venerdì 13 settembre 2013

Il “caso” Verona: censurati i manifesti degli atei-agnostici

La città di Verona è spesso tappezzata di manifesti raffiguranti il volto di un uomo (capelli lunghi color castano chiaro, barba rada e morbida, occhi azzurri) e con la sottostante scritta GESU’ TI AMA. Tali manifesti sono periodicamente affissi in molti spazi pubblicitari disseminati nella città, tanto da poter dire che ogni tanto imperversano.

Ora è evidente, quindi, che la censura operata dalla Giunta scaligera nei riguardi dei manifesti che pubblicizzano l’UAAR fa sì che ci troviamo in presenza di una discriminazione vera e propria perpetrata nei confronti delle persone non credenti (atei ed agnostici). E questo in base a cosa? In base ad una presunta “potenzialità lesiva” tutta da dimostrare, poiché il messaggio del manifesto non contiene né la negazione di Dio né (ancor meno) una sua derisione: il messaggio ha un chiaro e semplice contenuto promozionale dell’UAAR rivolto a chi vive bene senza credere in Dio.

Per contro, il sindaco Tosi e il presidente provinciale Miozzi patrocinano un convegno decisamente e vergognosamente omofobico!!

Un diritto, se non lo è per tutti, diventa privilegio! E un’amministrazione pubblica che discrezionalmente (vale a dire senza alcun riferimento a norme o leggi) discrimina dimostra di NON essere laica.

La Consulta ha definito la “Laicità dello Stato” come supremo principio costituzionale (sentenza 203/1989). La laicità dovrebbe essere il valore supremo e universale di ogni Stato, di ogni Amministrazione Pubblica, di ogni partito politico. Ma così non è: sia a livello statale che locale (regioni, provincie e comuni) si assiste ad un diffuso e perenne comportamento da “stato etico-confessionale” che vuole imporre le proprie idee e i propri “valori” a tutti (compresi atei, agnostici e diversamente credenti), censurando tutto ciò che non è conforme al cosiddetto “pensiero unico” (il loro).

Stato e Amministrazioni locali non hanno ancora capito che il medievale “pensiero unico” è finito, e che ormai si devono rassegnare al “libero pensiero” e al pluralismo, compreso quello religioso.

L’UAAR è un’associazione di promozione sociale regolarmente iscritta all’albo nazionale delle APS (n° 141), diffusa su tutto il territorio nazionale, che svolge attività culturale promuovendo convegni e conferenze (tre anni fa, proprio qui alla Gran Guardia, si è tenuta la conferenza con Beppino Englaro sul Testamento Biologico che ha avuto un gran successo di pubblico).

Per questo, la decisione della Giunta veronese di esprimere “parere non favorevole all’affissione” di tali manifesti assume una gravità ancora più rilevante.

Noi del Circolo UAAR di Verona restiamo nell’attesa di quelle che saranno le auspicabili azioni legali che la Direzione Nazionale deciderà di prendere in merito.

Firmato:          Direttivo Circolo UAAR di Verona,
                        Campedelli Angelo (coordinatore Circolo UAAR di Verona).

Comunicato stampa circolo UAAR di Verona


9 commenti:

  1. bisognerebbe fare come in Germania e altri paesi.... chi è credente paga le tasse alla proprio chiesa.... voglio proprio vedere quante saranno le persone che diranno ancora di essere credenti... e vi immaginate che boom di sbattezzi?? poi non romperebbero più le scatole se si mettono manifesti laici in giro... perchè sarebbero in netta minoranza....

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  2. carissima Giada.
    come darti torto? senza arrivare a tanto ("fare come in Germania") sarebbe sufficiente modificare la legge che regolamenta il versamento dell'8x1000. ci stanno provando i radicali con la raccolta firme per il referendum abrogativo: speriamo vada in porto!
    intanto, lo sbattezzo è comunque una cosa buona e giusta da fare! :)
    un caro saltuo, angelo

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  3. Cioè, anche il papa ha amesso che anche i non cristiani, atei eccetera, sono in fondo in fondo esseri umani...
    E la giunta veronese invece si oppone a propria discrezione all´affissione di manifesti non graditi ?

    Sono più realisti del re.

    Ateo

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  4. meno male che "in fondo in fondo" (io ci aggiungo anche un "dopo tutto") siamo esseri umani anche noi! :-)
    la giunta veronese non fa altro che genoflettersi e baciare le pantofole clericali per presunti tornaconti personali (tanto quanto i nostri governi!).
    un caro saluto, angelo

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  5. Io sono cattolico, tuttavia ritengo che la giunta veronese abbia fatto un grave errore a censurare dichiaratamente questi manifesti atei, perchè esiste la libertà di pensiero esplicitamente sancita. Quindi questo tipo di decisione è molto criticabile. Purtroppo in Italia le cose non vanno sempre come dovrebbero! Cosa ne pensate?

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  6. campedelli angelo25 febbraio 2014 13:43

    grazie, stampaprint.
    cosa ne pensiamo? pensiamo che l'Italia (e Verona ne è un esempio) sia:
    1 - poco democratica (perché poco pluralista),
    2 - per niente laica.

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  7. Difficile pensare bene con una "Religione di Stato" affermata e contraddetta in Costituzione (art. 7 vs 3) e denegata nel Concordato stesso (inutilmente revisionato nel 1984), in pratica persistente e addirittura più privilegiata di prima...
    Assistiamo alla continua esaltazione del ruolo pubblico di un'istituzione "indipendente e sovrana nel proprio ordine" in uno Stato ugualmente "indipendente e sovrano nel proprio ordine". I titolari della sovranità di questo secondo "ordine" (quale che sia, ONU compreso) non devono assolutamente occuparsi delle faccende interne del primo "ordine", il quale, invece,si ritiene legittimato a ingerirsi a sua discrezione dappertutto, patti o non patti solenni stipulati.
    L'ideologia cattolica non è democratica e impone ai propri seguaci l'obbedianza anti-costituzionale alla ingerenza dei suoi capi autoritari in un "ordine" che non è il proprio.
    Nonostante i costi altissimi, anche finanziari, di questa illeggittima preponderanza clericale assecondata da politicanti corrotti e sevili, la "massa" degli italioti superstiziosi o indifferenti non se ne cruccia, paga e subisce l'invadenza progressiva. Fino a quando ?

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  8. Fino a quando, chiedi caro Mario. Fino a quando, rispondo, avremo paura di manifestare apertamente e far conoscere le ragioni dell'ateismo, cioè la rigorosa, documentata critica della religione. Fino a quando avremo paura di dire apertamente che oggi è indecente essere cristiani, perché il cristianesimo è un mito arcaico, falso e assurdo, cosa che è stata dimostrata al di là di ogni ragionevole dubbio.
    Censurano i nostri manifesti? E noi organizziamo volantinaggi davanti alle scuole, alle università, nei mercati... Organizziamo incontri, conferenze, dibattiti... per far conoscere le nostre idee.
    Fino a quando la scena pubblica sarà occupata da papa Francesco e dal suo "alto insegnamento morale", dai "valori" e dalle "radici cristiane", dal momento che come tu giustamente dici il cristianesimo è un'ideologia fondamentalmente antidemocratica ("Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini"), la nostra causa e quella del laicismo è persa.

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  9. carissimo Anonimo.
    noi dell'UAAR non abbiamo "paura di manifestare apertamente e far conoscere le ragioni dell'ateismo, cioè la rigorosa, documentata critica della religione", così come non abbiamo paura di volantinare, di organizzare incontri, di scrivere articoli (tutte cose che facciamo).
    quindi la risposta per il "fino a quando" va ricercata altrove.
    se la scena pubblica è occupata da papa F1 è perché la Chiesa (come un partito) ha, dietro di sé, milioni di iscritti.
    ergo, a mio avviso, la risposta va ricercata in una certa "indifferenza" da parte di tutte quelle persone che pur essendo atee non hanno fatto neanche lo sbattezzo e non si iscrivono all'UAAR: se l'UAAR anziché avere 4.000 iscritti ne avesse 4.000.000 (si calcola che in Italia gli atei sino tra il 10 ed il 15% della popolazione), e se tutti i 4.000.000 si sbattezzassero, allora vedresti cambiare un po' di cose.....
    un caro saluto, angelo.

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