonia durante la quale è stata scoperta l’epigrafe in loro nome.
Non so chi di Voi voglia la presenza di un religioso in questa come in tutte le altre cerimonie
comunali (le commemorazioni del 25 Aprile, della Divisione Acqui e dei caduti di Nassyria, la
cerimonia al Monte Comun, la festa della Polizia, …), ma il fatto che vi sia stata la enedizione di un sacerdote anche per l’inaugurazione di una strada pubblica fa capire quanto i rappresentanti delle nostre Istituzioni siano poco laici e così poco conoscitori-rispettosi della Storia e della Costituzione.
Parlo della Storia perché nel 1984 vi è stata la revisione dei Patti Lateranensi con la quale è stata abrogata la Religione di Stato, e già questo, di per sé, dovrebbe essere una motivazione più che valida e più che sufficiente per NON svolgere alcun rito religioso da parte di nessuna religione durante le inaugurazioni di opere pubbliche (statali, regionali, provinciali e comunali), altrimenti a cosa è servito togliere il concetto di “religione di stato”?! Uno Stato, che non solo si proclami laico, ma che anche lo sia veramente, non deve privilegiare alcuna religione! Il fatto che una strada pubblica, finanziata con denaro pubblico, quindi di tutti e frequentata da tutti (credenti, diversamente credenti, atei, agnostici) sia “benedetta” da UNA religione, la dice lunga su quanto arretrate siano le nostre Istituzioni in fatto di laicità.
Parlo della Costituzione perché all’articolo 3 vi è scritto che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” presupponendo, quindi, che non ci debbano essere cittadini di serie A (per i quali si fanno privilegi celebrando i LORO riti religiosi) e cittadini di serie B (i quali devono subire i riti religiosi dei cittadini di serie A).
Io Vi chiedo: ma è mai possibile che una fede abbia bisogno di “marcare il territorio”? E ancora: quale visione avete Voi della società multi religiosa?! Come credete possano convivere persone di differenti religioni?! Come pensate ci possa essere “buon vivere” e “tolleranza” se alle cerimonie di inaugurazione, per opere che sono di tutti, si predilige una religione piuttosto che un’altra?! In base a quale regola o a quale legge?!
Se a giustificazione di tale “privilegio religioso” si adduce alla “consuetudine” o alla “abitudine”, beh: credo che le consuetudini e le abitudini debbano cambiare con il cambiare della società.
Egregio signor Sindaco, egregi assessori, non siamo più una società nella quale si professa una sola religione, e anche se non ci fossero gli extracomunitari (con il loro bagaglio culturale) ci sono comunque (ormai) tanti cittadini italiani e cittadine italiane che sono diversamente credenti e anche non credenti.
L’unica risposta percorribile è la laicità dello Stato, definita “supremo principio costituzionale”
dalla Consulta (sentenza 203/1989).
Vi ricordo (sperando che Vi sia da esempio e che Vi possa servire) quanto ebbe a dire il presidente Obama all’indomani della sua elezione a capo degli Stati Uniti: “Siamo una nazione di Cristiani e Musulmani, Ebrei e Induisti, e di non credenti” (20 gennaio 2009).

Distinti saluti,
Campedelli Angelo (coordinatore circolo UAAR di Verona)

venerdì 1 novembre 2013

Cerea: considerazioni di un ateo circa le apparizioni della Madonna

L’ARENA, domenica 27 ottobre 2013, PROVINCIA, pagina 41.
 
Di Francesco Scuderi.
 
CEREA. Una folla immensa ha assistito ieri in Area Exp al rito dell’apparizione della Vergine alla veggente Pavlovic. La Madonna a Marija: «Non messaggi ma vi benedice tutti».
Accolta come una star, la donna ha fatto pregare e si è lamentata delle troppe foto e di un’Italia che «non fa figli e muore». Il sindaco: «Avverto la serenità di Medjugorje».

La gente radunata, oltre tremila persone, per ascoltare la veggente che dal 1981 vede la Madonna.
 
Oltre tremila fedeli hanno accolto, ieri pomeriggio, in Area exp, Marija Pavlovic, una dei sei veggenti di Medjugorje che dal 1981, ogni giorno, alla stessa ora, ha apparizioni della Madonna. I devoti hanno atteso per ore l’arrivo della donna che, alle 18.15, ha fatto il suo ingresso nel padiglione del polo fieristico, affittato da un gruppo di devoti ceretani.
Accolta come una star, tra applausi, flash di macchine fotografiche, telecamere e smarthphone, Marija è salita sul palco allestito per l’occasione dove poco prima si era tenuta la messa celebrata da monsignor Roberto Visentini, delegato del Vescovo di Verona Giuseppe Zenti. Marija ha immediatamente preso il comando delle operazioni e dopo aver salutato, ha chiesto a tutti di inginocchiarsi e recitare sette Padre Nostro, sette Ave Maria e sette Gloria. Al termine delle preghiere, la veggente, sempre in ginocchio e rivolta verso la statua della Madonna, posta in un angolo del palco, con gli occhi di tutti i presenti puntati addosso, ha avuto il contatto: la Madonna, così afferma la veggente, le è apparsa.

martedì 22 ottobre 2013

Riunione di circolo

Lunedì 28 ottobre prossimo, alle ore 21 presso la solita sede circoscrizionale di via Brunelleschi, ci sarà la RIUNIONE DI CIRCOLO
  1. L' argomento principale all'ordine del giorno è "le cerimonie laiche: pro, contro, corso per celebranti"; breve esposizione ed una introduzione di Angelo (a favore) e una di Christine (contro); seguirà ampio spazio di approfondimento da parte del pubblico. 
  2. E' disponibile il libro postumo di Silvio "La mia religione" (10 euro): ricordi veri e ironici sulla religione cattolica vissuta da giovane. 
  3. Sono aperte le iscrizioni per il 2014: più l'UAAR è grande e più ha forza politica per affermare la LAICITA' dello Stato.

lunedì 7 ottobre 2013

Crocifissi nelle scuole statali

Lettera aperta.
Spett.le sig. sindaco del comune di Affi, Roberto Bonometti.

L’episodio riguardante la mozione “pro crocefisso”, inserita nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Affi per la nuova scuola statale dell’infanzia a Sega di Cavaion, ha davvero dell’incredibile e che lascia sconcertati e sgomenti. Con tale mozione (approvata) “si chiede alle istituzioni competenti di provvedere, se non è già stato fatto, all’inserimento del crocefisso anche nella scuola di Sega” (il corsivo virgolettato e i successivi sono tratti dal giornale “L’arena” del 3 ottobre 2013).
Sentire che un rappresentate delle nostre Istituzioni (come lo è Lei, signor sindaco) chieda “che nella scuola materna di Sega ci sia il crocifisso perché riteniamo che non vi possano essere motivazioni per togliere il crocefisso dai luoghi pubblici, in modo particolare dalle scuole” fa capire quanto poco Lei conosca sia la Storia che la nostra Costituzione.
Parlo della Storia perché, se Lei non lo sa, nel 1984 vi è stata la revisione dei Patti Lateranensi con la quale è stata abrogata la Religione di Stato, e già questo, di per sé, dovrebbe essere una motivazione più che valida e più che sufficiente per non esporre, in TUTTI gli edifici di proprietà pubblica (scuole, ospedali, caserme, tribunali, uffici postali, sedi statali, regionali, provinciali, comunali), alcun simbolo di nessuna religione, altrimenti a cosa è servito togliere il concetto di “religione di stato”?! Uno Stato che non solo si proclami laico, ma che anche lo sia veramente, non deve prediligere alcuna religione, e questo in modo particole nella scuola che dovrebbe essere (giacché in realtà non lo è) una istituzione pubblica aconfessionale, nella quale andrebbe esposto non questo o quel simbolo religioso, bensì la foto del Presidente della Repubblica e la foto della Costituzione con al fianco il Tricolore! Già il fatto stesso che una scuola sia “benedetta” da una qualsiasi religione, e che le si dia il nome di qualche santo, la dice lunga su quanto arretrati siamo in fatto di laicità.
Io Le chiedo: ma è mai possibile che una fede abbia bisogno di “marcare il territorio”?
Parlo della Costituzione perché, se Lei non lo sa, all’articolo 3 vi è scritto “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” presupponendo, quindi, che non ci debbano essere cittadini di serie A (per i quali si fanno privilegi esponendo i LORO simboli religiosi) e cittadini di serie B (i quali devono subire i simboli religiosi dei cittadini di serie A).
E ancora: Lei afferma che “la nostra religione e i nostri simboli non possono essere motivo di scambio né per il buon vivere né per la tolleranza. Su questi argomenti, pur avendo una visione multi etnica della società futura, non crediamo ci sia spazio per la discussione”. Come dire: io non sono razzista, ma i “negri” se ne stiano in Africa. Oppure: io non sono omofobo, ma i gay se ne stiano in casa loro. Le chiedo: quale visione ha Lei della società multi etnica! Come crede possano convivere persone di differenti religioni! Come pensa ci possa essere “buon vivere” e “tolleranza” se all’interno di edifici statali, frequentati da persone con differenti credo religiosi, si predilige una religione piuttosto che un’altra!
Lei, signor sindaco, parla di “visione multi etnica della società futura”: sono convinto che qualunque normale cittadino sa che non c’è bisogno di aspettare il futuro per vedere che, anche da noi, la società è già multi etnica!
Egregio signor Sindaco, non siamo più una società con una sola religione, e anche se non ci fossero gli extracomunitari, con il loro bagaglio culturale, ci sarebbero comunque (ormai) tanti cittadini italiani e cittadine italiane che sono diversamente credenti e anche non credenti.
Le ricordo (sperando che Le sia da esempio e che Le possa servire) quanto ebbe a dire il presidente Obama all’indomani della sua elezione a capo degli Stati Uniti: “Siamo una nazione di Cristiani e Musulmani, Ebrei e Induisti, e di non credenti” (20 gennaio 2009).

Distinti saluti,
Campedelli Angelo (coordinatore circolo UAAR di Verona)

martedì 17 settembre 2013

Manifestazioni in programma

Il circolo UAAR di Verona aderisce alle seguenti due manifestazioni pubbliche:

1 - venerdì 20 settembre
a) GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE VITTIME DEI REATI DI PEDOFILIA COMMESSI DA RELIGIOSI organizzata dall'Associazione Sordi "Antonio Provolo";
b) commemorazione del XX SETTEMBRE 1870, PORTA PIA in difesa della laicità dello Stato quale valore supremo per Istituzioni e Partiti.

Ritrovo presso l'Istituto Antonio Provolo (in stradone Provolo 20) alle ore 16.00, corteo fino in piazza Bra, conclusione alle ore 18.00 con interventi e testimonianze.

2 - sabato 21 settembre
piazza Bra, davanti al Palazzo della Gran Guardia all'inizio di via Roma, dalle ore 8.00 alle ore 18.00, PRESIDIO PER I DIRITTI CIVILI DI LGBT in contrapposizione al convegno omofobico e catto-integralista che si terrà proprio alla Gran Guardia in quelle stesse ore (http://www.famigliadomani.it/wp-content/uploads/2013/08/locandina.jpg).
 
Si invita alla massima partecipazione possibile.

venerdì 13 settembre 2013

Il “caso” Verona: censurati i manifesti degli atei-agnostici

La città di Verona è spesso tappezzata di manifesti raffiguranti il volto di un uomo (capelli lunghi color castano chiaro, barba rada e morbida, occhi azzurri) e con la sottostante scritta GESU’ TI AMA. Tali manifesti sono periodicamente affissi in molti spazi pubblicitari disseminati nella città, tanto da poter dire che ogni tanto imperversano.

Ora è evidente, quindi, che la censura operata dalla Giunta scaligera nei riguardi dei manifesti che pubblicizzano l’UAAR fa sì che ci troviamo in presenza di una discriminazione vera e propria perpetrata nei confronti delle persone non credenti (atei ed agnostici). E questo in base a cosa? In base ad una presunta “potenzialità lesiva” tutta da dimostrare, poiché il messaggio del manifesto non contiene né la negazione di Dio né (ancor meno) una sua derisione: il messaggio ha un chiaro e semplice contenuto promozionale dell’UAAR rivolto a chi vive bene senza credere in Dio.

Per contro, il sindaco Tosi e il presidente provinciale Miozzi patrocinano un convegno decisamente e vergognosamente omofobico!!

Un diritto, se non lo è per tutti, diventa privilegio! E un’amministrazione pubblica che discrezionalmente (vale a dire senza alcun riferimento a norme o leggi) discrimina dimostra di NON essere laica.

La Consulta ha definito la “Laicità dello Stato” come supremo principio costituzionale (sentenza 203/1989). La laicità dovrebbe essere il valore supremo e universale di ogni Stato, di ogni Amministrazione Pubblica, di ogni partito politico. Ma così non è: sia a livello statale che locale (regioni, provincie e comuni) si assiste ad un diffuso e perenne comportamento da “stato etico-confessionale” che vuole imporre le proprie idee e i propri “valori” a tutti (compresi atei, agnostici e diversamente credenti), censurando tutto ciò che non è conforme al cosiddetto “pensiero unico” (il loro).

Stato e Amministrazioni locali non hanno ancora capito che il medievale “pensiero unico” è finito, e che ormai si devono rassegnare al “libero pensiero” e al pluralismo, compreso quello religioso.

L’UAAR è un’associazione di promozione sociale regolarmente iscritta all’albo nazionale delle APS (n° 141), diffusa su tutto il territorio nazionale, che svolge attività culturale promuovendo convegni e conferenze (tre anni fa, proprio qui alla Gran Guardia, si è tenuta la conferenza con Beppino Englaro sul Testamento Biologico che ha avuto un gran successo di pubblico).

Per questo, la decisione della Giunta veronese di esprimere “parere non favorevole all’affissione” di tali manifesti assume una gravità ancora più rilevante.

Noi del Circolo UAAR di Verona restiamo nell’attesa di quelle che saranno le auspicabili azioni legali che la Direzione Nazionale deciderà di prendere in merito.

Firmato:          Direttivo Circolo UAAR di Verona,
                        Campedelli Angelo (coordinatore Circolo UAAR di Verona).

Comunicato stampa circolo UAAR di Verona

mercoledì 11 settembre 2013

Censura a Verona: la giunta vieta i manifesti Uaar

Trasmettono un messaggio “potenzialmente lesivo nei confronti di qualsiasi religione”. È quello che la giunta a guida leghista del Comune di Verona pensa dei manifesti Uaar. E quindi, nonostante i manifesti fossero già stampati nel rispetto di tutti i regolamenti comunali, ha detto “no” alla loro affissione.

Nessuna amministrazione pubblica era sinora arrivata a tanto. I manifesti Uaar sono già stati affissi a Roma, Milano, Bologna, Firenze, Bari, Ancona, Cagliari e persino nella stessa Verona (a cura di un privato), ma una presa di posizione istituzionale di questo tenore non si era ancora verificata, nemmeno in occasione degli “ateobus” del 2009. La campagna, iniziata a fine maggio, nelle prossime settimane proseguirà peraltro anche in altre città.


Il messaggio non esclude affatto l’esistenza di Dio: si limita ad affermare che dieci milioni di italiani vivono — generalmente bene — senza farvi alcun riferimento. Evidenzia anche come talvolta siano discriminati, e che in tal caso l’Uaar è al loro fianco. Evidentemente sono questi gli aspetti che danno fastidio. “La giunta veronese ha forse voluto rafforzare il nostro messaggio, confermando che atei e agnostici sono cittadini con minori diritti dei credenti”, commenta ironicamente Raffaele Carcano, segretario dell’associazione.

Una risposta, quella del Comune, che sembra improntata all’identitarismo cristianista che pervade l’ideologia di sindaco e assessori, e che li porta ad agire contro ogni pensiero diverso dal loro. Tanto da scivolare nel pressappochismo: “non sanno nemmeno che esistono religioni che non fanno riferimento ad alcuna divinità”, osserva Carcano. Se non si può dimostrare che Dio esiste, è tuttavia sicuro che esistono molti potenti che parlano e agiscono in suo nome.

Ovviamente, l’Uaar si impegna fin d’ora a reagire al tentativo dell’amministrazione scaligera di impedire ai non credenti di  diffondere le proprie opinioni.


La campagna è stata ideata dalla creative agency Zowart.

Comunicato stampa Uaar

Assemblea precongressuale

Si informa che martedì 17 settembre, alle ore 21.00, presso la sala civica Brunelleschi in via Brunelleschi 12 (zona stadio), si svolgera l'assemblea precongressuale, riservata ai soli soci regolarmente iscritti nel 2013, nel corso della quale saranno nominati i delegati che ci rappresenteranno al decimo congresso nazionale. Coloro che desiderassero candidarsi possono già dare il loro nominativo scrivendo a campedelliangelo@tiscali.it

martedì 4 giugno 2013

Riunione di circolo

Si informa che lunedì 10 giugno, ore 21.00, presso la sala civica Brunelleschi in via Brunelleschi 12 (zona stadio), è prevista la riunione di circolo. Questa sarà l'ultima riunione di circolo prima della pausa estiva, a cui farà seguito solo la ciliegiata del 23 giugno. 

Argomenti:
  1. sede del circolo: aggiornamenti;
  2. newsletter: prime valutazioni;
  3. campagna pubblicitaria uaar: novità per settembre;
  4. convegni-conferenze da programmare per dopo l'estate;
  5. prossima ciliegiata;
  6. varie.

domenica 2 giugno 2013

Ciliegiata 2013

Anche quest’anno abbiamo il piacere di invitare soci, simpatizzanti e amici con relativi altri amici e parenti (non facciamo discriminazioni), alla ormai tradizionale CILIEGIATA UAAR di domenica 23 giugno 2013.
La casa offre: ciliegie, vino della Valpolicella, salumi locali e lardo con olive e patatine, barbecue di carni miste, verdure varie.
Gli ospiti veronesi portano: dolci, altro vino, bibite per astemi, piatti vegetariani, e quello che vogliono, ma devono avvertire per concordare le quantità.

E' indispensabile avvertire e prenotarsi scrivendo a ezio@ezio-cristani.it
 
Appuntamento alle 11.30 in piazza a San Rocco
(nella stradina della casa sono a disposizione una ventina di posti macchina per il parcheggio, ma cercate di venire raggruppati)
 

mercoledì 22 maggio 2013

Riunione di circolo

Si informa che lunedì 27 maggio, ore 21.00, presso la sala civica Brunelleschi in via Brunelleschi 12 (zona stadio), è prevista la riunione di circolo con i seguenti argomenti:
  1. sede del circolo: sviluppi e proposte;
  2. sito del circolo: cosa pubblicare;
  3. newsletter: primi contributi;
  4. prossima ciliegiata;
  5. varie.

domenica 5 maggio 2013

Riunione di circolo

Si informa che lunedì 13 maggio, ore 21.00, presso la sala civica Brunelleschi in via Brunelleschi 12 (zona stadio), è prevista la riunione di circolo.

Ordine del giorno:
  1. raccolta firme per PROGETTO DI LEGGE su "testamento biologico" ed "eutanasia";
  2. invito alla PRIMA BICICLETTATA CONTRO L'OMOFOBIA, sabato 18 maggio, dalle ore 16.00 alle 18.30, a Verona, si raccolgono adesioni;
  3. corso per "cerimonie laiche": informativa e raccolta adesioni;
  4. contributi alla stesura delle newsletter;
  5. varie.

Incontro culturale - Galilei e la rivoluzione scientifica

Titolo: "Galilei e la rivoluzione scientifica".
Contenuto: vita e opere del grande scienziato inquadrate nel periodo storico delle grandi scoperte astronomiche del '500 e della Controriforma.
Relatrice: SARA CORSO (circolo UAAR Verona).
Data: venerdì 10 maggio ore 21.00.
Sede: sala civica in via Brunelleschi 12 (zona stadio). Entrata libera.

venerdì 12 aprile 2013

Assemblea straordinaria di circolo

Nomina del coordinatore e del vice-coordinatore.

In seguito alla perdita del nostro coordinatore Silvio Manzati, è indetta l'assemblea straordinaria del Circolo UAAR di Verona per la nomina delle cariche di coordinatore e di vice-coordinatore per l'anno in corso.

Martedì 23 aprile, ore 21.00, presso la sala civica Brunelleschi in via Brunelleschi 12 (zona stadio).

Ci sarà un ricordo di Silvio con la proiezione di un breve filmato. 

Punti all'ordine del giorno: 
  1. breve filmato in ricordo di Silvio; 
  2. presentazione e registrazione dei candidati per la nomina delle cariche in questione; 
  3. votazione finale. 
Si invita alla massima partecipazione. Durante la serata sarà possibile fare l'iscrizione per l'anno in corso.

Aggiornamento:

Nel corso dell'assemblea straordinaria sono stati eletti
coordinatore:                Angelo Campedelli,
vice-coordinatore:        Christine Callet.

venerdì 29 marzo 2013

Silvio Manzati


Nella notte tra il 28 e il 29 marzo è morto Silvio Manzati.
Il suo ricordo ed il nostro saluto avranno luogo presso
Sala del Commiato, sabato 6 aprile, ore 10.30
(sul retro del Cimitero Monumentale di Verona
ingresso da Via Francesco Torbido).

Tutto il circolo UAAR di Verona
piange la morte del suo coordinatore:
il prof. Silvio Manzati.
Mancherà a tutti noi il suo impegno,
profuso con tanta passione e tanta competenza,
per l'affermazione della laicità e del pensiero libero.
Un abbraccio alla moglie Patrizia ed agli altri suoi familiari.
Un caro saluto a lui, indimenticabile esempio, guida, e amico.
Ciao Silvio!

sabato 16 marzo 2013

Pizzata sociale di primavera

Venerdì 22 marzo, alle ore 20.30, ci sarà la pizzata sociale di primavera. Per chi vuole un momento conviviale, stare in compagnia o iscriversi. Pizza a scelta, bibita, caffè e coperto, al prezzo fisso di 15 euro, presso la pizzeria Dolce Gusto di Parona, sulla destra andando a Parona, appena prima del sottopasso (vedi link).

Indicazioni stradali

N.B.: si prega di comunicare l'adesione quanto prima scrivendo ad Angelo Campedelli - campedelliangelo@tiscali.it

sabato 2 febbraio 2013

Verbale assemblea annuale

Venerdì 25 gennaio 2013, si è tenuta a Verona, presso la sala civica Brunelleschi di via Brunelleschi 12 (zona stadio) l’assemblea annuale del Circolo UAAR di Verona per il 2012.
Alle 21 sono presenti 19 soci.
Presiede l'assemblea Ezio Cristani, che comunica l'o.d.g.
1 - relazione del coordinatore uscente,
2 - relazione del cassiere sul bilancio 2012 e relativa approvazione,
3 - registrazione dei candidati per la nomina delle cariche,
4 - votazione finale.
e l'assenza, per motivi di salute, del Coordinatore Silvio Manzati, (a cui tutti i presenti rivolgono un affettuoso augurio di pronta guarigione) dando la parola ad Angelo che presenta in sua vece la relazione sulle attività svolte -

domenica 20 gennaio 2013

Darwin day 2013


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Assemblea annuale di circolo con rinnovo cariche

Venerdì 25 gennaio, alle ore 21.00, presso la sala civica in via Brunelleschi 12 (zona stadio), è indetta l'assemblea annuale del Circolo UAAR di Verona per la nomina delle cariche di coordinatore e di cassiere per l'anno 2013, oltre al rinnovo del comitato di coordinamento. 
I punti all'ordine del giorno sono i seguenti: 
  1. relazione del coordinatore uscente;
  2. relazione del cassiere sul bilancio 2012 e relativa approvazione;
  3. registrazione dei candidati per la nomina delle cariche;
  4. votazione finale. 
Si invita alla massima partecipazione. Nel corso della serata sarà possibile fare l'iscrizione per l'anno in corso nonché acquistare il calendario UAAR.

mercoledì 9 gennaio 2013

La Malafede - Perché è indecente essere cristiani

Incontro con l'autore

Venerdì 18 gennaio, ore 21, presso la sala circoscrizionale di via Brunelleschi in zona stadio.


Renato Testa è un socio del Circolo UAAR di Verona. Si è laureato a "La Sapienza" di Roma in Lettere e in Filosofia ed ha insegnato materie umanistiche in vari licei. 
Ora è felicemente in pensione e dedito maggiormente ai suoi approfondimenti storiografici.
Ha già pubblicato:“Dall'attualismo all'empirismo assoluto”, CADMO editore, 1976, e “Il pensiero di Franco Lombardi”, Armando Editore, 1995.
L’ultimo suo libro, che viene qui proposto, rappresenta il miglior risultato di anni di ricerche e studi condotti con severo spirito critico e amore disinteressato per la verità.
La mole del libro non deve impressionare poiché l’interessante contenuto è esposto con mirabile scorrevolezza e vivacità, con una accurata tornitura approfondita dei singoli argomenti. Nulla è trascurato o lasciato nella vaghezza.
La lettura di questo libro risulterà piacevole, interessante ed esaustiva, raccomandabile a quanti vogliano formarsi o rafforzare un giudizio competente su una ideologia solitamente acquisita acriticamente per condizionamento proditoriamente indotto fin dall’età infantile da “missionari” prezzolati da uno Stato concordatario.
La “Religione di Stato” già imposta dal regime fascista è tutt’ora permanentemente integrata nelle istituzioni democratiche e nei bilanci pubblici: come prima, anzi più di prima…in dispregio dell’art. 3 di una Costituzione nata contraddittoria per un compromesso all’italiana cui i laici straccioni non hanno finora saputo rimediare.



Renato Testa

Perché è indecente essere cristiani

ISBN 9788856758184
Ed. Albatros Il Filo - pp. 474 - € 19.50


In questa serata di presentazione il libro è in offerta speciale a € 18.00