sabato 27 settembre 2014

Inquinamento acustico da campane

Verona, 25 settembre 2014

Gentilissimo don Grazian (cancelleria Diocesi di Verona).
Intanto la ringrazio nuovamente per il tempo che ha voluto dedicarmi ieri mattina.
Le scrivo per inviarle alcuni link di casi riscontrati in internet riguardanti il contenzioso per il suono delle campane.
Ma in primo luogo, le scrivo per riportarle la frase che ho sentito pronunciare ieri pomeriggio dal presidente Obama nel suo discorso all'ONU (stava parlando delle "guerre di religione" presenti in medio oriente e di come affrontarle per risolverle): "Bisogna conciliare la fede con un mondo moderno e multi-culturale".
Mi sono segnato questa frase perché credo calzi a meraviglia con la soluzione possibile del "problema" causato dal suono delle campane.
- E' vero che c'è la tradizione e che molti la vorrebbero mantenere, ma è anche vero che non c'è più il mondo contadino di una volta.
- E' vero che la maggioranza delle persone è cattolica, ma è anche vero che la popolazione non è più solo cattolica.
Purtroppo (o per fortuna) le chiese si trovano tutte nei centri abitati (solitamente centri storici), e proprio in queste zone prettamente residenziali è prevista la maggior tutela dall'inquinamento acustico (secondo la recente legislazione, con tanto di "piani acustici comunali").
Così come non sarebbe giusto far smettere totalmente il suono delle campane, altrettanto non è giusto continuare a suonarle in orari notturni o troppo mattinieri o per troppo tempo.
Personalmente credo che la migliore soluzione (conciliante) stia proprio nell'esempio della parrocchia di Zevio (dove risiedo): le campane suonano dalle ore 8 del mattino alle ore 20 della sera, con durata e frequenza ragionevoli (durata non più di un minuto, frequenza strettamente necessaria).
Le sarei infinitamente grato se prendesse seriamente in considerazione tale soluzione e la facesse propria a tutte le parrocchie della diocesi.
Le chiedo la cortesia di tenermi informato su eventuali sviluppi della cosa o su eventuali vostre iniziative.
Grazie ancora, con i migliori saluti, Angelo Campedelli (Circolo UAAR di Verona)
 

Link allegati:

domenica 21 settembre 2014

Manifestazione sordomuti Provolo

http://digilander.libero.it/gmfreddi/Provolo.jpg

L'Arena
sabato 20 settembre 2014 – CRONACA – Pagina 21


PROTESTA. Corteo delle vittime di pedofilia
Provolo, gli ex allievi sfilano per chiedere giustizia dagli abusi
 

«La Chiesa non ci ha dato risposte»
 

Hanno sfilato da stradone Provolo, di fronte all'omonimo istituto per bambini sordomuti, fino in piazza Bra, con striscioni di protesta e distribuendo volantini. Ieri pomeriggio, una trentina di ex allievi del Provolo ha partecipato al corteo «per la memoria delle vittime dei reati di pedofilia commessi da religiosi». È la quinta marcia organizzata dall'Associazione sordi del Provolo, presieduta da Giorgio Dalla Bernardina, e per la quale Marco Lodi Rizzini fa da portavoce.
«Chiediamo attenzione, giustizia, e i dovuti risarcimenti», spiega quest'ultimo. E riepiloga la denuncia: «Soprattutto tra gli anni '60 e '70, ma anche in seguito, decine di bambini sordomuti accuditi al Provolo subirono gli abusi sessuali dei sacerdoti. Per molto tempo le vittime non osarono divulgare questi fatti, in parte per vergogna, in parte per la loro oggettiva difficoltà di comunicazione. Ma poi le vicende vennero a galla, e le famiglie ne chiesero conto al clero veronese e romano. Senza però mai ottenere le risposte cercate».
Sono 15, ad oggi, gli ex allievi che hanno messo per iscritto le vicende di cui sarebbero stati vittime. «Ma il numero delle persone abusate è molto più alto. Non tutti, hanno trovato il coraggio di uscire allo scoperto», chiarisce Lodi Rizzini. Va specificato che la maggior parte dei presunti reati, anche venisse aperta un'inchiesta, sarebbe già in prescrizione.
Ma il portavoce insiste: «La Cei non ha ancora promosso una commissione d'indagine indipendente. La stessa richiesta è stata rivolta a papa Francesco a dicembre, tutt'oggi inevasa. Ma non ci arrendiamo, e porteremo il caso all'attenzione della Commissione per i diritti umani e per i diritti dei bambini». Il più giovane dei manifestanti, ieri, era Giuseppe Consiglio, 24 anni, d'origine calabrese, sordo dalla nascita: lui avrebbe subito le violenze più recenti, dal 1995 al 2001, quando era ospite dell'istituto Gresner per la rieducazione fonetica. «Sono tre i sacerdoti che mi hanno fatto del male, questi vorrei vedere assicurati alla giustizia». L.CO.

domenica 14 settembre 2014

Civiltà e democrazia

L'Arena
domenica 24 agosto 2014 – LETTERE – Pagina 27
 

IDEE
Civiltà e democrazia
 

Ci sono Paesi che oltre a legiferare su matrimonio gay, inseminazione eterologa, utero in affitto, eutanasia, hanno anche fatto le leggi bavaglio: chi esprime idee e opinioni contrarie su questi temi e argomenti viene tacciato di omofobia e spesso finisce anche in carcere... alla faccia della civiltà e democrazia.
In Scozia un signore che in pubblico ha letto le Sacre Scritture (passo di S. Paolo) è stato prontamente messo in carcere. Sempre nella «democratica» Gran Bretagna una pasticceria che si è rifiutata di fare una torta per un matrimonio gay può subire pesanti multe. Nella civile Francia il buon Hollande sta pensando di fare una legge che vieti il solo dissuadere una donna ad abortire il figlio che porta in grembo. In Francia un signore non ha potuto votare alle ultime elezioni solo perché portava una maglietta della Manif Pour Tous. Una coppia australiana ha rifiutato di «ritirare» il secondo figlio avuto con l'utero in affitto di una donna thailandese perché era risultato down, lasciando in enorme difficoltà la madre in quanto questo bambino era anche affetto da problemi di salute.
E questa sarebbe la civiltà e la democrazia che si vorrebbe importare anche in Italia, Dio ce ne scampi. Se non posso esprimere il mio pensiero liberamente, allora sono in una dittatura.
G. Sguazzardo, VERONA.



Risposta di Angelo Campedelli:
L'Arena 
venerdì 05 settembre 2014 – LETTERE – Pagina 23
 

IDEE 
Paesi civili e democratici
 

In una lettera di domenica 24 agosto si parla di “Civiltà e democrazia” riportando, a discredito di quanto sta avvenendo in alcuni Paesi, esempi descritti solo a metà (quindi non dando un’informazione corretta).
Il signore arrestato in Scozia è un predicatore che in pubblico ha parlato contro gli omosessuali. Il pasticciere inglese non solo si è rifiutato di fare la torta per il matrimonio di due lesbiche (e ciò ha una parola ben precisa: discriminazione), ma ha pure apostrofato e insultato le due donne. In Francia il presidente Hollande sta pensando di vietare le manifestazioni anti aborto dentro e fuori gli ospedali statali dove, civilmente, non si fa altro che applicare una legge votata democraticamente. Il signore francese non ha potuto votare perché si è presentato al seggio elettorale con una maglietta dal chiaro contenuto politico: quello della famiglia tradizionale (ovviamente in contrapposizione alle altre forme di famiglia). La coppia australiana, che ha rifiutato il figlio avuto con l’utero in affitto da una donna tailandese, ne risponderà in termini di legge se ha abusato di questa pratica.
In conclusione: nei Paesi civili e democratici si vuole, semplicemente, garantire i diritti a tutti (così come i neri hanno gli stessi diritti dei bianchi, anche gli omosessuali devono avere gli stessi diritti degli eterosessuali), garantire il rispetto per tutti (così come è reato qualunque forma di razzismo, deve essere reato anche qualunque forma di omofobia), e garantire la libertà a tutti (Salvemini: “I cattolici rivendicano le loro libertà in base ai nostri principi, e negano le nostre libertà in base ai loro principi”).
Campedelli Angelo (Circolo UAAR di Verona)

sabato 13 settembre 2014

Commemorazione via Scalzi


Spett.le "Coro Voci della Ferrata" di Verona.
Alla c. a. del maestro direttore Andrea Carrara.


Egregio Direttore.
Sono Campedelli Angelo, coordinatore del Circolo UAAR di Verona.
Le scrivo in merito ai brani musicali da Voi scelti ed eseguiti in occasione dell'avvenuta commemorazione dell'assalto al carcere degli Scalzi da parte dei patrioti veronesi.
I brani cantati erano senz'altro pertinenti alla circostanza, ma uno no: il "Signore delle Cime" è decisamente religioso (cattolico) e male si addice ad una commemorazione civile (in primo luogo) e in ricordo dei partecipanti all'assalto alcuni dei quali non erano credenti (in secondo luogo). Infatti, ci raccontano che Preto e Fava fossero atei, e sicuramente lo era Ugolini.
Alcuni dei presenti hanno detto di non capire cosa c'entrassero, con quella commemorazione, parole di un certo Signore di estranee Cime.....
Ma al di là dell'appartenenza religiosa dei partigiani di allora e del pubblico di oggi, resta il fatto che la cerimonia è e dovrebbe essere comunque laica in quanto manifestazione di carattere civile promossa dal Comune. Male, quindi, si addicono brani musicali di carattere religioso che una tradizione superata, purtroppo ancora legata all'ormai abolita (1984) "Religione di Stato", stenta ad aggiornarsi.
La scelta di eseguire il "Signore delle cime" m'era parsa, pertanto, decisamente fuori luogo, e per tutti i motivi esposti mi sono permesso, durante l'esecuzione di quel canto, di fare due passi in avanti e di sventolare alta, per tutta la durata del pezzo, la bandiera dell'UAAR in segno di laicità.
Confidando tuttavia di risentirvi il prossimo anno (la vostra bravura non è minimamente in discussione), porgo i più distinti saluti.
Campedelli Angelo (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - Verona)

sabato 6 settembre 2014

Fede e omosessualità. Le ragioni del credere e del non credere a confronto

IL CIRCOLO UAAR DI VERONA
VI INVITA A PARTECIPARE ALLA SERATA INCONTRO-DIBATTITO SUL TEMA:


Fede e omosessualità
Le ragioni del credere e del non credere a confronto

GIOVEDI’ 11 SETTEMBRE 2014
alle ore 21 presso la SALA CIVICA BRUNELLESCHI, Via Brunelleschi 12 (Zona Stadio - Verona)


Presenta la serata
ANGELO CAMPEDELLI
attivista appassionato di tutte le battaglie per la laicità in Italia, coordinatore del Circolo veronese dell'UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti).

Ne parleranno
GIANNI GERACI
Ha studiato in Cattolica e si è laureato in Statistica all’università di Padova nel 1984. Dopo aver partecipato attivamente alla vita di alcune associazioni cattoliche, è entrato in contatto con il Gruppo del Guado di Milano e, nel 1996 è stato nominato portavoce del Coordinamento Gruppi di Omosessuali Cristiani in Italia. Attualmente fa il libraio in Canton Ticino ed abita a Varese.
PAOLO FERRARINI
Traduttore, musicista, videomaker e libero pensatore, partecipa da molti anni alle battaglie per i diritti umani e la laicità in Italia a fianco di associazioni come Arcigay e UAAR, promuovendo attivamente, in particolare attraverso l’arte e dibattiti pubblici divulgativi, la cultura della visibilità LGBT e una concezione del mondo ateo-umanistica. Laureato in Lingue e Letterature Orientali, è originario di Verona, residente a Londra, ma più spesso in giro per vari Paesi del mondo.

Modera la serata
DANIEL SAIANI
Presidente Arcigay Arcobaleno Trieste e coordinatore Circolo UAAR Trieste.