venerdì 1 novembre 2013

Cerea: considerazioni di un ateo circa le apparizioni della Madonna

L’ARENA, domenica 27 ottobre 2013, PROVINCIA, pagina 41.
 
Di Francesco Scuderi.
 
CEREA. Una folla immensa ha assistito ieri in Area Exp al rito dell’apparizione della Vergine alla veggente Pavlovic. La Madonna a Marija: «Non messaggi ma vi benedice tutti».
Accolta come una star, la donna ha fatto pregare e si è lamentata delle troppe foto e di un’Italia che «non fa figli e muore». Il sindaco: «Avverto la serenità di Medjugorje».

La gente radunata, oltre tremila persone, per ascoltare la veggente che dal 1981 vede la Madonna.
 
Oltre tremila fedeli hanno accolto, ieri pomeriggio, in Area exp, Marija Pavlovic, una dei sei veggenti di Medjugorje che dal 1981, ogni giorno, alla stessa ora, ha apparizioni della Madonna. I devoti hanno atteso per ore l’arrivo della donna che, alle 18.15, ha fatto il suo ingresso nel padiglione del polo fieristico, affittato da un gruppo di devoti ceretani.
Accolta come una star, tra applausi, flash di macchine fotografiche, telecamere e smarthphone, Marija è salita sul palco allestito per l’occasione dove poco prima si era tenuta la messa celebrata da monsignor Roberto Visentini, delegato del Vescovo di Verona Giuseppe Zenti. Marija ha immediatamente preso il comando delle operazioni e dopo aver salutato, ha chiesto a tutti di inginocchiarsi e recitare sette Padre Nostro, sette Ave Maria e sette Gloria. Al termine delle preghiere, la veggente, sempre in ginocchio e rivolta verso la statua della Madonna, posta in un angolo del palco, con gli occhi di tutti i presenti puntati addosso, ha avuto il contatto: la Madonna, così afferma la veggente, le è apparsa.
In quel momento, il suo sguardo pareva perso nel vuoto. Marija ogni tanto sussurrava qualcosa, sempre rivolta alla Vergine, tra un grande silenzio. Poi, all’improvviso, la veggente ha chinato il capo e fatto il segno della croce. Terminato l’intenso momento di fede, la donna si è alzata, ha impugnato il microfono e ha invitato i devoti a sedersi «lamentandosi» perché la gente «sta facendo troppe foto» ed ha quindi cominciato a raccontare la sua testimonianza.
«La Madonna dice a tutti noi che chi prega non ha paura del futuro», ha esordito la veggente, «mentre oggi viviamo tempi incerti, con problemi economici e politici; ma a me preoccupa ancora di più il fatto che l´Italia sta diventando vecchia, sta morendo, perché la gente ha paura di mettere al mondo figli. Non deve essere così», ha continuato Marija. Quindi ha raccontato della sua prima visione, avvenuta nel 1981.
«Quando vidi la Madonna ero ancora una bambina; fu uno shock per me e per la mia famiglia. Passai giorni senza dormire; dove vivevo c’era il Comunismo, a scuola avevo studiato che la fede è l’oppio dei popoli, che Dio non c’è», ricordava la veggente. «Oggi il Comunismo non c’è più, tanti muri sono caduti ma ci sono altre cose da combattere, come l’ateismo. La Madonna oggi non mi ha dato un messaggio», ha rivelato «ma ha steso le mani su tutti voi e ha pregato, benedicendovi e concedendo la sua grazia».
Quindi il microfono è passato a Giorgio Moratello e ad Antonio Spataro, due degli organizzatori dell’incontro in Area exp, che hanno ringraziato i presenti e infine al sindaco Paolo Marconcini, che in passato è stato in pellegrinaggio a Medjugorje. «Seduta accanto a me, Marija mi ha detto che lei non è altro che uno strumento della Madonna e non l’artefice di tutto ciò: oggi ho sentito la brezza di pace e serenità che si respira a Medjugorje».
Al termine dell’evento circa 250 persone si sono fermate per la cena con la veggente, mentre il resto della folla si è avviato all’uscita. Per alcune decine di fedeli, la bella giornata si è conclusa con una nota amara: durante il pomeriggio, infatti, i vigili urbani, senza badare al motivo del grande assembramento di auto, hanno staccato parecchie multe per divieto di sosta attorno all’Area exp.

CEREA: CONSIDERAZIONI DI UN ATEO CIRCA LE APPARIZIONI DELLA MADONNA.
 
Ho avuto modo anch’io di assistere, qualche anno fa nel mio paese (Zevio), presso una casa privata, con pochissimi presenti, alla “apparizione” (metto tra virgolette perché trattasi di fenomeno presunto e, comunque, immaginario) della Madonna ad un sedicente “veggente”. Il rito era simile a quello che si è svolto a Cerea domenica scorsa, eseguito dalla “veggente” Pavlovic. Le differenze tra i due eventi stanno nel fatto che la “apparizione” di Cerea si è tenuta in luogo pubblico, è avvenuta alla presenza di qualche migliaio di persone, ha avuto il beneplacito della Chiesa (messa introduttiva celebrata, nientepopodimeno che, da un monsignore delegato dal Vescovo), e la “veggente” accolta come una star. Nella sostanza, però, i due eventi sono uguali: prima preghiere e poi… il/la veggente che “vede” la Madonna.
Le considerazioni che io faccio come ateo sono molto semplici.
1 – Non si capisce perché, se la Madonna “appare”, nessuno la vede tranne il/la veggente. Per questo, ritengo che siano del tutto infondate (perché prive di fondamento, cioè prive di ogni valida ragione) le motivazioni comuni, ben espresse dalla signora Pavlovic e riportate dal Sindaco, secondo le quali la Madonna apparirebbe solo al/alla veggente perché questi sarebbe “uno strumento della Madonna” (tutti i corsivi virgolettati sono presi dall’articolo apparso sul giornale).
2 – Mi chiedo se non ci siano gli estremi di un reato: quello di “abuso della credulità popolare” da parte della signora Pavlovic. Invito, quindi, tutti i credenti (sia le poche migliaia che sono state presenti alla “apparizione”, ma anche le tante migliaia che sono rimaste a casa) a diffidare di queste persone.
3 – Il fatto che la Chiesa ufficialmente avvalli tali manifestazioni, senza la ben che minima verifica, non mi lascia affatto perplesso: nella storia della Chiesa sono più i dogmi ed i misteri che le cose accertate.
Detto questo, ritengo alquanto pesanti le affermazioni fatte dalla “veggente”, la quale ha detto che “oggi il Comunismo non c’è più, tanti muri sono caduti ma ci sono altre cose da combattere, come l’ateismo”.
Vorrei dire alla signora Pavlovic che, per fortuna, anche il Fascismo ed il Nazismo oggi non ci sono più! Non mi pare che questi regimi siano stati tanto migliori del Comunismo, ma ciononostante la Chiesa ha stretto con loro accordi politici, economici e culturali….
Vorrei dirle anche che non deve avere paura dell’ateismo come se questo fosse un nemico “da combattere”: l’ateismo NON è un movimento politico che mira al potere attraverso l’imposizione di un regime dittatoriale e totalitario, ma è un pensiero filosofico, peraltro non univoco, che lascia vivere ognuno come meglio crede (e gli atei vivono bene o male tanto quanto i credenti). Non faccia, la signora Pavlovic, come il papa dimissionario che non perdeva occasione per denigrare gli atei! Non faccia, la signora Pavlovic, come il Cristianesimo che per più di 15 secoli, in tutto il mondo, ha combattuto chi “liberamente” non si convertiva, uccidendo e torturando! E questa è Storia, anche se “a qualcuno” (signora Pavlovic compresa) può dar fastidio.
Dico anche, sempre alla signora Pavlovic, che se “oggi viviamo tempi incerti con problemi economici e politici”, viviamo comunque molto ma molto meglio di quando in Europa dominava il pensiero unico religioso (quello cristiano), e ciò grazie al progresso scientifico, medico, igienico, culturale, economico, ambientale, prodotto dal pensiero libero e laico.
Aggiungo che se “l’Italia sta diventando vecchia, sta morendo, perché la gente ha paura di mettere al mondo figli”, ciò è dovuto al fatto che nel nostro Paese (per niente laico), nonostante sia governato per anni da maggioranze bulgare di credenti cattolici (sia di destra che di sinistra), non vi è mai stata una seria politica della famiglia, come invece già da anni avviene negli Stati dove l’ateismo è molto diffuso e dove la laicità esiste per davvero (Germania, Francia, Olanda, Svezia, per citare solo gli esempi migliori).
Da ateo sogno una società dove la libertà di pensiero, religioso e non, sia consentita ed espressa al massimo, ma anche dove la fede (cosa seria per molti) non sia sfruttata.
 
Campedelli Angelo, coordinatore del Circolo UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) di Verona.

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