domenica 24 gennaio 2016

Casaleone. Protesta in paese del coordinatore dell'UAAR di Verona

CASALEONE. Protesta in paese del coordinatore dell'Uaar di Verona  
Atei e agnostici contestano le statue mariane
Campedelli: «In luoghi pubblici non devono esserci simboli religiosi, sbagliato imporre la propria fede»
Il sindaco: «Le due Madonne restano al loro posto»   

L'ARENA 23-01-2016 PROVINCIA, di Francesco Scuderi.

Le due statue della Madonna, collocate rispettivamente in piazza del Popolo a Casaleone e in piazza Ghandi a Sustinenza, finiscono nuovamente al centro dell'attenzione e diventano oggetto di «discordia religiosa». L'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar) di Verona ha deciso infatti di sfidare il sindaco Andrea Gennari in un dibattito pubblico sull'esposizione di simboli sacri in luoghi pubblici. Nei mesi scorsi le parti avevano già avuto modo di scontrarsi. Tutto aveva avuto inizio quando, lo scorso 28 luglio, ignoti avevano divelto dal basamento la scultura della Madonna posizionata in piazza del Popolo per poi distruggerla a poca distanza.
Venuta a conoscenza dell'intenzione dell'amministrazione di acquistare una nuova Madonna da rimettere nello stesso posto, l'Uaar, attraverso il suo coordinatore Angelo Campedelli, era intervenuta sottolineando che «collocare una statua religiosa nella pubblica piazza vuol dire marcare il territorio» e che «le istituzioni e i luoghi pubblici non devono avere connotati religiosi». Il primo cittadino, ignorando la presa di posizione, è andato dritto per la sua strada e a settembre ha inaugurato la nuova statua. Ma non solo. Poco prima della fine dello scorso anno, la Giunta Gennari ha deciso di fare il bis e di collocare a Sustinenza, nella rinnovata piazza Ghandi, all'interno di una nicchia, la scultura con la Madonna di Lourdes.
A questo punto, Campedelli ha deciso di cogliere la palla al balzo e di venire a Casaleone per affermare la propria contrarietà a questa scelta, facendosi anche fotografare provocatoriamente, con tanto di bandiera dell'associazione, davanti alle due sculture mariane. «Cosa succederebbe se il prossimo sindaco fosse di religione buddista? Dovrebbe togliere la statua della Madonna e sostituirla con quella di Buddha?», si chiede ironicamente Campedelli. «Le istituzioni e i luoghi pubblici», prosegue il coordinatore dell'Uaar, «non devono avere connotati religiosi. C'è da parte dei cattolici, ed in primis del sindaco di Casaleone, la volontà di imporre la propria fede a tutti». Quindi, sulla base di ciò, Campedelli lancia il guanto di sfida a Gennari: «Vorrei chiedergli perché ha questo viscerale bisogno di marcare il territorio tipico dei cattolici? Perché si ostina a voler imporre i suoi simboli religiosi a tutti?».
Tutte domande destinate, tuttavia, a non avere una risposta perché Gennari ha già fatto sapere che di affrontare un dibattito con Campedelli non ne vuole proprio sapere. «Sono orgoglioso di quanto fatto in questi anni per valorizzare i nostri luoghi pubblici», ribatte il primo cittadino, «e non ho alcuna intenzione di cadere in queste provocazioni». «Ponendo nelle piazze di Casaleone dei simboli che rispecchiano con fierezza i nostri valori cattolici e cristiani», aggiunge il primo cittadino, «non abbiamo fatto altro che esaudire le numerose richieste dei nostri concittadini».
A prova di ciò, Gennari, con orgoglio, sottolinea «il grande numero di persone presenti all'inaugurazione di entrambe le sculture e alle recite dei rosari che ogni maggio, mese mariano per eccellenza, vedono una grande partecipazione di fedeli». Le Madonne, insomma, resteranno al loro posto. «Finché sarò sindaco», conclude Gennari, «rimarranno lì, chi verrà dopo di me farà quello che riterrà più opportuno».

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