martedì 24 febbraio 2015

Je suis Charlie! O no?

Dopo i fatti di Parigi, a cui sono seguiti quelli di Copenaghen (meno gravi in vite umane, ma altrettanto gravi per il loro significato e per le loro motivazioni), vogliamo dedicare una serata di incontro aperta a tutti-e per analizzare, riflettere, giudicare, scambiare le nostre idee (che ognuno di noi avrà) sugli episodi accaduti.
Sarà anche l'occasione per iscriversi all'UAAR 2015 (per chi ancora non l'ha fatto e volesse farlo).
 
JE SUIS CHARLIE! O NO.....
Democrazia e laicità di fronte al terrorismo islamico


Ne parleremo LUNEDI' 2 MARZO 2015 alle ORE 21.00 presso la SEDE DEL CIRCOLO UAAR DI VERONA (via Nichesola 9, San Michele Extra, vicino piazza del Popolo).
Introduce e presenta Angelo Campedelli (coordinatore del circolo UAAR di Verona).


"Se insulti la mia mamma, ti aspetta un pugno. Ma è normale!" (papa Francesco).

Di seguito, alcuni spunti di riflessione tratti dall'ultimo numero della rivista Micromega (1/2015):
  • Libertà, perplessità, paura. Critica, laicità, terrorismo. Diritto alla blasfemia o no?
  • "La satira è l'esame di coscienza dell'intera società" (Carlo Cattaneo).
  • "Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo" (Voltaire).
  • "L'ipocrisia è un omaggio che il vizio paga alla virtù" (Francois de La Rochefoucauld).
  • "Trucidando la redazione di Charlie Hebdo il terrorismo islamico intende colpire la libertà di espressione" (Paolo Flores D'Arcais).
  • "Se questa è satira....." (Marco Alloni).
  • "Le nebbie dell'oscurantismo: preti, rabbini e imam" (Edoardo Baraldi).
  • "Quella che per alcuni è cultura, per altri è censura" (Ascanio Celestini).
  • "L'oscura oscenità delle religioni monoteiste" (Pino Corrias).
  • "L'irresponsabilità non è un diritto" (Angelo D'Orsi).
  • "Laicità senza dogmi" (Ferruccio De Bortoli).
  • "Zolfo anarchico contro l'autorità" (Erri De Luca).
  • "La satira è irriverente, altrimenti è salsa al basilico" (don Paolo Farinella).
  • "La democrazia che si auto-sopprime" (Carlo Freccero).
  • "Non c'è nulla di sacro" (Giulio Giorello).
  • "Chi si offende fa il gioco dei terroristi" (Daniele Luttazzi).
  • "Difendiamo l'oasi illuminista" (Curzio Maltese).
  • "Il diritto di critica è uno e indivisibile" (Riccardo Mannelli).
  • "Evitare di offendere qualsiasi religione" (Dacia Maraini).
  • "Niente censure, ma la libertà non è a senso unico" (monsignor Domenico Mogavero).
  • "Se non attacca il potere non è satira" (Michela Murgia).
  • "L'auto-censura conquista spazio" (Moni Ovadia).
  • "Libertà di stampa con juicio" (Antonio Padellaro).
  • "La santa alleanza dei tre monoteismi contro l'illuminismo" (Pierfranco Pellizzetti).
  • "L'auto-censura ci sarà" (Telmo Pievani).
  • "L'assenza dell'ateo" (Alessandro Robecchi).
  • "Più laicità contro l'infamia" (Sergio Staino).
  • "Libera satira in libero Stato" (Marco Travaglio).
  • "Il meccanismo volterriano" (Carlo Augusto Viano).



sabato 14 febbraio 2015

Esito assemblea annuale di circolo

Il giorno giovedì 29 gennaio 2015, alle ore 21.00, presso la sede del circolo UAAR di Verona in via Nichesola 9 (San Michele Extra), si è tenuta l'assemblea annuale di circolo con relazione del coordinatore, relazione del cassiere, dibattito, rinnovo delle cariche.
All'assemblea erano presenti 15 persone.

RELAZIONE DEL COORDINATORE USCENTE
L'anno appena trascorso è stato caratterizzato da un'intensa attività del circolo articolata tra conferenze, incontri culturali, lettere a politici, lettere pubblicate sul giornale L'Arena, partecipazione a manifestazioni sociali, servizi di sbattezzo e contro l'inquinamento acustico delle campane, informazioni su testamento biologico, cerimonie laiche (funerali e matrimoni), come ben riportato nel documento "resoconto 2014".
Per quanto riguarda l'andamento degli iscritti (148 nel 2014) si veda il documento "soci verona 2014".

RELAZIONE DEL CASSIERE USCENTE
La situazione economica del circolo ha visto, nel 2014, diverse uscite comprese alcune spese "extra" per necrologi. In ogni caso, la situazione presenta un discreto attivo di cassa consistente in 1.350 euro al 31 dicembre 2014.

DIBATTITO GENERALE
Gli argomenti di cui si è parlato sono stati i seguenti:
  • il Darwin day: sue origini e diffusione, nonché presentazione e campagna per il prossimo evento (12 febbraio 2015).
  • lo sbattezzo: un nostro socio ha portato la lettera della curia di Verona nella quale si comunicava l'accettazione della richiesta di essere cancellato dalla CCAR.
  • l'ora alternativa all'IRC (insegnamento della religione cattolica) nelle scuole: auspicabile la creazione nel circolo di un servizio di informazione e assistenza.
  • l'8x1.000: si è fatto presente che la Corte dei Conti ha auspicato una revisione della legge che regolamenta tale contributo economico alle religioni.

ELEZIONE PER IL RINNOVO DELLE CARICHE
E' stato riconfermato coordinatore Angelo Campedelli.
I componenti l'attivo di circolo, compreso il coordinatore ed il cassiere, sono i seguenti: Angelo, Ezio, Franco, Gian Maria, Giovanni, Mario, Renato.

sabato 7 febbraio 2015

Laicità - Valore supremo

In questi ultimi giorni sono state pubblicate (L’Arena) diverse lettere che, pur trattando argomenti diversi (l’istruzione nelle scuole, la religione cattolica e le altre religioni, l’elezione del presidente della repubblica), hanno un tema in comune: la laicità dello Stato. Sono tutte lettere interessanti perché contengono diversi spunti di riflessione.
Per quanto mi riguarda, ben venga la laicità tanto richiamata in tutte le lettere, ben venga un Presidente (della Repubblica e del Governo) che se pur di religione cattolica “sappia essere anche autenticamente laico” e “che non impone a nessuno un credo”.
Faccio però notare che in Italia la laicità è tanto richiamata a parole quanto disattesa nei fatti. Pur essendo stata definita dalla Consulta come “supremo principio costituzionale” (sentenza 203 del 1989), di fatto la laicità nel nostro Paese è ignorata, nonostante sia stata abolita la “Religione di Stato” (cattolica) a seguito della revisione dei Patti Lateranensi avvenuta nel 1984.
A scuola si impartisce l’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) e non “Storia delle Religioni” (questa sì che sarebbe un ottimo strumento per aiutare le nuove generazioni a conoscere le differenti culture e le differenti religioni, in modo da conviverci). Gli insegnanti dell’IRC sono scelti dalle curie (quindi senza concorso pubblico) ma sono pagati dallo Stato. Negli edifici istituzionali (tribunali, scuole, ospedali, caserme, municipi, sedi di regioni e province, uffici postali ed altri) campeggia in ogni stanza il crocefisso al posto dello stemma della Repubblica Italiana (scommetto che molti non sanno neanche com’è fatto), e così si impone a tutti - diversamente credenti, agnostici, atei - un simbolo religioso. Negli ospedali pubblici regionali è quasi completamente disatteso il diritto all’aborto (garantito da una legge dello Stato) per la sempre più dilagante ”obiezione di coscienza” da parte dei ginecologi. Alla Chiesa Cattolica lo Stato Italiano elargisce ogni anno circa sei miliardi tra contributi ed esenzioni (si veda la rigorosa inchiesta “I costi della Chiesa” condotta dall’UAAR). Gli omosessuali sono tuttora discriminati in base ad un anacronistico modello di “famiglia naturale” di ispirazione cattolica, negando loro un matrimonio anche se solo in forma civile e non religiosa disattendendo l’articolo 3 della Costituzione. L’inaugurazione di una qualunque opera pubblica è sempre accompagnata dalla benedizione di un prete cattolico. Con i finanziamenti alle scuole private (in maggioranza cattoliche) si disattende continuamente l’articolo 33 della Costituzione. Testamento biologico ed eutanasia sono ben lungi dal vedere una legge laica che rispetti la libertà e le volontà dell’individuo.
Qualcuno mi accuserà d’essere laicista, ma laicista è semplicemente chi propugna il laicismo, vale a dire la netta e totale separazione tra Stato e Chiesa come enunciato al primo comma dell’articolo 7 della Costituzione: lo si applichi!
La laicità dovrebbe essere la guida per ogni partito e per ogni politico, ed invece….
Campedelli Angelo

domenica 1 febbraio 2015

Darwin day 2015 - my beautiful genome


Massimo Delledonne si è laureato in Scienze Agrarie nel 1988 all'Università Cattolica del SC di Piacenza ove ha conseguito il Dottorato di Ricerca nel 1994. Nel periodo 1995-1998 ha collaborato con Chris Lamb al Salk Institute for Biological Studies in California, scoprendo la funzione dell'ossido nitrico nella resistenza alle malattie delle piante. Nel 2001, entra a far parte dell'Università di Verona come Professore Associato di Genetica Vegetale (SSD Agr / 07) .Con il collega Mario Pezzotti, nel gennaio 2007 ha fondato il Centro di Genomica Funzionale. Questo centro è dedicato allo sviluppo e l'utilizzo dei nuovi strumenti che le nuove tecnologie genomiche stanno offrendo ai biologi nei vari campi della ricerca. Massimo Delledonne è attualmente Professore Ordinario di Genetica (SSD BIO / 18). Gestisce un importante programma di ricerca che enfatizza un approccio interdisciplinare per la comprensione delle piante e della biologia umana. La sua competenza è nei settori della genetica, della biologia molecolare e della genomica, e collabora con i ricercatori in diversi campi, tra cui la bioinformatica, la microbiologia e genomica delle piante, e la medicina. È co-fondatore e direttore scientifico di Personal Genomics SRL, una spin-off dell'Università di Verona che dal 2011 opera nel campo della genomica umana e della medicina personalizzata.
Understand Your Genome (UYG): Capire tuo Genoma è parte di un movimento promosso da ILLUMINA verso una migliore comprensione del nostro DNA e le sue implicazioni per la sanità. “Mi sono sequenziato nel 2011, e ho sviluppato questo programma nel 2012. Come genetista, ora sono pienamente impegnato nella formazione e nella motivazione della comunità medica verso la medicina di precisione, per creare strategie diagnostiche, prognostiche e terapeutiche su misura per le esigenze di ciascun paziente.”

Vito Mancuso - Il compito della scuola

Una lettera che avrei voluto scrivere io l’ha scritta invece, in un suo recente articolo ("Un nuovo spettro si aggira per l’Europa" in “Lettere Commenti Idee” de La Repubblica, 22 gennaio 2015), una persona che stimo molto e che per questo le chiedo di pubblicare perché illuminante e fondamentale nell’ambiente educativo per la comprensione del mondo.
Vito Mancuso è un teologo cattolico, docente di "Storia delle Dottrine Teologiche" presso l'Università degli Studi di Padova e le sue argomentazioni sono le seguenti.
«Il compito della scuola è offrire strumenti per la comprensione del mondo. Ora è evidente che senza mettere in gioco la religione, il mondo oggi non lo si capisce. In questa prospettiva l'Italia non può più permettersi di sprecare un'occasione così importante come l'ora di religione, di grande rilievo per la potenzialità geopolitica e al momento ben lungi dall'essere all'altezza della situazione. Occorre trasformare l'ora attuale da insegnamento della religione cattolica in un'ora in cui siano presentate "tutte" le religioni, ovviamente in proporzione all'importanza di esse per l'Italia, e quindi con particolare attenzione ai monoteismi, ma senza trascurare le religioni orientali.
Quest'ora di religioni, in cui non si tratta di credere ma di conoscere, deve essere obbligatoria e avere la medesima dignità curricolare delle altre. La condizione è ovviamente togliere alla Chiesa cattolica ogni potere in merito a programmi e scelta degli insegnanti, costruendo un'ora del tutto laica, rispettosa in egual modo delle diverse religioni e super partes, dalla quale nessun cittadino deve temere condizionamenti a priori alla coscienza, per lo meno non diversamente da quanto li si tema nell'ora di letteratura o di filosofia.
Anche così i nostri ragazzi impareranno fin da piccoli a conoscere i lati positivi delle religioni altrui e a non averne paura, quella paura che genera l'odio di cui si nutre lo spettro che si aggira attualmente nelle nostre menti, ma senza la quale esso potrà placarsi e trovare finalmente accoglienza e pace».
Mario Patuzzo