lunedì 10 febbraio 2014

Pedofilia religiosa: il caso Ca' degli Oppi

La vicenda ha davvero dell'incredibile!
Tutto è iniziato con il servizio delle "Iene" nella puntata del 5 febbraio (vedi filmato). In tale puntata si racconta di un prete (don Paolo) condannato per molestie sessuali dal tribunale di Spoleto (il religioso esercitava la sua "missione" in una parrocchia dell'Umbria). I fatti risalgono al 2005, quando ben quattro ragazze di 14 anni denunciano il prete per aver loro palpeggiato il seno in più occasioni. "Nel 2008 parte il processo. Nel 2010 il religioso viene condannato a un anno e mezzo con la condizionale e al risarcimento di 20mila euro a due delle vittime costituitesi parte civile" (vedi articolo su L'Arena). Tale condanna di primo grado è divenuta definitiva dal momento che il "condannato" ha rinunciato di ricorrere in appello (pur continuando a proclamarsi innocente).
Ora ci si ritrova in una situazione nella quale il prete molestatore di ragazze minorenni, condannato e che ha risposto con delle banalissime "Ave Maria" alle domande delle Iene che lo hanno intervistato (vedi filmato "Iene" di cui sopra), viene difeso a spada tratta non solo dal vescovo di Verona, ma addirittura da tutta la popolazione cattolica di Ca' degli Oppi (vedi articolo su "Rete L'ABUSO"), radunatasi in folla a pregare in chiesa per il loro parroco. La motivazione per tanta accorata difesa sta nel fatto che il parroco è stato sottoposto a test medico-scientifici eseguiti da professori del comportamento, dai quali test risulterebbe che, "al di là di atteggiamenti adolescenziali privi però di ogni valenza libidica, è persona che non ha alcun tipo di problema dal punto di vista della pedofilia" (vedi articolo "L'Arena" di cui sopra).
Sorgono allora spontanee le seguenti domande:
  1. ma se il don è innocente, perché non è ricorso in appello? Un vero innocente si difende a denti stretti fino all'ultimo!
  2. ma se il don è innocente, perché è stato trasferito nel veronese? Poteva benissimo restarsene nella sua parrocchia umbra;
  3. quale validità giuridica hanno i test medico-scientifici condotti dalla curia veronese del vescovo Zenti? Ricordiamo che Zenti aveva anche negato i fatti di pedofilia avvenuti all'interno dell'Istituto per sordo-muti Provolo!
  4. come è possibile che tutta la cittadinanza cattolica si schieri a favore di un prete condannato per molestie a delle minorenni? Deve essere proprio vera la tesi di Joseph De Maistre (filosofo cattolico vissuto tra il 1700 ed il 1800): "dateceli dai cinque ai dieci anni e saranno nostri per sempre";
  5. e infine: se fosse stato un "comune" cittadino italiano a commettere quegli abusi, o peggio un cittadino extracomunitario, avrebbero comunque recitato le preghiere?
Campedelli Angelo

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