sabato 19 aprile 2014

Discriminazione sessuale e omofobia

Un programma di educazione alla differenza e prevenzione della discriminazione sessuale e dell’omofobia (opuscoli UNAR), avviato dal precedente Governo, è stato bloccato dalla ministra Giannini dopo interventi di vescovi, associazioni cattoliche, politici di destra.
Come è possibile che il Governo continui ad accogliere ingerenze clericali con grave danno alla laicità dello Stato e della scuola?
Come è possibile che tutt'a un tratto ignori i continui allarmi a proposito di discriminazioni sessuali e omofobia supportati da tristi fatti di cronaca?
Ma con questa puntata di "vivalascuola" abbiamo voluto soprattutto affrontare il tema da un punto d vista didattico e aiutare a capire:
- Cosa fanno le maestre e le insegnanti quando fanno educazione alla differenza?
- Vogliono davvero istigare all’omosessualità, come vengono accusate di fare?
- Perché fanno così paura?
Cosa aspetta il Governo ad intervenire sul serio su un problema su cui più volte ha richiamato l'attenzione anche il Capo dello Stato?


Giorgio Morale

1 commento:

  1. carissimo Giorgio.
    come non darti ragione su tutto ciò che hai detto!!
    la laicità dello Stato, così come l'educazione al pluralismo e alla diversità nell'uguaglianza dei diritti, sono ancora obiettivi lontani in questa nostra "colonia del Vaticano".
    i talebani cattolici sono ancora forti presso i nostri ministri e i politici vari, ma stanno perdendo terreno presso la popolazione.
    presto o tardi (mi auguro molto presto) avranno poco ascolto anche presso i politici.
    tranquillo: è iniziata la loro fine, ed è solo questione di tempo.
    un caro saluto, angelo (circolo uaar di verona).

    RispondiElimina