domenica 21 settembre 2014

Manifestazione sordomuti Provolo

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L'Arena
sabato 20 settembre 2014 – CRONACA – Pagina 21


PROTESTA. Corteo delle vittime di pedofilia
Provolo, gli ex allievi sfilano per chiedere giustizia dagli abusi
 

«La Chiesa non ci ha dato risposte»
 

Hanno sfilato da stradone Provolo, di fronte all'omonimo istituto per bambini sordomuti, fino in piazza Bra, con striscioni di protesta e distribuendo volantini. Ieri pomeriggio, una trentina di ex allievi del Provolo ha partecipato al corteo «per la memoria delle vittime dei reati di pedofilia commessi da religiosi». È la quinta marcia organizzata dall'Associazione sordi del Provolo, presieduta da Giorgio Dalla Bernardina, e per la quale Marco Lodi Rizzini fa da portavoce.
«Chiediamo attenzione, giustizia, e i dovuti risarcimenti», spiega quest'ultimo. E riepiloga la denuncia: «Soprattutto tra gli anni '60 e '70, ma anche in seguito, decine di bambini sordomuti accuditi al Provolo subirono gli abusi sessuali dei sacerdoti. Per molto tempo le vittime non osarono divulgare questi fatti, in parte per vergogna, in parte per la loro oggettiva difficoltà di comunicazione. Ma poi le vicende vennero a galla, e le famiglie ne chiesero conto al clero veronese e romano. Senza però mai ottenere le risposte cercate».
Sono 15, ad oggi, gli ex allievi che hanno messo per iscritto le vicende di cui sarebbero stati vittime. «Ma il numero delle persone abusate è molto più alto. Non tutti, hanno trovato il coraggio di uscire allo scoperto», chiarisce Lodi Rizzini. Va specificato che la maggior parte dei presunti reati, anche venisse aperta un'inchiesta, sarebbe già in prescrizione.
Ma il portavoce insiste: «La Cei non ha ancora promosso una commissione d'indagine indipendente. La stessa richiesta è stata rivolta a papa Francesco a dicembre, tutt'oggi inevasa. Ma non ci arrendiamo, e porteremo il caso all'attenzione della Commissione per i diritti umani e per i diritti dei bambini». Il più giovane dei manifestanti, ieri, era Giuseppe Consiglio, 24 anni, d'origine calabrese, sordo dalla nascita: lui avrebbe subito le violenze più recenti, dal 1995 al 2001, quando era ospite dell'istituto Gresner per la rieducazione fonetica. «Sono tre i sacerdoti che mi hanno fatto del male, questi vorrei vedere assicurati alla giustizia». L.CO.

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