domenica 9 novembre 2014

Chiesa meno ricca

L'Arena
venerdì 07 novembre 2014 – LETTERE – Pagina 29


RICCHEZZA

Chiesa meno ricca


Il vescovo Zenti, in un suo ultimo articolo (L'Arena del 2 novembre), parla di «valore effimero della ricchezza» e dice che «chi ha molte ricchezze le metta a disposizione per il bene degli altri» (giusto!).
Papa Francesco, appena varcato il soglio pontificio, ha esordito affermando: «Come vorrei una Chiesa povera per i poveri!» (giusto!).
Ora bando all'ipocrisia, e diciamo pane al pane e vino al vino.
I due religiosi appartengono alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana la quale, stando ai dati pubblicati in un'approfondita analisi su «I costi della Chiesa» (inchiesta eseguita dall'UAAR), ha un impatto sulle casse pubbliche dello Stato (tra contributi percepiti e privilegi fiscali di cui gode) di oltre sei miliardi di euro ogni anno. Per avere un'idea dell'entità di tale somma, basti dire che il più grande laboratorio di fisica mai costruito al mondo (il Cern di Ginevra) è costato tre miliardi di euro.
L'8x1.000 (da abolire o quantomeno da modificare) ha permesso alla Chiesa Cattolica di percepire, nel 2012, un miliardo e 148 milioni di euro, di cui solo il 20% circa va in opere caritatevoli (i dati sono presi dal sito della Chiesa Cattolica).
L'insegnamento della religione cattolica nelle scuole (IRC, da abolire poiché nel 1984, con la revisione dei Patti Lateranensi, è stata abolita la «Religione di Stato») costa allo stato italiano un miliardo e 250 milioni di euro.
Ora arrivo a fare una semplice conclusione: prendere un po' di ricchezza da una parte per metterla da un'altra. Come? 1- rendere la Chiesa un po' meno ricca (neanche povera come la vorrebbe il Papa) eliminando o modificando il perverso meccanismo dell'8x1.000; 2- risparmiare soldi statali abolendo tout-court l'IRC; 3- liberare così due miliardi di euro ogni anno che lo Stato può disporre per aumentare le pensioni minime, per costruire nuove scuole, per una sanità pubblica efficiente, per la protezione civile, per la ricerca scientifica.
Angelo Campedelli (coordinatore UAAR Verona).

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