domenica 8 marzo 2015

Monteforte: scritte devozionali

MONTEFORTE. Scritte devozionali sulla pista.
Con un pennarello la ciclabile diventa luogo di preghiera.
Ignoto il creatore del percorso.

giovedì 08 gennaio 2015
L'Arena di Verona, PROVINCIA, pagina 29

   Una delle scritte devozionali a pennarello lungo la pista ciclabile.

Scritte a pennarello e la ciclabile diventa un percorso di preghiera. Inviti a recitare tre Ave Maria o altrettanti Gloria, invocazioni a Gesù ed inviti a fermarsi per un esame di coscienza e chiedere perdono: sono tutti scritti a pennarello sulla palizzata in legno lungo buona parte della pista ciclabile di Monteforte.
Nessuno sa chi le abbia fatte, qualcuno non se n'è nemmeno accorto, fatto sta che una mano sconosciuta ha di fatto trasformato la ciclabile anche in un percorso di preghiera. Dall'inizio, a Monteforte, le scritte devozionali compaiono fino a ben oltre la metà del tracciato che è battutissimo tutto l'anno e tutti i giorni con vere e proprie resse nei giorni festivi e col tempo 
bello.
Chi la fa a piedi, chi in bicicletta, chi da solo e chi in compagnia di amici o dei cani di casa e, adesso, c'è anche chi la fa pregando: lo confermano alcune delle persone alle quali, lungo la pista, facciamo notare le scritte che compaiono anche sulle paratoie in Alpone. Chi dice di vederle da qualche mese, chi da qualche settimana, ma poco cambia: «E' una bella idea, dà un senso in più al camminare», dice una signora.
Più pragmatico un anziano a passeggio con Fido: «Non disturbano, è una cosa che un pensiero e mezza preghiera te la fa fare. Sempre meglio che quei cretini che lungo la ciclabile non trovano altro di meglio da fare che divellere le staccionate e gettarle in Alpone! Son convinto che qualcuno certe travi se le sia pure portate a casa. Che vergogna».
Qualcun altro, invece, punta il dito contro la parte in cui l'Alpone si è «mangiato» l'argine destro: i getti di cemento a cui è ancorata la palizzata che delimita il lato esterno della ciclabile giacciono infatti all'aria, trattenuti a terra da tiranti d'acciaio. P.D.C.

MONTEFORTE. A decine lungo i parapetti.
Scritte religiose sulla pista ciclabile. Scatta la protesta.
Campedelli: «È imbrattamento. Gli spazi pubblici sono laici».
 
sabato 07 marzo 2015 L'Arena di Verona, PROVINCIA, pagina 33
 

   Angelo Campedelli indica una delle scritte sulla ciclabile. FOTO AMATO
 

«Quello è un percorso per gli esercizi ginnici, non per gli esercizi spirituali: il sindaco faccia cancellare le scritte religiose, è imbrattamento».
Angelo Campedelli è il coordinatore provinciale dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti di Verona (UAAR) e da un paio di mesi è alle prese con quello che individua come un caso di imbrattamento.
«L'8 gennaio ho letto su L'Arena delle scritte a sfondo religioso apparse lungo la pista ciclabile di Monteforte, e ho preso a cuore il problema perché quello è un luogo pubblico e non si può tollerare che chiunque scriva quello che gli pare. Così ho incontrato il sindaco Gabriele Marini», racconta, «che si è impegnato a verificare e a provvedere. Poi l'ho ricontattato, e mi sono sentito dire che sulla ciclabile non aveva visto nulla: e dunque sono venuto di persona. Le scritte ci sono ancora».
Campedelli ha voluto che lo accompagnassimo lungo la pista ed è lì che ha verificato due cose: «È evidente che la scritta più grande, quella sulla paratoia idraulica, è stata cancellata, si vede benissimo. Ma il problema c'è, eccome», evidenzia. «Le scritte sui parapetti sono a decine. Io non ho niente contro chi è stato spinto da un moto di religiosità, ma lo faccia a casa sua. Oggi compaiono gli inviti a recitare Ave Maria e Gloria al Padre, ma domani arriverà un musulmano e scriverà quel che gli pare. La questione è generale: imbrattamento delle superfici pubbliche, a prescindere da quello che ci si scrive sopra. Gli spazi pubblici sono e devono rimanere laici». P.D.C.

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