giovedì 2 ottobre 2014

E' morto Giulio Segato

Nella notte di mercoledì 1 ottobre è morto il noto politico veronese Giulio Segato.
E' stato iscritto al Circolo UAAR di Verona dai primi anni fino al 2011 (compreso).
Noi del Circolo abbiamo pubblicato un nostro saluto nel giornale L'Arena (link al documento PDF).
I funerali, purtroppo, si celebrano nella chiesa della Santissima Trinità (bisogna sbattezzarsi tutti!).
Noi dell'UAAR siamo presenti al suo funerale con le nostre bandiere.

17 commenti:

  1. Da uomo mi viene da dire: "nell'estremo saluto al signor Giulio Segato aggiungere commenti negativi sulla scelta intima dei funerali religiosi è inqualificabile".
    Da uomo di fede non posso che dire: "caro Giulio riposa in pace"

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  2. Da uomo mi viene da dire: "La scelta di un funerale DEVE solo rispecchiare le idee ed il modo di essere della persona defunta, non rispecchiare le idee ed il modo di essere dei superstiti. Non ci deve più essere posto per la falsità e per il sopruso! E' inqualificabile impartire funerali religiosi ad una persona che in vita era atea".
    Da uomo ateo non posso che dire: "Ciao caro Giulio, potevi tutelarti meglio".

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  3. Funerale cattolico ad un ateo.

    Alcuni di noi iscritti al Circolo UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) di Verona abbiamo partecipato, venerdì scorso, al funerale religioso (cattolico) dell’amico e socio Giulio Segato, per una decina d’anni iscritto all’UAAR. Tutti, negli ambienti politici e societari da lui frequentati e vissuti, sapevano che Giulio era ateo, ma evidentemente ciò non è bastato per fare in modo che il suo ultimo saluto avvenisse nel rispetto del suo pensiero e del suo modo d’essere.
    Nel corso della cerimonia funebre hanno preso la parola diverse persone (parenti, politici, amici, rappresentanti di istituzioni) a ricordare il suo impegno politico, sociale, e umano, ma solo il genero ha ricordato che “Giulio Segato non era un credente” (L’Arena, 04 ottobre 2014).
    Un bellissimo ricordo di lui l’ha fatto l’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati) la quale, in un suo comunicato stampa, scrive che Segato “si è fatto conoscere per l’onestà, l’apertura mentale, la disponibilità, la laicità, la capacità di ascolto, l’intelligenza, l’affabilità”. La laicità: al giorno d’oggi si potrebbe dire “questa sconosciuta”! Pare, infatti, che ormai quasi solo sparute associazioni civili, quali l’UAAR e poche altre, siano assurte a ruolo di estremi baluardi difensori e, nello stesso tempo, propugnatori della laicità (valore supremo continuamente ignorato e addirittura calpestato). Come pure l’onestà e l’apertura mentale: altri due valori che se non sconosciuti sono quantomeno rari.
    Volgo un accorato appello a tutte le persone atee, agnostiche, e diversamente credenti (non cattoliche) invitandole a cancellarsi ufficialmente, con un documento scritto, dalla Chiesa Cattolica alla quale si è stati involontariamente iscritti mediante il battesimo. Tale documento scritto si chiama “sbattezzo”, ed è regolato dalla legge italiana sulla tenuta dei dati personali sensibili. Con lo sbattezzo non si è più iscritti alla CCAR (Chiesa Cattolica Apostolica Romana) e non si ha più diritto ai suoi sacramenti né ai suoi riti religiosi, compreso l’ultimo: quello del funerale.

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  4. Gentile sig. Angelo
    Chiamare superstiti i cari del sig. Giulio mi pare riduttivo. Nessuno, mi pare, ha detto che il sig. Giulio fosse un uomo di fede, al contrario. Le scelte dei familiari vanno rispettate perchè non mi sembrano volessero tradire il loro compianto. Volevate decidere per loro? Ne sapevate di più?
    Ecco il punto del mio disaccordo nel leggere commenti negativi su quanto è avvenuto.
    Nessuno vi vieta di aprire un tema sul vostro blog su come "tutelarsi meglio", farlo così esplicito su un fatto triste e doloroso mi sembra di cattivo gusto. (Punti di vista).
    Andrea

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  5. caro Andrea.
    1 - sul termine "superstiti" hai perfettamente ragione: il termine è sbagliato ma non in quanto "riduttivo", ma perché improprio. è giusto usare il termine "famigliari".
    2 - lungi da noi il "voler decidere per loro" (ci mancherebbe altro!), ma riteniamo che anche loro non avessero il diritto di fare un funerale non in armonia con il pensiero di Giulio. sembra sia stato compiuto un sopruso! come dire: "tanto è morto!".
    3 - circa il "disaccordo nel leggere commenti negativi su quanto è avvenuto" concordo con te: sono punti di vista. credo, comunque, che sebbene possa essere "di cattivo gusto" il commento negativo, trovo (ripeto) più di cattivo gusto il mancare di rispetto alla persona defunta, in questo caso atea portandola in chiesa.

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  6. Caro Angelo,
    beh, 2 su 3 non è male.
    per quanto riguarda il punto 2
    Che ne sappiamo noi? (non canto vittoria perchè hanno scelto il funerale religioso). Voglio chiarire: attenzione a dire "sembra sia stato compiuto un sopruso", si rischia di gridare al lupo al lupo ma poi? Posso capire, da parte dell'UAAR, una certa amarezza sulla scelta ma rimane qualcosa di soggettivo, a meno che non vi sia certezza che vi è stato sopruso.
    La morte ci accomuna tutti, almeno lì fermiamoci. Anche il sig. Giulio ha fatto le sue scelte, perchè non si è sbattezzato? Ma non voglio saperlo oggi, lui oggi non c'è per rispondermi. Quindi salutiamolo, ognuno come vuole nel proprio modo.
    Senza polemica spero che se d'accordo con me (3 su 3) non mi iscriva all'UAAR ad honorem.... "non ne sarei degno".
    Andrea

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  7. ci risulta che i funerali religiosi (cattolici) a persone che in vita erano atee avvengono di frequente. il caso di Segato non è certo il primo e non sarà neanche l'ultimo.
    noi affermiamo che il battesimo è un sopruso, e altrettanto lo è un funerale religioso ad una persona atea.
    le scelte dei famigliari non possono essere arbitrarie e non possono non tener conto di come era il loro parente in vita. ma visto che tale rispetto spesso non avviene, è ovvio che il primo responsabile di ciò è la persona atea che in vita non ha saputo tutelarsi per la morte.

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  8. tutte le scelte sono arbitrarie.., anche quelle che suggerite voi.
    Per quanto riguarda le tutele che un ateo può applicare a se medesimo sono molto chiare e fattibili oggigiorno. Ritenere che il sig. Giulio non sia stavo capace di tutelarsi è una forzatura che non condivido. grazie per lo spazio e l attenzione
    Amdpda

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    1. no, mio-a caro-a Amdpda: le scelte possono essere arbitrarie SOLO quando riguardano se stessi, NON quando riguardano gli altri, e in questo caso c'era di mezzo un altro (Giulio) che però non poteva parlare.
      circa il fatto che sia una "forzatura" il "ritenere che il sig. Giulio non sia stato capace di tutelarsi".... può essere. magari è stato tradito dalla sua "buona fede".

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  9. e aggiungo: il fatto che (come dici tu) "Nessuno, mi pare, ha detto che il sig. Giulio fosse un uomo di fede, al contrario" non fa che rafforzare la mia (nostra di atei) posizione.
    e quando affermi che "Le scelte dei familiari vanno rispettate perchè non mi sembrano volessero tradire il loro compianto" sbagli due volte: 1- prima di ogni altra cosa vanno rispettate le scelte di vita del defunto (e in conformità a queste si fa il funerale); 2- quelle fatte dai famigliari di Giulio hanno proprio tradito il loro compianto (anche proprio perché TUTTI sapevano che era ateo!).
    io ti ringrazio, Andrea, perché mi e ci hai dato lo stimolo e la possibilità di approfondire una tematica. credo che entrambi abbiamo imparato qualcosa.

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    1. ma non ti viene il dubbio che magari Giulio sapendo delle idee dei suoi cari abbia per amore accettato i funerali religiosi? non pubblicare questa ma ti ripeto non sappiamo cosa si sono detti. Magari è una scelta di amore proprio di giulio e tu invece ne dai una bandiera contro. non pubblicare questa grazie

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    2. scusa Anonimo, perché tanta paura nel pubblicare il tuo commento? non mi sembra offensivo verso nessuno e non ti sei firmato, quindi...... quale problema c'è?!
      entrando nel merito, la tua è solo una supposizione che lascia il tempo che trova. e anche fosse, allora potrei risponderti che i parenti (sapendo che tutti sapevano il suo ateismo) bene avrebbero fatto a dire due parole in merito al funerale scelto. solo così avrebbero messo a tacere i tanti commenti che si sono sentiti fuori dalla chiesa......

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  10. non è paura. ma proprio perché supposizione. ero al cellulare non vedevo bene e volevo scrivere in forma privata a te proprio perché è un pensiero che mi sfiorava ma non aggiungeva nulla sul povero defunto. tutto qua
    Andrea

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    1. beh, ma le supposizioni non sono mica peccato! :-) ;-)

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    2. Caro Angelo, non scomodiamo i peccati :-):-)
      Era un mio pensiero che nasce anche dal fatto che in due anni ho perso i genitori per 2 tumori devastanti. Ai piedi del malato e quindi ai piedi della croce intesa come sofferenza, succedono fatti e cose che coinvolgono, oltre al malato, ovviamente chi assiste. Per cui non volevo pubblicare mie supposizioni sulle scelte fatte.
      Sono d'accordo, però con te quando scrivi "bene avrebbero fatto a dire due parole in merito al funerale scelto. Solo così avrebbero messo a tacere i tanti commenti che si sono sentiti fuori dalla chiesa."
      Qua si entra nella capacità e nell'intelligenza delle persone di superare steccati profondi (ahimè da entrambe le parti, senza polemiche).
      Andrea

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    3. caro Andrea. mi hai fatto accapponare la pelle nel leggere che hai perso entrambi i genitori in pochissimo tempo e per la medesima malattia! :-(
      non c'è dubbio che ai piedi del letto nel quale si consumano atroci sofferenze possa succedere di tutto.... chissà!!!
      grazie per la conversazione (sempre utile), un caro saluto, angelo

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