mercoledì 28 maggio 2014

Walter Peruzzi

Il Circolo UAAR di Verona 

(Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti)

 partecipa commosso al grave lutto per la morte del caro amico
  
Walter Peruzzi
 
noto intellettuale e scrittore veronese 

impegnato nella diffusione del pensiero libero e del laicismo.

Apprezzato per la sua schietta amicizia ed il suo rigore nel raccontare il “cattolicesimo reale”, 

lo ricorderemo con affetto e nostalgia quale autentico laicista  
“che non si vergogna”.

2 commenti:

  1. Non so per quale ragione un ipocrita massone che non riconosce la categoria del morale o immorale scrive sulla chiesa se è morale ? Per un ateo la categoria di moralità è relativa.
    I cattolici dicono che hanno il decalogo, dicono chiaramente che cosa devono mantenere e tutti lo possono vedere e fare la critica se vivono secondo questo o no ?
    Gli atei e gli agnostici vivono secondo ché?
    Non si possono criticare, perché non si sa che cosa mantengono nella vita, non sono criticabili.
    Sono come serpenti nascosti che sibilano dal cespuglio contro qualcuno che è vestito in rosso e non vogliono fare vedere pubblicamente che il loro corpo è anche rosso.

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  2. campedelli angelo22 luglio 2014 21:11

    caro anonimo.
    1
    non so a quale "ipocrita massone" tu ti riferisca. se per caso (o meglio per sbaglio) ti riferisci a Walter Peruzzi (laureato in filosofia alla Cattolica di Milano), sappi che NON era per niente massone.
    2
    il Peruzzi nel suo libro "Cattolicesimo reale" NON "scrive sulla chiesa". il suo è un libro che dà la parola ai testi, facendo scaturire la critica alla dottrina cattolica, alle sue falsità e alle sue contraddizioni, proprio da come la insegna la Chiesa stessa attraverso i testi della Bibbia, dei papi, dei dottori della Chiesa, dei concili (perché non provi a leggerlo?).
    3
    per un ateo la categoria di moralità è relativa tanto quanto lo è quella di un cattolico. la differenza tra i due sta nel fatto che l'ateo ha come riferimento l'UOMO, il cattolico ha come riferimento una presunta divinità (inventata dall'Uomo).
    4
    gli atei e gli agnostici vivono secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo (ben più seria e completa del millantato decalogo).
    5
    gli atei e gli agnostici sono criticabilissimi, tutte le volte che non rispettano il prossimo.
    6
    gli atei e gli agnostici non sono come i serpenti semplicemente perché non sibilano contro qualcuno, non si nascondono dietro i cespugli, e il loro corpo è visibilissimo a tutti (e per niente rosso).

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