sabato 10 gennaio 2015

Lettera di Mario Patuzzo: ottimismo giustificato?

Caro Angelo, voglio scriverti due righe ricambiando gli auguri di buon 2015, speriamo bene....
Io però non mi sento così ottimista come lo sei tu, almeno da quello che leggo la tua mail sprigiona ottimismo, e questo è senza dubbio cosa buona, ma a dire la verità personalmente guardandomi in giro ho una visione del tutto differente delle cose; cercherò di spiegarmi qui di seguito, ora ti dico cosa sentono le mie orecchie e quello che vedono i miei occhi sullo scenario; della nostra nazione prima e poi, se vogliamo dirla tutta, anche in Europa non è che le cose stiano meglio.
Quindi dicevo, nella nostra "bella Italia" non si muove foglia che il papa non voglia, e questo è sotto gli occhi di tutti basta seguire un po' i vari tg o notiziari che dir si voglia, dalla mattina alla sera il nostro "eroe" ci dice tutto. A noi non resta che pendere dalle sue labbra.
Ora caro Angelo non mi dirai veramente che basta una lettera come quella scritta dal signor Mario a far cambiare le cose, cioè a far si che il futuro presidente della repubblica sia una persona veramente super partes? Non ci crederò mai, poiché ritengo che il marciume di questa nazione è oramai un cancro inestirpabile, a meno che non sorga qualcuno che sappia veramente opporsi al potere della Chiesa Cattolica, e questo lo sappiamo tutti quanto sia difficile per non dire impossibile.
Vedi Angelo, io sarò pessimista, anzi lo sono certamente; ma per risolvere problemi come quello della Chiesa Cattolica in Italia ci vuole ben altro. Io penso che se veramente vogliamo cambiare, l'unica possibilità che abbiamo è quella di cominciare dalle scuole elementari, là dove già ai bambini viene inculcata la religione, e sappiamo bene tutti che i bambini sono come un foglio bianco dove i vari preti e predofili scrivono con arroganza tutte le stronzate che fanno al loro comodo, e quindi via via fino alle università. Solo così riusciremo a spezzare la catena che da millenni ci tiene inchiodati all'assurdità della religione.
Caro Angelo, spero di non aver urtato la tua suscettibilità con questa mia mail poiché quanto sopra è solo il mio modesto parere. Va da sé che non intendo insegnare alcunché a nessuno tanto meno a te, so benissimo quanto tu sei impegnato in prima persona nella battaglia per la laicità, purtroppo io la vedo dura come mi sembra di aver chiarito sopra, inoltre penso che ci vorranno ancora molte centinaia di anni prima che le cose comincino a cambiare; te l'ho detto: io non sono ottimista, ma sfido qualunque mente razionale ad esserlo di fronte allo scenario mondiale che ci troviamo di fronte, che ovviamente non si può racchiudere in così poche righe.
Per finire Angelo,... se tu dovessi trovare questa mia mail non di tuo gradimento buttala pure nel cestino, nella prossima cercherò di essere più allegro...
Un cordiale e sincero saluto a te unitamente a tutti gli altri soci del circolo, auguri di nuovo...
A.G.


Risposta di Angelo Campedelli:

Carissimo Antonio Giorgio.
Intanto ti ringrazio per aver dedicato del tuo tempo a scrivermi.
Ti dico subito che mi piacerebbe riceverne una al giorno di lettere come la tua, e a seguire capirai il perché.
1 - La mia mail sulla lettera a L'Arena, più che ottimismo sprigiona contentezza, allegria, soddisfazione, entusiasmo. Infatti, anche l'autore della lettera non si aspettava che venisse pubblicata, e il fatto che sia stata pubblicata proprio il primo giorno di uscita del giornale nel nuovo anno (felice coincidenza) ha semplicemente significato l'iniziare bene il nuovo anno. Tutto qua! Non c'era nessun ottimismo, ma solo felicità e incitamento-augurio a continuare così.
2 - Anch'io mi guardo in giro, e vedo che le cose non sono più quelle dei miei genitori (in tanti aspetti della vita). In Europa, poi, sono decisamente migliorate (ovviamente stiamo parlando di Chiesa, di laicità, di diritti civili, e non di economia o di politica.....). Ti riporto solo alcuni dati sul finanziamento alla Chiesa (da noi c'è il famigerato 8x1.000) presente in alcuni stati europei:
"Spagna: il contribuente attribuisce la percentuale effettiva della propria imposta e, nel caso in cui non venga espressa alcuna preferenza, la quota resta a disposizione dello Stato".
"Francia, Irlanda e Regno Unito: le confessioni non fruiscono di contributi pubblici e devono ricorrere esclusivamente all'autofinanziamento, dal momento che la funzione di promozione religiosa non è ritenuta una competenza dello Stato, in attuazione del principio separatista, secondo cui è compito esclusivo dei fedeli il sostentamento delle confessioni".
"Germania: le confessioni ricevono i proventi di una tassazione aggiuntiva a totale carico dei cittadini fedeli, cui, tuttavia, è possibile sottrarsi in caso di mancata adesione: infatti, l'imposta di culto è dovuta dalle persone fisiche che non si siano dimesse, con atto avente validità giuridica civile, dalla confessione" (cioè con lo sbattezzo).
Le tre frasi appena riportate sono tra virgolette perché prese dal testo ufficiale di una delibera redatta, nientepopodimenoche, dalla CORTE DEI CONTI della Repubblica Italiana!
3 - Il papa è decisamente un grosso ostacolo qui da noi, essendo lui residente in uno Stato che è inglobato nell'Italia. Dire però che "non si muove foglia che lui non voglia" mi sembra eccessivo: recentemente è stata letteralmente smantellata (dalla Corte Costituzionale) la legge 40 sulla "procreazione medicalmente assistita", a tutto vantaggio della laicità. E poi, a guardare bene, non è che la Chiesa stia navigando in acque tranquille e sicure: di casini al loro interno ne hanno parecchi, e questo grazie alla società sempre più secolarizzata che nei fatti non segue più i dettami "imposti" dalla Chiesa (e dal suo capo).
4 - Non ho certamente detto che "basta una lettera come quella scritta dal signor Mario a far cambiare le cose"!! Ci mancherebbe altro!! Ma una cosa però è cambiata: il giornale L'Arena sta pubblicando lettere che un tempo manco sarebbero state prese in considerazione. Su chi sarà, poi, il futuro nuovo presidente... la lettera sicuramente non avrà alcun effetto. Ma per noi è importante che abbia effetto sui lettori del giornale, i quali si rendono conto che è finito il "pensiero unico" (quello della Chiesa).
5 - Il marciume di questa nazione si può estirpare, e qui sì che entra in campo il mio "ottimismo" (che non è irrazionale, ma basato sul fatto storico-oggettivo che l'umanità non può che andare avanti e migliorare). Insomma, mentre tu subordini di poter estirpare il marciume mediante il sorgere di "qualcuno che sappia veramente opporsi al potere della Chiesa Cattolica", io considero già in atto questo cambiamento proprio grazie alle persone come te, come Patuzzo, come me, come le mie figlie, come tantissimi uomini e donne, giovani e anziani, che non sono più cattolici, che non vanno più a messa, che si sono sbattezzati. E' una rivoluzione silenziosa, strisciante, dal basso, dalla gente, inarrestabile, che si allarga a macchia d'olio.
6 - Quali possibilità abbiamo per cambiare? Certamente quella di cominciare dalle scuole elementari è importante, anzi: importantissima! (come dici tu). E proprio per questo è già in atto "l'ora alternativa" all'IRC nelle scuole di ogni grado. Sono cose nuove, che un tempo non c'erano, e che proprio per questo danno il senso del cambiamento in atto. E poi ci sono altre possibilità, altri strumenti: ho accennato allo sbattezzo (se tutti gli atei, gli agnostici, e i diversamente credenti si sbattezzassero......), ma poi ci sono i libri (sempre più libri laici), le riviste, i convegni, i siti internet (un casino di siti laici), i movimenti sociali liberali (penso ai tanti circoli lgbt), le associazioni come l'UAAR (una volta non c'erano), le manifestazioni di piazza, i banchetti informativi con volantinaggi, insomma: "grande è il disordine sotto il cielo", e la guerra è fatta di tante battaglie su tanti fronti.
7 - Come vedi, non hai minimamente urtato la mia suscettibilità, anzi: mi hai piacevolmente stimolato!  :-)
8 - Tu la vedi dura? A chi lo dici!!! Anch'io la vedo dura!! Mica sono cieco! Ma un proverbio dice: "se combatti puoi anche perdere, ma se non combatti hai già perso". E visto che nessuno ti regala mai niente, le rivendicazioni sociali per i diritti civili e liberali (laicità) vanno conquistate con la lotta. La Chiesa non rinuncerà mai spontaneamente ai suoi privilegi, per questo bisogna darsi da fare per toglierglieli. E più saremo in tanti a fare questa lotta, prima arriveranno i risultati: è solo questione di numeri e di tempo (i due fattori sono tra loro inversamente proporzionali). Se l'UAAR avesse 4 milioni di iscritti al posto di 4 mila, voglio vedere quanto ci metterebbero ad arrivare i risultati!!!
9 - Come puoi capire da quanto ho scritto, le cose hanno già incominciato a cambiare! Si potrà dire che ci vorranno anni prima che cambino tutte e completamente, ma una cosa è certa: l'inizio del cambiamento è già avvenuto, è già in atto.
10 - Questa tua mail è tutt'altro che non di mio gradimento, e non è per niente mia intenzione di buttarla nel cestino, anzi: viene pubblicata nel nostro sito web perché è un contributo costruttivo e utile per i nostri lettori.
Grazie, un caro saluto, angelo.

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