domenica 11 maggio 2014

Un inconsueto Gesù

VENERDÌ 23 MAGGIO
ORE 18.00
presso sala circoscrizionale di via Brunelleschi 12
(Verona, zona stadio)

Incontro culturale con il dott.
STEFANO TORCELLAN (storico)

UN INCONSUETO GESÙ
Le immagini dimenticate di Gesù nellʼarte
funeraria del cristianesimo delle origini.

Introduce
ANGELO CAMPEDELLI
(coordinatore del circolo UAAR di Verona)

Sotto l’egida della Chiesa cattolica, nel corso di quasi due millenni, innumerevoli artisti hanno contribuito a costituire il più grande, il più variegato ed il più prezioso patrimonio artistico con soggetti religiosi mai prodotti in Europa e, probabilmente, nel mondo intero.

Episodi e personaggi biblici sono stati magnificati dalla potenza creativa umana, ma senza troppo discostarsi dalla consolidata interpretazione canonica percepita dal messaggio numinoso contenuto nella Bibbia. Eppure, fino a tutto il IV secolo e parte del V, a Roma, ci fu chi volle rappresentare Cristo attraverso una particolare iconografia che non ritroveremo mai più, dopo che il cristianesimo divenne Religione di Stato nel 380 con l’imperatore Teodosio I.

Saranno definitivamente e opportunamente tralasciate, da qualsiasi forma artistica, alcune raffigurazioni (riscoperte ed esaminate dallo storico Torcellan) di Gesù che lo ritraggono in un modo inconsueto e per certi versi irriverente, al punto che esiteremmo a riconoscerlo.

Eppure, i riferimenti evangelici, il contesto filologico, logistico ed iconografico, sciolgono ogni dubbio su queste singolari raffigurazioni del Rabbi più famoso della storia mentre compie tre noti “prodigi”: la trasformazione dell’acqua in vino, la moltiplicazione dei pani, la resurrezione di Lazzaro.

Lʼingresso è libero ed aperto a tutti.

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