mercoledì 11 settembre 2013

Censura a Verona: la giunta vieta i manifesti Uaar

Trasmettono un messaggio “potenzialmente lesivo nei confronti di qualsiasi religione”. È quello che la giunta a guida leghista del Comune di Verona pensa dei manifesti Uaar. E quindi, nonostante i manifesti fossero già stampati nel rispetto di tutti i regolamenti comunali, ha detto “no” alla loro affissione.

Nessuna amministrazione pubblica era sinora arrivata a tanto. I manifesti Uaar sono già stati affissi a Roma, Milano, Bologna, Firenze, Bari, Ancona, Cagliari e persino nella stessa Verona (a cura di un privato), ma una presa di posizione istituzionale di questo tenore non si era ancora verificata, nemmeno in occasione degli “ateobus” del 2009. La campagna, iniziata a fine maggio, nelle prossime settimane proseguirà peraltro anche in altre città.


Il messaggio non esclude affatto l’esistenza di Dio: si limita ad affermare che dieci milioni di italiani vivono — generalmente bene — senza farvi alcun riferimento. Evidenzia anche come talvolta siano discriminati, e che in tal caso l’Uaar è al loro fianco. Evidentemente sono questi gli aspetti che danno fastidio. “La giunta veronese ha forse voluto rafforzare il nostro messaggio, confermando che atei e agnostici sono cittadini con minori diritti dei credenti”, commenta ironicamente Raffaele Carcano, segretario dell’associazione.

Una risposta, quella del Comune, che sembra improntata all’identitarismo cristianista che pervade l’ideologia di sindaco e assessori, e che li porta ad agire contro ogni pensiero diverso dal loro. Tanto da scivolare nel pressappochismo: “non sanno nemmeno che esistono religioni che non fanno riferimento ad alcuna divinità”, osserva Carcano. Se non si può dimostrare che Dio esiste, è tuttavia sicuro che esistono molti potenti che parlano e agiscono in suo nome.

Ovviamente, l’Uaar si impegna fin d’ora a reagire al tentativo dell’amministrazione scaligera di impedire ai non credenti di  diffondere le proprie opinioni.


La campagna è stata ideata dalla creative agency Zowart.

Comunicato stampa Uaar

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