lunedì 12 dicembre 2016

Articolo 7 della Costituzione:
"Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani".

L'ipocrisia fattasi Stato!

L'8 dicembre, lo Stato italiano "laico" festeggia un dogma della sola Religione Cattolica (tuttora Religione di Stato).

L'Immacolata Concezione è un dogma cattolico proclamato da papa Pio IX (il papa contrario al Risorgimento italiano e che si è dichiarato "prigioniero politico" dopo la Breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870) l'8 dicembre 1854 con la bolla Ineffabilis Deus, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.
Tale dogma non va confuso con il concepimento verginale di Gesù da parte di Maria. 
Il dogma dell'Immacolata Concezione riguarda il peccato originale: per la chiesa Cattolica, infatti, ogni essere umano nasce con il peccato originale e solo la Madre di Cristo ne fu esente. In vista della venuta e della missione sulla Terra del Messia, a Dio (dunque) piacque che la Vergine dovesse essere la dimora senza peccato per custodire in grembo, in modo degno e perfetto, il Figlio divino fattosi uomo.

Questa festività nazionale è la dimostrazione che il nostro Stato è laico solo a parole, e che la Religione di Stato, in Italia, è viva e vegeta più che mai, abolita solo formalmente (mai nei fatti) con la revisione del Concordato nel 1984 dal governo Craxi.

Ci libereremo mai da tale commistione e sudditanza? Se i religiosi cattolici credono in questa assurdità, la festeggino da soli (senza lo Stato)!
Comunque...... vi auguro una buona giornata!

ciao, angelo.

lunedì 28 novembre 2016

Sabato 03 dicembre 2016, ore 17.45
sala civica Brunelleschi (Via Brunelleschi 12, zona stadio).


INCONTRO CON L'AUTORE 
presentazione del libro con l'autore


LE SCELTE DI VITA
di chi pensa di averne una sola
di Raffaele Carcano
libro edito dalla nostra casa editrice NESSUN DOGMA

(vedi locandina allegata)

Introduce Angelo Campedelli, coordinatore del Circolo UAAR di Verona.

Qual è il pensiero dei milioni di italiani che non credono? 
Come si traduce in pratica? 
Come vivono?
Raffaele Carcano, ex segretario dell’Uaar, tenterà di rispondere a queste domande e a molte altre.....




Il libro sarà in vendita in occasione della presentazione.

domenica 27 novembre 2016

PROIEZIONE DEL FILM "DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES"

LUNEDI' 28 NOVEMBRE 2016 alle ORE 21.00 presso la SEDE DEL CIRCOLO UAAR DI VERONA
(via Nichesola 9, San Michele Extra, vicinissimo Piazza del Popolo).

PROIEZIONE DEL FILM "DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES" 


da Wikipedia:
Dio esiste e vive a Bruxelles (Le tout nouveau testament) è un film del 2015 diretto da Jaco Van Dormael

La pellicola è stata designata come film rappresentante il cinema belga alla selezione per l'Oscar al miglior film straniero 2016, riuscendo ad entrare nella short-list di dicembre 2015.
Il film è stato accolto molto positivamente dalla critica mondiale. Sul sito Metacritic gli è stato assegnato un punteggio di 80 su 100, basato su cinque recensioni.
La proiezione del film inizierà alle 21 precise.

Alla fine seguirà un breve dibattito.

giovedì 3 novembre 2016

LUNEDI' 07 NOVEMBRE 2016 alle ORE 21.00 presso la SEDE DEL CIRCOLO UAAR DI VERONA

(via Nichesola 9, San Michele Extra, vicinissimo Piazza del Popolo).

PROIEZIONE DEL FILM "MARE DENTRO" 
film basato su fatto realmente accaduto.
vedi locandina allegata.

L'EUTANASIA è un diritto: è il diritto al rispetto della NOSTRA vita.
"La MIA vita è solo MIA: non di Dio, né della Chiesa, nemmeno dello Stato" (Angelo Campedelli).

per coloro che volessero approfondire il film:

per coloro che volessero approfondire il tema dell'eutanasia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Eutanasia#Le_legislazioni_sull.27eutanasia_in_vari_Paesi_del_mondo



La proiezione del film inizierà alle 21 precise.

Alla fine seguirà un breve dibattito.

mercoledì 19 ottobre 2016

WEEKEND DELLO SBATTEZZO

presso la sede del Circolo UAAR di Verona, via Nichesola 9, S. Michele Extra (vicinissimo a Piazza del Popolo)
nei giorni di SABATO 22, DOMENICA 23, e LUNEDI' 24 ottobre 2015, dalle ore 21.00

Quest'anno, oltre al prezioso omaggio di un poster su cartoncino (59x49) a scelta tra quelli ancora disponibili e riproducenti alcune delle opere del maestro pittore veronese Angelo Nicolini, festeggeremo i neo sbattezzati con vin santo e tarallucci  :-)

IMPORTANTE: Cosa c’è da fare.
C’è da fare una semplice lettera raccomandata, con avviso di ricevimento, da mandare alla parrocchia dove si è stati battezzati (o alla curia di competenza), a cui va allegata una fotocopia fronte-retro della propria carta d’identità.
Coloro che intendono delegare a noi la procedura sono pregati di portate la fotocopia della carta di identità. 

PER OGNI DETTAGLIO VEDI LINK

Un caro saluto a tutti e tutte, angelo (spero di vedervi numerosi-e!).

WEEKEND DELLO SBATTEZZO

presso la sede del Circolo UAAR di Verona, via Nichesola 9, S. Michele Extra (vicinissimo a Piazza del Popolo)
nei giorni di SABATO 22, DOMENICA 23, e LUNEDI' 24 ottobre 2015, dalle ore 21.00

Quest'anno, oltre al prezioso omaggio di un poster su cartoncino (59x49) a scelta tra quelli ancora disponibili e riproducenti alcune delle opere del maestro pittore veronese Angelo Nicolini, festeggeremo i neo sbattezzati con vin santo e tarallucci  :-)

IMPORTANTE: Cosa c’è da fare.
C’è da fare una semplice lettera raccomandata, con avviso di ricevimento, da mandare alla parrocchia dove si è stati battezzati (o alla curia di competenza), a cui va allegata una fotocopia fronte-retro della propria carta d’identità.
Coloro che intendono delegare a noi la procedura sono pregati di portate la fotocopia della carta di identità. 

PER OGNI DETTAGLIO VEDI FILE ALLEGATO

Un caro saluto a tutti e tutte, angelo (spero di vedervi numerosi-e!).

venerdì 14 ottobre 2016

da L'ARENA del 11-10-2016
Le garze imbevute del sangue di papa Wojtyla.


A quando una reliquia con il pezzo di carta igienica "imbevuta" delle feci del prossimo "santo" di turno??
(Angelo Campedelli).

martedì 11 ottobre 2016

Incontro con l'autore MARIO PATUZZO

venerdì 14 ottobre 2016, alle ore 17.00, presso la Sala Civica Brunelleschi (in Via Brunelleschi 12, zona stadio), ci sarà il programmato

incontro con MARIO PATUZZO
presentazione del suo ultimo libro 
APOLOGIA DEL SOLE

SOL INVICTUS

Durante l'incontro sarà possibile 
- acquistare il libro in offerta speciale, 
- fare l'iscrizione UAAR 2017.

TERREMOTO I contributi economici


Ho letto che i contributi economici versati attraverso il numero telefonico solidale, attivato dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, hanno ormai raggiunto la bella cifra dei 15 milioni di euro: ottimo! Peccato che la stima dei danni si aggiri intorno ai 4.000 milioni! (4 miliardi che, per sicurezza, teniamoci pure dalla parte della ragione e diciamo 5).
Niente paura! Tra un po’ arriveranno degli altri contributi: la Associazione Mondiale Calciatori darà 1 miliardo; la Associazione Mondiale Piloti (auto e moto) darà 1 miliardo; la Associazione Mondiale Cantanti darà 1 miliardo; la Associazione Mondiale Attori darà 1 miliardo; e la Chiesa Cattolica, che ogni anno incassa solo dal nostro Stato 6 miliardi (si veda la minuziosa inchiesta condotta dall'UAAR e pubblicata nel libro "I COSTI DELLA CHIESA"), darà anch’essa 1 miliardo. Ora sì che i conti tornano!
A volte si dice che la realtà supera la fantasia: potrà verificarsi anche in questo caso? Speriamo….


Angelo Campedelli

giovedì 22 settembre 2016

LUNEDI' 26 SETTEMBRE 2016 alle ORE 21.00 presso la SEDE DEL CIRCOLO UAAR DI VERONA
(via Nichesola 9, San Michele Extra, vicinissimo Piazza del Popolo).

PROIEZIONE DEL FILM "IL CASO SPOTLIGHT'" 
film basato su fatti realmente accaduti......
vedi locandina allegata.

Tutto è partito da lì: da Boston.........
...... e si è poi allargato "a macchia d'olio" in tutto il mondo (tranne che in Italia).

La PEDOFILIA RELIGIOSA è nata, è vissuta, e si è diffusa grazie alla CHIESA OMERTOSA.

per coloro che volessero approfondire:

La proiezione del film inizierà alle 21 precise.

Alla fine seguirà un breve dibattito.

sabato 27 agosto 2016

Sullo sbattezzo

Lo sbattezzo: puro e ridicolo esibizionismo.
 
Dal blog IL GIORNALE.IT di Alessandro Bertirotti.
http://blog.ilgiornale.it/bertirotti/2016/08/22/lo-sbattezzo-puro-e-ridicolo-esibizionismo/ 


È tutta questione di… benessere.
 

Questa volta affronto, seppur brevemente, un tema che è interessante evidenziare e a questo scopo, dobbiamo partire dalla definizione che troviamo su wikipedia di questa pratica, relativamente presente nella nostra nazione. Scelgo wikipedia per comodità, mentre è possibile trovare ulteriori siti che spiegano diffusamente le motivazioni e i risultati di questa “necessità”, per alcuni cittadini del mondo.

La prima considerazione è che, in effetti, con tutti i problemi sociali, culturali, esistenziali ed economici che attraversano il mondo, decidere di farsi sbattezzare, da parte di coloro che non si sentono cristiani, non si comportano come tali, né intendono essere praticanti, è espressione di esclusivo benessere economico, intellettuale e sociale. Per tutti coloro che devono affrontare i temi di questa globalizzazione, con tutti i problemi che essa propone a tutti noi, dichiarare formalmente di non voler essere più computati tra le file della cristianità cattolica è espressione ridicola e risibile di menti che hanno molto tempo per pensare alle cose inutili.

A giustificazione, si può fare ricorso a tutte le ragioni più laiche possibili per dimostrare la secolarizzazione della Chiesa cattolica, creando così nuove occasioni per discutere, ancora una volta, su un atto formale che diventa sostanza solo se si traduce in comportamento. Non serve a nulla, nella storia teologica che ognuno di noi vive in questa vita, con qualsiasi dio di riferimento, appartenere formalmente a qualche cosa, se il comportamento nega questa appartenenza. Eppure, e non è una novità che la discrepanza fra l’appartenere e l’essere nelle azioni è una prerogativa di questa globale società mondiale. Essa diventa l’occasione per annunciare al mondo che il messaggio evangelico, nella sua dimensione umana, non è utile al miglioramento del mondo, soprattutto per quanto concerne le relazioni umane.

La seconda ed ultima considerazione, riguarda proprio l’inutilità di questo atto: coloro che da battezzati non si sentono parte della comunità cristiana e cattolica, continueranno a sentirsi estranei anche dopo questo atto formale. Quando ci si presenta a qualcuno, nel darsi la mano, si dichiara il proprio nome e cognome, senza esplicitare le preferenze sessuali e religiose, che non vanno a modificare il livello di civismo che si dovrebbe avere con le persone.

Ecco perché trovo questa pratica la mera e inutile espressione delle solite discussioni fra coloro che credono e non credono, professano o non professano. É inutile dichiarare al mondo queste intenzioni di comportamento, mentre sarebbe importante dichiarare con le azioni, tanto per i cristiani, quanto per i cattolici o per appartenenti ad altre religioni e non esclusi gli atei, che l’unico vero imperativo morale universale è l’amore fraterno.

E può esistere anche senza un dio, se alcuni lo preferiscono meno completo.


Risposta di Angelo Campedelli

Quanta pena provo nel leggere il testo di questo articolo!!!
  1. Intanto consiglio di documentarsi non solo sul sito di wikipedia: meglio quello dell'UAAR. 
  2. Perché tirare in ballo "tutti i problemi sociali, culturali, esistenziali ed economici che attraversano il mondo"!!! Si fa lo sbattezzo anche solo per una scelta di coerenza personale. Caro Alessandro: lascia perdere il mondo!!!
  3. Dici che "farsi sbattezzare è espressione di esclusivo benessere economico, intellettuale e sociale". Perché dire castronerie!?!?!? Io ho seguito e seguo tantissimi sbattezzi, e ti posso garantire che i ceti sociali sono i più disparati!!
  4. Dici che "è espressione ridicola e risibile di menti che hanno molto tempo per pensare alle cose inutili". Parli a vanvera!!!
  5. Parli di "inutilità di questo atto": forse non sai che con il SOPRUSO del PEDOBATTESIMO si viene ISCRITTI A VITA (senza essere in grado di intendere e di volere) ad una precisa religione. Bene: con lo sbattezzo si chiede semplicemente di NON essere più iscritti a tale associazione religiosa. La trovi una cosa così assurda? La cosa ti prude così tanto? E' UN ATTO DI COERENZA con le scelte comportamentali che si sono fatte da adulto! Ma si sa: L'IPOCRISIA è il "valore" dominante nella nostra società, e mi pare di capire che anche tu preferisci l'ipocrisia alla coerenza.
  6. Ti scandalizzi che una persona adulta (consapevole, in grado di intendere e di volere) si sbattezzi e non ti scandalizzi che dei neonati (inconsapevoli, NON in grado di intendere e di volere) siano sottoposti al PEDOBATTESIMO.
  7. Sei ignorante perché NON sai niente della storia criminale del pedobattesimo (leggi "Uscire dal gregge"). Un esempio per tutti: la storia del bambino ebreo Edgardo Mortara.....
  8. STUDIA prima di parlare!!!!!!
  9. Inoltre, non c'è alcun esibizionismo: è un atto riservato tutelato dalla legge sulla privacy. Poi, se uno ne vuole parlare sono cavoli suoi.

domenica 14 agosto 2016

Aborto

Riportiamo una serie di lettere che sono state pubblicate nella rubrica "Lettere al Direttore" del quotidiano L'Arena e aventi per argomento l'aborto.


sabato 25 giugno 2016 – LETTERE – Pagina 31
ABORTO
 

Licenziare gli obiettori

Leggo in questi giorni che all'Ospedale di Trapani con l'andata in pensione dell'unico medico che praticava quanto previsto dalla Legge 194 (interruzione volontaria della gravidanza) non è più consentito alle donne di quell'angolo di Sicilia di beneficiare di tale servizio garantito dallo Stato. Sono andato quindi a documentarmi sui disposti attuali che permettono ad un medico di rifiutarsi di ottemperare ad un dovere imposto dall'ordinamento giuridico in qualsiasi momento e dichiararsi obiettore di coscienza, anche se prima non lo era. Questo stato di cose ha portato al fatto che oggi la sanità italiana annovera tra le sue file, obiettori di coscienza pari al 70% dei medici e infermieri. Leggendo questi valori mi chiedo a cosa serve avere il ministero della Sanità, il ministro preposto e un presidente del Consiglio più un Parlamento se poi dal loro operato scaturiscono queste situazioni. Mi pare già di vedere le facce di tanti miei connazionali che inorridiscono davanti alle mie affermazioni, rivendicando la libertà di coscienza, anteponendo i diritti acquisiti e che a un cattolico non si può chiedere di uccidere un feto. Ebbene, a queste persone mi sento di rispondere così: se la mia libertà di coscienza cozza con una legge dello Stato nulla mi vieta di licenziarmi o rinunciare al ruolo; se la mia libertà di coscienza paralizza un organismo dello Stato ed è lo Stato che mi paga non posso certo invocare che venga rispettata la mia coscienza e che ciò mi consenta di beneficiare sempre del mio stipendio. Soluzione: cambio mestiere! Sul punto poi delle argomentazioni dei ferventi cattolici, mi permetto di evidenziare che vi sono moltissime strutture di proprietà di organismi di Santa Romana Chiesa dove praticare l'obiezione è un vanto e un merito, questo consente a quel 70% di obiettori di trovare lavoro. Conoscendo l'animo di noi italiani sono altresì sicuro che se domani mattina venisse promulgata una legge che consentisse allo Stato di demansionare-licenziare gli obiettori di coscienza scomparirebbe d'un colpo l'aberrante percentuale più sopra riportata, per cui mi sento di dire al ministro della Sanità e al nostro presidente del Consiglio che è ora di provvedere in merito, visto che già nel 2014 l'Europa ci ha richiamati all'ordine su questo tema.
Giorgio Scolari (simpatizzante UAAR) VERONA



mercoledì 29 giugno 2016 – LETTERE – Pagina 22
ABORTO
 

I numeri e l'obiezione

Dopo aver letto quanto scritto sul tema dell'aborto - «licenziare gli obiettori» - mi sento in dovere di precisare quanto segue. Premetto che sono un infermiere che, anche se non lavora direttamente all'interno di una sala operatoria, ha fatto la scelta di essere obiettore di coscienza e quando dico la parola coscienza non mi vergogno a dirlo, è coscienza «cristiana» in quanto nei miei principi la vita è un dono di Dio e la ritengo sacra. Tornando alla mia professione, abbiamo dei doveri e dei diritti tra i quali quello citato dell'obiezione di coscienza sulla applicazione della legge 194 con i relativi riferimenti di legge. Comunque per far riflettere su questo tema vorrei citare le parole di Papa Giovanni Paolo II: «Una nazione che uccide i propri figli è una nazione senza futuro». E fanno riflettere anche i numeri: sono oltre 6 milioni i bambini soppressi nei nostri ospedali dall'entrata in vigore della legge 194 del 1978: circa 181mila ogni anno, 15.100 ogni mese, 503 ogni giorno, 21 ogni ora. Sono bambini non numeri. Questo è il risultato di una giornata di aborti nei nostri ospedali. Allo stesso tempo sono migliaia le famiglie costrette a far ricorso all'adozione internazionale con una spesa elevatissima. Non viene spontaneo chiedersi perché non fare incontrare queste due realtà con l'adozione attraverso una legislazione a favore della vita? In Italia abbiamo tra i più bassi tassi di fertilità al mondo. Cosa sarà del futuro dell'Italia senza gioventù? Quanti problemi dovranno affrontare i nostri figli? Si vota a 18 anni ma si può abortire a 13 anni anche all'insaputa dei genitori (art. 12 legge 194/78) mentre per un piercing ci vuole l'autorizzazione di entrambi i genitori. Il padre del concepito non ha diritto di difendere la vita del proprio bambino in quanto secondo la legge 194 sull'aborto l'ultima parola spetta alla donna, che viene lasciata sola a decidere (spesso mal consigliata se non addirittura minacciata) con un reale rischio di incorrere poi in una sindrome post abortiva con conseguenze psico-fisiche anche gravi e devastanti. L'aborto è gratuito per le donne che vogliono eliminare il proprio figlio ma a noi contribuenti tutto ciò ha un costo sociale molto ma molto elevato e pensare che la gravidanza non è una malattia da curare ma un dono e una risorsa per l'intera società. Gli aborti clandestini: in Italia il numero è stimato sui 15mila all'anno (dati del ministero della Salute). Ciò dimostra che la legalizzazione dell'aborto non ha sconfitto questa piaga ma ha aggiunto ad un male un male legalizzato. Spero che quanto ho scritto possa far riflettere.
Giovanni Raimondi VERONA


sabato 21 maggio 2016

L’UAAR saluta Marco Pannella

Se n’è andato quello che in Italia può essere considerato l’uomo che ha dato un volto alla battaglia per i diritti civili. Lo salutiamo con affetto e riconoscenza per il grande contributo offerto, durante tutta la sua vita, affinché il nostro diventasse un Paese civile e laico».

Il segretario dell’Uaar, Stefano Incani, ha accolto così la notizia della scomparsa di Marco Pannella.

«Tante le battaglie per le quali sarà ricordato: da quella per il divorzio a quella per l’aborto passando per quella in favore dell’eutanasia. Senza il suo impegno in prima linea probabilmente l’Italia sarebbe oggi ancora più indietro nel lungo cammino verso una piena laicità».



Comunicato stampa UAAR

sabato 26 marzo 2016

Quanto sarebbe bello vivere in uno Stato Laico!

Premetto che ho ricevuto tutti i sacramenti, sono cresciuto in una famiglia cattolica e ho avuto dei genitori intelligenti che mi hanno lasciato molta libertà se praticare oppure no.
Sono cresciuto vivendo l’epopea di Martin Luther King, di Adenauer, del Vietnam, dei Beatles, ma soprattutto di quel faro di speranza che fu Kennedy con il suo "… ich bin ein berliner" (giugno ’63 a Berlino Ovest) con l’idea della Nuova Frontiera e soprattutto con il discorso del settembre 1960 a Houston dove disse: "Credo in un'America dove la separazione tra Stato e Chiesa sia assoluta, dove nessun prelato cattolico dica al Presidente (anche se cattolico) come agire, e nessun ministro protestante dica ai suoi parrocchiani come votare, dove nessuna Chiesa o Scuola confessionale abbia finanziamenti pubblici o preferenze politiche. Io credo in un’America che non sia ufficialmente né Cattolica, né Protestante, né Ebraica".
Ascoltare ciò mi convinse che sarei stato anch’io UN LAICO IN UNO STATO LAICO.
Sono passati 55 anni e io ho mantenuto la mia identità di laico e ne vado fiero, mentre il mio Stato, non più tardi questa mattina, mi mette davanti ad una ennesima notizia che mi disturba e mi indispone: l’Assemblea Siciliana, che rimane il Consiglio Regionale più costoso d’Italia, ha concesso in due anni e mezzo oltre 500.000 € in contributi di carattere religioso (Cefalù 7.500 € per i festeggiamenti di San Salvatore; Monreale 5.000 € per la festa del SS Crocifisso; San Giuseppe Iato 2.000 € per i festeggiamenti di Maria SS Della Provvidenza; etc. etc.).
Questa Italia con due Concordati (nel ’29 e nell’84) ha assicurato alla Santa Sede vantaggi che definire “folli” è riduttivo, abbiamo avuto Presidenti del Consiglio che si sono sempre inchinati e hanno baciato il Sacro Anello ogni qualvolta hanno reso visita al Papa e ancor oggi non siamo riusciti a instaurare un rapporto Stato-Chiesa di tipo Europeo.
La Francia l’ha fatto con la sua Legge sulla Laicità (1905), l’Inghilterra con la sua Chiesa Anglicana (Church of England 1534), la Germania con la componente Luterana (1517). Noi non siamo ancora riusciti a sostituire nelle Scuole Pubbliche l’insegnamento della Religione Cattolica con la Storia delle Religioni, noi continuiamo a dare l’8xmille e a mantenere privilegi economici (paghiamo noi i due terzi delle pensioni ai 75000 sacerdoti in quiescenza visto che loro versano 1 e incassano 3; non facciamo pagare le tasse sugli immobili che nulla hanno a che fare con la professione del culto e, guarda caso, sono la maggioranza e generano forti entrate per le casse del Vaticano).
Concludo dicendo che se non otterrò mai che milioni di Italiani evolvano culturalmente adeguandosi al concetto Europeo, mi auspico almeno che i futuri rappresentanti politici che voteremo mantengano almeno una certa dignità repubblicana, nella speranza che costoro dispongano di una certa dignità.
Giorgio Scolari, Verona

sabato 12 marzo 2016

Pizza primavera

VENERDI' 18 MARZO, alle ore 20.30, PIZZA PRIMAVERA.
Pizza a scelta, bibita da 33 cl, caffè e coperto, al prezzo fisso di 15 euro.
Presso la pizzeria "Dolce Gusto" di Parona, sulla destra andando a Parona, appena prima del sottopasso (link mappa).
Si prega di scrivere a campedelliangelo@tiscali.it, per dare conferma di adesione. Grazie.

sabato 5 marzo 2016

Censurare e proibire libri, idee e culture: il trionfo del fanatismo e l'eclisse della ragione

Lettera a L'Arena.

CENSURARE E PROIBIRE LIBRI, IDEE E CULTURE: IL TRIONFO DEL FANATISMO E L'ECLISSE DELLA RAGIONE.

Ho visto recentemente un bel libro per bambini messo all'indice e quindi proibito e sequestrato nelle scuole comunali dal nuovo sindaco di Venezia. 

La favoletta che ha voluto censurare, assieme ad altre, è quella di un pesciolino che vive con molti altri suoi simili, salvo che è nero tra tutti gli altri azzurri. La loro piccola dimensione li fa preda quotidianamente di pesci più grandi. Il pesciolino nero per salvarsi cerca di nascondersi negli anfratti degli scogli. Ma non è una bella vita ed un bel giorno pensa che se tutti i pesciolini si mettessero insieme potrebbero affrontare il mare, ma a una condizione: di unirsi compattamente dando forma ad un grande pesce e lui, che è nero, mettendosi tra loro al posto giusto, potrebbe fare la parte dell' occhio del grande pesce. Così si mettono insieme prendendo la forma di un grande pesce azzurro con un occhio di colore nero e  nuotano compatti al fianco di altri grandi pesci senza essere mangiati in quanto scambiati per un unico grande pesce. 
A me personalmente questa storia mi rimanda a valori positivi, stare insieme adeguatamente fa bene, l'unità fa la forza, la scommessa della vita si vince se la comunità è coesa e cooperante ed il diverso, il pesciolino nero, è una risorsa, ha una sua funzione utile, non è un handicap. Il messaggio inoltre che colgo è che non si deve pensare solo a se stessi, alla propria salvezza individuale ed alla propria vita, ma anche a quella degli altri, è meglio farcela tutti insieme, in modo solidale. 
Ma il neo sindaco di Venezia trova in questa favoletta per bambini la volontà di inculcare nelle menti dei bambini i germi della cosidetta teoria gender. Gli studiosi (tra questi: Michel Foucault, Jacques Derrida, Jacques Lacan, ecc.) che vi si dedicarono e si dedicano ribadiscono che si tratta di studi di genere, non di una teoria la quale è solo nella mente di alcuni ossessionati dalla esistenza di differenze sessuali e di orientamenti sessuali diversi.
I pesciolini che si uniscono per proteggersi dando forma ed immagine ad un grande pesce non mi fanno pensare, nemmeno per sbaglio, che si voglia giustificare e proporre la nascita di un essere vivente in modo "artificiale", in laboratorio. 

Ma altri campioni di censura e di divieti, come il sindaco di Venezia e quello di Padova che ha fatto altrettanto, sono presenti anche a Verona. Collegandosi ai due sindaci veneti ed ai  secoli bui in cui alcuni libri venivano proibiti, distrutti e dati alle fiamme, il consigliere comunale di Verona Alberto Zelger (vedi articolo su L'Arena del 26 febbraio, pag.12), accusa il Comune di Verona di promuovere la distribuzione di libri per l'infanzia dal contenuto deviante. Zelger afferma che i libri proposti dalla iniziativa "Liberi di leggere a Verona", svoltasi il 6 dicembre (in realtà si è svolta il 9 dicembre) usando  il logo del Comune e della Biblioteca civica, sono quelli acccusati di propagandare le teorie "gender". Vuoi vedere che tra questi c'è il libro del pesciolino nero!?! Zelger incalza affermando che "Leggere queste fiabe ai piccoli equivale a somministrare veleni per il loro sviluppo psicologico" ed aggiunge che "Si tratta di fiabe per indottrinare i bambini, per far loro credere che non si nasce da mamma e papà". Allora sono certo che tra i libri proibiti che vogliono mettere al bando ci sarà anche Pinocchio di Collodi che ardisce narrare la fiaba di un bambino che viene fatto nascere in un laboratorio, di falegnameria, non proprio da una provetta, ma da una pialla e qualche altro attrezzo. Mi viene il sospetto che un giorno o l'altro i custodi della teoria antigender metteranno in discusione anche i vangeli. Cristo nasce da una ragazza, Maria, la madonna, e Giuseppe gli fa da padre putativo (putativo vuol dire come è noto: presunto, apparente, creduto tale). Non nasce "normalmente" da mamma e papà come vorrebbero Zelger e gli allarmati sindaci di Venezia e di Padova, in più ha l'aggravante di essere un extracomunitario che di questi tempi, malgrado l'ottimo Papa Bergoglio, non depone a suo favore.
Giorgio Gabanizza, Sel- Si, Verona

mercoledì 3 febbraio 2016

Assemblea precongressuale 2016

XI CONGRESSO UAAR 2016

Il congresso si svolgerà a PARMA nei giorni di domenica 27 (pasqua) e lunedì 28 (pasquetta) di marzo 2016.
Per coloro che si candideranno quali rappresentanti è prevista (come in tutti i precedenti congressi) una convenzione economica da parte del nazionale (seguiranno dettagli).

ASSEMBLEA PRECONGRESSUALE 2016
lunedì 08 febbraio, alle ore 21.00,
presso la sede del Circolo in via Nichesola 9,
San Michele Extra (vicinissimo a Piazza del Popolo).

L'assemblea è aperta ai soli soci che si sono iscritti nel 2016.
I soci che possono essere candidati a rappresentanti sono coloro che risultano iscritti per il 2015 entro il 31/10/15 e rinnovati per il 2016 entro il 23/01/16, come da articolo 1.2 del regolamento congressuale.

La nostra provincia ha 95 iscritti in regola con il 2015 ed il contestuale rinnovo nel 2016. Pertanto, secondo l'articolo 2.8. dello statuto congressuale ("... è eletto un rappresentante ogni 13 soci ..."), noi di Verona possiamo candidare ben 7 soci.
Alla nostra provincia sono associate le province di Bolzano (10 iscritti, 1 delegato), Mantova (10 iscritti, 1 delegato), e Trento (22 iscritti, 2 delegati).

Punti all'ordine del giorno:

  1. illustrazione delle procedure congressuali,
  2. registrazione delle persone che si candidano a rappresentanti,
  3. votazione per eleggere i rappresentanti (solo nel caso in cui i candidati sono più di 7 per Verona, più di 1 per Bolzano, più di 1 per Mantova, e più di 2 per Trento).
Si invita alla massima partecipazione. 
Per qualunque chiarimento contattare campedelliangelo@tiscali.it.

venerdì 29 gennaio 2016

Assemblea annuale di circolo

Il Circolo UAAR di Verona, come da statuto, ha indetto la

ASSEMBLEA ANNUALE DI CIRCOLO
Lunedì 1 febbraio, alle ore 21.00, presso la sede del Circolo in via Nichesola 9, San Michele Extra (vicinissimo a Piazza del Popolo).

L'assemblea è aperta a tutti.
Per chi volesse proporsi a ricoprire le cariche statutarie per l'anno 2016 (coordinatore, vice-coordinatore, cassiere, e componente l'attivo di circolo) può indicare già ora il proprio nominativo scrivendo a campedelliangelo@tiscali.it.
Si fa presente che per ricoprire tali cariche, nonché per poter votare le candidature, bisogna essere in regola con l'iscrizione UAAR per l'anno in corso.
L'iscrizione UAAR 2016 può essere fatta anche durante la serata stessa.

domenica 24 gennaio 2016

Casaleone. Protesta in paese del coordinatore dell'UAAR di Verona

CASALEONE. Protesta in paese del coordinatore dell'Uaar di Verona  
Atei e agnostici contestano le statue mariane
Campedelli: «In luoghi pubblici non devono esserci simboli religiosi, sbagliato imporre la propria fede»
Il sindaco: «Le due Madonne restano al loro posto»   

L'ARENA 23-01-2016 PROVINCIA, di Francesco Scuderi.

Le due statue della Madonna, collocate rispettivamente in piazza del Popolo a Casaleone e in piazza Ghandi a Sustinenza, finiscono nuovamente al centro dell'attenzione e diventano oggetto di «discordia religiosa». L'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar) di Verona ha deciso infatti di sfidare il sindaco Andrea Gennari in un dibattito pubblico sull'esposizione di simboli sacri in luoghi pubblici. Nei mesi scorsi le parti avevano già avuto modo di scontrarsi. Tutto aveva avuto inizio quando, lo scorso 28 luglio, ignoti avevano divelto dal basamento la scultura della Madonna posizionata in piazza del Popolo per poi distruggerla a poca distanza.
Venuta a conoscenza dell'intenzione dell'amministrazione di acquistare una nuova Madonna da rimettere nello stesso posto, l'Uaar, attraverso il suo coordinatore Angelo Campedelli, era intervenuta sottolineando che «collocare una statua religiosa nella pubblica piazza vuol dire marcare il territorio» e che «le istituzioni e i luoghi pubblici non devono avere connotati religiosi». Il primo cittadino, ignorando la presa di posizione, è andato dritto per la sua strada e a settembre ha inaugurato la nuova statua. Ma non solo. Poco prima della fine dello scorso anno, la Giunta Gennari ha deciso di fare il bis e di collocare a Sustinenza, nella rinnovata piazza Ghandi, all'interno di una nicchia, la scultura con la Madonna di Lourdes.
A questo punto, Campedelli ha deciso di cogliere la palla al balzo e di venire a Casaleone per affermare la propria contrarietà a questa scelta, facendosi anche fotografare provocatoriamente, con tanto di bandiera dell'associazione, davanti alle due sculture mariane. «Cosa succederebbe se il prossimo sindaco fosse di religione buddista? Dovrebbe togliere la statua della Madonna e sostituirla con quella di Buddha?», si chiede ironicamente Campedelli. «Le istituzioni e i luoghi pubblici», prosegue il coordinatore dell'Uaar, «non devono avere connotati religiosi. C'è da parte dei cattolici, ed in primis del sindaco di Casaleone, la volontà di imporre la propria fede a tutti». Quindi, sulla base di ciò, Campedelli lancia il guanto di sfida a Gennari: «Vorrei chiedergli perché ha questo viscerale bisogno di marcare il territorio tipico dei cattolici? Perché si ostina a voler imporre i suoi simboli religiosi a tutti?».
Tutte domande destinate, tuttavia, a non avere una risposta perché Gennari ha già fatto sapere che di affrontare un dibattito con Campedelli non ne vuole proprio sapere. «Sono orgoglioso di quanto fatto in questi anni per valorizzare i nostri luoghi pubblici», ribatte il primo cittadino, «e non ho alcuna intenzione di cadere in queste provocazioni». «Ponendo nelle piazze di Casaleone dei simboli che rispecchiano con fierezza i nostri valori cattolici e cristiani», aggiunge il primo cittadino, «non abbiamo fatto altro che esaudire le numerose richieste dei nostri concittadini».
A prova di ciò, Gennari, con orgoglio, sottolinea «il grande numero di persone presenti all'inaugurazione di entrambe le sculture e alle recite dei rosari che ogni maggio, mese mariano per eccellenza, vedono una grande partecipazione di fedeli». Le Madonne, insomma, resteranno al loro posto. «Finché sarò sindaco», conclude Gennari, «rimarranno lì, chi verrà dopo di me farà quello che riterrà più opportuno».

lunedì 18 gennaio 2016

Svegliati Italia!

In vista della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili, le associazioni lgbt (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) e le associazioni che si battono per la laicità come l'UAAR si preparano a mettere in campo una mobilitazione capillare nelle principali piazze del Paese per il diritto di vivere in uno Stato laico.
Il circolo UAAR di Verona partecipa alla manifestazione.


MANIFESTAZIONE SVEGLIATI ITALIA A VERONA

Gran bella manifestazione in Piazza Bra (una delle 100 piazze d'Italia) per sostenere il disegno di legge "Cirinnà" sulle unioni civili che andrà in discussione al Senato il 28 gennaio.
Eravamo in diversi anche noi dell'UAAR (sicuramente una decina), e il giornalista che ha fatto l'articolo ha pure riportato un mio intervento (ringrazio di cuore il giornalista de L'Arena, Enrico Santi).
Angelo


Articolo pubblicato su L'Arena il 24/01 (documeto in formato PDF)

sabato 16 gennaio 2016

Religione: San Nicola e Babbo Natale

RELIGIONE
San Nicola e Babbo Natale
L'ARENA 13-01-2016 LETTERE


San Nicola è un santo cristiano. Nel primo medioevo si chiamava Sanctus Nicolàus, storpiato poi in Santa Claus, esso ci tramanda tutte le versioni del Babbo Natale moderno che derivano dallo stesso personaggio storico, il vescovo Nicola di Myra (antica città dell'odierna Turchia). Un vescovo molto ricco e molto popolare per la sua bontà e generosità. Nicola fu sepolto a Myra, ma le sue ossa furono trafugate da 62 marinai baresi che, a bordo di tre imbarcazioni, riuscirono a tornare nella città pugliese con le ossa del santo, il 9 maggio 1087, reliquie ancora oggi contestate dai devoti ottomani che vorrebbero fossero loro restituite.
Questo santo esercita ancora un particolare fascino sui fedeli d'Oriente e d'Occidente. Migliaia di chiese sono erette in suo onore in tutto il mondo, 1.200 solo in Italia. Inoltre, mette d'accordo un po' tutti, cattolici e protestanti: è Santa Klaus nel centro-nord Europa; con la ritualità ortodossa è patrono di Grecia e Russia dove è il protettore dei raccolti; a Bari, invece, protegge gli avvocati, i macellai, i mercanti in genere. In Europa e in particolare nei Paesi Bassi, in Belgio, Austria, Svizzera e Germania, viene ancora rappresentato con abiti vescovili e con la barba, una figura che rappresenta ormai solo gli aspetti secolari del Natale.
La sua leggenda è successivamente emigrata in America dove il suo aspetto si è modificato: il mantello vescovile è diventato un giubbone rosso orlato di pelliccia bianca, la «mitra» un cappuccio a punta e con queste nuove sembianze è tornato in Europa come Babbo Natale.
Circa l'affermazione del signor Carlo Violati che riferisce il presepe coerente con le Scritture, va chiarito che il Natale del Messia non ha nessun fondamento con il 25 dicembre essendo la festività odierna la sovrapposizione della festività solare dei Romani: nel 274 d.C. Aureliano proclamò il «Deus Sol Invictus» la divinità ufficiale dell'impero. Lasciamo quindi che ognuno goda delle proprie soddisfazioni, compresi i regali di Babbo Natale.
Mario Patuzzo (UAAR Verona)

mercoledì 13 gennaio 2016

Serata a tema: intervista a Mario Trevisan

SERATE A TEMA: INTERVISTA A MARIO TREVISAN.
LUNEDI' 18 GENNAIO, alle ore 21, presso la sede del Circolo UAAR (via Nichesola 9, San Michele Extra) terremo la prima serata a tema del 2016.
L'abbiamo dedicata a Mario Trevisan ("Marioque") che avrebbe compiuto 85 anni lo scorso 5 gennaio.
Si tratta della intervista biografica che Mario rilasciò, lo scorso anno, al carissimo amico Renato Testa (socio UAAR, storico, filosofo, e scrittore).
Per coloro che desiderano rinnovare l'iscrizione UAAR 2016 sarebbe l'occasione giusta.


Intervista in formato PDF

sabato 9 gennaio 2016

Nodi fiscali: il caso ICI e la Chiesa

NODI FISCALI
Il caso Ici e la Chiesa
Lettera pubblicata su L'ARENA 06-01-2015 LETTERE


Plaudo al Comune di Legnago per l'operazione recupero in tema di Ici delle scuole gestite dai religiosi che hanno subito fatto ricorso alla Commissione Tributaria in quanto affermano che la loro attività educativa è tutt'altro che commerciale.
Facciamo un passo indietro: la Corte di Cassazione la scorsa estate ha sentenziato che le Chiese Cattoliche quando incassano una retta da parte degli alunni svolgono un'attività commerciale e pertanto sono tenute a pagare le tasse come tutti i restanti cittadini d'Italia.
Giorgio Scolari VERONA 


Lettera integrale inviata al giornale:
 

Plaudo al Comune di Legnago per l'operazione recupero in tema di Ici delle scuole gestite dai religiosi che hanno subito fatto ricorso alla Commissione Tributaria in quanto affermano...... che la loro attività educativa è tutt'altro che commerciale.
Facciamo un passo indietro. La Corte di Cassazione la scorsa estate ha sentenziato che le Chiese Cattoliche quando incassano una retta da parte degli alunni svolgono un'attività commerciale e pertanto sono tenute a pagare le tasse come tutti i restanti cittadini d'Italia. Se i Responsabili della Diocesi di Verona, pur di evitare di pagare le tasse, arrivano ad affermare quanto sopra riportato, allora ci devono spiegare quale altra formula sta alla base della loro attività educativa. E' forse un'attività di evangelizzazione? Siamo al cospetto di una onlus? Se tutto si basa sul fatto che questa opera è fatta "gratis et amore Dei" (per grazia e amore di Dio) che ce lo dimostrino!
Diversamente, sarebbe ora che la smettessero di crederci tutti degli allocchi e che accettassero la realtà delle cose, soprattutto dopo episodi come quello del cardinal Bertone che ha pensato bene di fare una donazione per restituire le sovvenzioni dell'Istituto Bambin Gesù.
Giorgio Scolari VERONA

martedì 5 gennaio 2016

Religione: interpretare e capire

RELIGIONE 
Interpretare e capire
L'ARENA 03-01-2016 LETTERE


Il signor Paolo Avesani mi rimprovera per aver «interpretato» la Parola di Dio, quando io invece ho cercato semplicemente di capirla rilevando palesi contraddizioni tra il racconto della Natività di Luca e quello di Matteo, incongruenze che tutti possono constatare. Insomma, ci fu o non ci fu la strage degli innocenti? Ci fu o non ci fu la fuga in Egitto? Matteo dice di sì, Luca dice di no. Eppure, nessuno dei due evangelisti a rigore può sbagliare perché entrambi, si dice, sono ispirati da Dio.
Un'altra evidente, innegabile, contraddizione - ma ce ne sono molte altre - riguarda le ultime parole pronunciate da Gesù sulla croce prima di morire: «Tutto è compiuto» (Gv 19, 30); «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito» (Lc 23, 46); «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Mc 15, 34 e Mt 27, 46). Allora, signor Avesani, mi dica lei: cosa ha veramente detto Gesù prima di morire? Io non riesco a capirlo.
Ciò mi riporta alla memoria una divertente storiella. Un marito torna a casa prima del previsto e trova la moglie a letto con un altro. Il poveretto, sconvolto, si adira, urla, strepita, minaccia. Ma la signora, benché colta in flagrante, non si scompone, non perde la calma: «Caro», gli dice, «non arrabbiarti, non fare così. Ti sbagli. Non è come sembra. Le apparenze ingannano. Devi scegliere: o credi ai tuoi occhi o credi a quello che dico io». Il credente non si arrende neppure di fronte all'evidenza.
Renato Testa UAAR (Verona)


Risposta pubblicata su L'Arena:

RELIGIONE 
La Bibbia mi ha cambiato
L'ARENA 15-01-2016 LETTERE


Vorrei rispondere al signor Testa sulle «innegabili contraddizioni» della Parola di Dio con una domanda: «Sa cosa sono i vangeli sinottici?». Vorrei spiegarlo in poche parole. Non è vero che «Matteo dice sì e Luca dice no», come ha scritto lei. Ma semplicemente che Matteo racconta un fatto, e Luca non lo riferisce. Questa non è una contraddizione. Ogni evangelista espone i fatti riguardanti la persona di Cristo partendo da un punto di vista diverso, anche perché si rivolge ad un «pubblico» differente.
Matteo si rivolge ai Giudei e presenta Gesù come Messia, il Re dei Giudei. Marco invece scrive ai Romani e presenta Gesù il servo di Dio, in risposta all'imperialismo romano. Luca scrive per i Greci e presenta Gesù il Figlio dell'uomo in risposta all'umanesimo greco. Ad un lettore sincero (un piccolo fanciullo) la Parola di Dio dà la risposta ad ogni domanda. Soprattutto ad una: dove andrò dopo la morte? Per quanto riguarda le ultime parole di Gesù, sulla croce egli ha detto più di una frase, i Vangeli ne riportano sette. Oltre a quelle citate da lei ce ne sono quindi altre quattro. E le consiglio umilmente di leggere i capitoli conclusivi del libro di Giobbe, dal 38 al 42.
Quando ho cominciato a leggere la Bibbia, ben cinquant'anni fa, mi è sembrata ebraico e greco, come i testi originali. Però attraverso questa lettura Dio ha cambiato la mia vita. Sono passato dalla morte spirituale alla vita spirituale. Auguro che la stessa cosa avvenga nella vita di tutti!
Paolo Avesani AVESA