sabato 19 aprile 2014

Discriminazione sessuale e omofobia

Un programma di educazione alla differenza e prevenzione della discriminazione sessuale e dell’omofobia (opuscoli UNAR), avviato dal precedente Governo, è stato bloccato dalla ministra Giannini dopo interventi di vescovi, associazioni cattoliche, politici di destra.
Come è possibile che il Governo continui ad accogliere ingerenze clericali con grave danno alla laicità dello Stato e della scuola?
Come è possibile che tutt'a un tratto ignori i continui allarmi a proposito di discriminazioni sessuali e omofobia supportati da tristi fatti di cronaca?
Ma con questa puntata di "vivalascuola" abbiamo voluto soprattutto affrontare il tema da un punto d vista didattico e aiutare a capire:
- Cosa fanno le maestre e le insegnanti quando fanno educazione alla differenza?
- Vogliono davvero istigare all’omosessualità, come vengono accusate di fare?
- Perché fanno così paura?
Cosa aspetta il Governo ad intervenire sul serio su un problema su cui più volte ha richiamato l'attenzione anche il Capo dello Stato?


Giorgio Morale

sabato 5 aprile 2014

Una colletta per il don

L'Arena
mercoledì 02 aprile 2014 – PROVINCIA – Pagina 22

SAN GIOVANNI LUPATOTO. Un apparecchio acustico per il sacerdote
Una colletta per aiutare don Leone

La parrocchia del Buon Pastore ha lanciato una raccolta di fondi per consentire l'acquisto di un apparecchio acustico di cui dotare don Leone Porra, 87enne parroco emerito.
L'apparecchio, che costa 3300 euro, permetterà all'anziano sacerdote di migliorare l'udito di un orecchio.
Le offerte si possono consegnare in canonica o versare sul conto corrente della parrocchia (Iban: IT95X0200859770000041010***) con causale «apparecchio acustico don Leone».
Don Leone è ospite da prima di Natale a Casa Perez a Negrar, una struttura dedicata a preti in età avanzata, dove ha deciso di ritirarsi lasciando la sua casa di via Monte Nero che l'ha ospitato per svariati decenni da parroco e poi da collaboratore della parrocchia. Il sacerdote ha scritto una lettera, pubblicata sul periodico «La nostra voce” del Buon Pastore, spiegando i motivi della decisione repentinamente di scegliere l'istituto per religiosi di Negrar. 

Don Leone ha assicurato che «il suo pensiero e la sua preghiera sono sempre con la comunità parrocchiale» da lui fondata e diretta. Non appena la sua salute migliorerà, la parrocchia ha annunciato che verranno organizzate visite alla casa di riposo. 
R.G. 


L'Arena
giovedì 10 aprile 2014 – LETTERE – Pagina 25


Chiesa 
COLLETTA PER IL DON

Non so se sarò una voce fuori dal coro, non so se solleverò un vespaio, non so se avrò una ridda di critiche, ma vorrei commentare l’articolo (apparso su L’Arena il mercoledì 2 aprile) dal titolo “Una colletta per aiutare don Leone”. L’iniziativa è promossa dalla parrocchia del Buon Pastore (San Giovanni Lupatoto, fondata proprio da don Leone), che “ha lanciato una raccolta di fondi per consentire l’acquisto di un apparecchio acustico di cui dotare don Leone Porra, 87enne parroco emerito”.
Spero di non dare di me l’immagine di chi non vuol aiutare i bisognosi, ma francamente la notizia mi ha lasciato basito perché credo abbia dell’incredibile.
L’ammontare complessivo di denaro (costituito da fondi pubblici e da esenzioni) che annualmente la Chiesa Cattolica percepisce da Stato, Regioni, Province, Comuni ed Enti Pubblici, è stato stimato in 9 miliardi di euro l’anno da Pergiorgio Odifreddi (“Perché non possiamo essere cristiani”), in 4,5 miliardi da Curzio Maltese (“La questua”), in 20 miliardi da l’ARES (“La casta dei casti”), ed infine in 6 miliardi dall’UAAR nella sua inchiesta documentata (“I costi della Chiesa”).
Sappiamo che dell’introito proveniente dal solo “8x1.000” (1.148 milioni del 2012) appena il 22% è destinato per “interventi caritativi” (documento CEI del 2013). Pertanto, mi riesce molto difficile capire come mai una parrocchia debba fare una colletta per finanziare l’acquisto di un apparecchio acustico del costo di 3.300 euro di cui dotare il proprio parroco.
Campedelli Angelo (coordinatore del circolo UAAR di Verona).