martedì 22 ottobre 2013

Riunione di circolo

Lunedì 28 ottobre prossimo, alle ore 21 presso la solita sede circoscrizionale di via Brunelleschi, ci sarà la RIUNIONE DI CIRCOLO
  1. L' argomento principale all'ordine del giorno è "le cerimonie laiche: pro, contro, corso per celebranti"; breve esposizione ed una introduzione di Angelo (a favore) e una di Christine (contro); seguirà ampio spazio di approfondimento da parte del pubblico. 
  2. E' disponibile il libro postumo di Silvio "La mia religione" (10 euro): ricordi veri e ironici sulla religione cattolica vissuta da giovane. 
  3. Sono aperte le iscrizioni per il 2014: più l'UAAR è grande e più ha forza politica per affermare la LAICITA' dello Stato.

lunedì 7 ottobre 2013

Crocifissi nelle scuole statali

Lettera aperta.
Spett.le sig. sindaco del comune di Affi, Roberto Bonometti.

L’episodio riguardante la mozione “pro crocefisso”, inserita nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Affi per la nuova scuola statale dell’infanzia a Sega di Cavaion, ha davvero dell’incredibile e che lascia sconcertati e sgomenti. Con tale mozione (approvata) “si chiede alle istituzioni competenti di provvedere, se non è già stato fatto, all’inserimento del crocefisso anche nella scuola di Sega” (il corsivo virgolettato e i successivi sono tratti dal giornale “L’arena” del 3 ottobre 2013).
Sentire che un rappresentate delle nostre Istituzioni (come lo è Lei, signor sindaco) chieda “che nella scuola materna di Sega ci sia il crocifisso perché riteniamo che non vi possano essere motivazioni per togliere il crocefisso dai luoghi pubblici, in modo particolare dalle scuole” fa capire quanto poco Lei conosca sia la Storia che la nostra Costituzione.
Parlo della Storia perché, se Lei non lo sa, nel 1984 vi è stata la revisione dei Patti Lateranensi con la quale è stata abrogata la Religione di Stato, e già questo, di per sé, dovrebbe essere una motivazione più che valida e più che sufficiente per non esporre, in TUTTI gli edifici di proprietà pubblica (scuole, ospedali, caserme, tribunali, uffici postali, sedi statali, regionali, provinciali, comunali), alcun simbolo di nessuna religione, altrimenti a cosa è servito togliere il concetto di “religione di stato”?! Uno Stato che non solo si proclami laico, ma che anche lo sia veramente, non deve prediligere alcuna religione, e questo in modo particole nella scuola che dovrebbe essere (giacché in realtà non lo è) una istituzione pubblica aconfessionale, nella quale andrebbe esposto non questo o quel simbolo religioso, bensì la foto del Presidente della Repubblica e la foto della Costituzione con al fianco il Tricolore! Già il fatto stesso che una scuola sia “benedetta” da una qualsiasi religione, e che le si dia il nome di qualche santo, la dice lunga su quanto arretrati siamo in fatto di laicità.
Io Le chiedo: ma è mai possibile che una fede abbia bisogno di “marcare il territorio”?
Parlo della Costituzione perché, se Lei non lo sa, all’articolo 3 vi è scritto “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” presupponendo, quindi, che non ci debbano essere cittadini di serie A (per i quali si fanno privilegi esponendo i LORO simboli religiosi) e cittadini di serie B (i quali devono subire i simboli religiosi dei cittadini di serie A).
E ancora: Lei afferma che “la nostra religione e i nostri simboli non possono essere motivo di scambio né per il buon vivere né per la tolleranza. Su questi argomenti, pur avendo una visione multi etnica della società futura, non crediamo ci sia spazio per la discussione”. Come dire: io non sono razzista, ma i “negri” se ne stiano in Africa. Oppure: io non sono omofobo, ma i gay se ne stiano in casa loro. Le chiedo: quale visione ha Lei della società multi etnica! Come crede possano convivere persone di differenti religioni! Come pensa ci possa essere “buon vivere” e “tolleranza” se all’interno di edifici statali, frequentati da persone con differenti credo religiosi, si predilige una religione piuttosto che un’altra!
Lei, signor sindaco, parla di “visione multi etnica della società futura”: sono convinto che qualunque normale cittadino sa che non c’è bisogno di aspettare il futuro per vedere che, anche da noi, la società è già multi etnica!
Egregio signor Sindaco, non siamo più una società con una sola religione, e anche se non ci fossero gli extracomunitari, con il loro bagaglio culturale, ci sarebbero comunque (ormai) tanti cittadini italiani e cittadine italiane che sono diversamente credenti e anche non credenti.
Le ricordo (sperando che Le sia da esempio e che Le possa servire) quanto ebbe a dire il presidente Obama all’indomani della sua elezione a capo degli Stati Uniti: “Siamo una nazione di Cristiani e Musulmani, Ebrei e Induisti, e di non credenti” (20 gennaio 2009).

Distinti saluti,
Campedelli Angelo (coordinatore circolo UAAR di Verona)