sabato 16 gennaio 2016

Religione: San Nicola e Babbo Natale

RELIGIONE
San Nicola e Babbo Natale
L'ARENA 13-01-2016 LETTERE


San Nicola è un santo cristiano. Nel primo medioevo si chiamava Sanctus Nicolàus, storpiato poi in Santa Claus, esso ci tramanda tutte le versioni del Babbo Natale moderno che derivano dallo stesso personaggio storico, il vescovo Nicola di Myra (antica città dell'odierna Turchia). Un vescovo molto ricco e molto popolare per la sua bontà e generosità. Nicola fu sepolto a Myra, ma le sue ossa furono trafugate da 62 marinai baresi che, a bordo di tre imbarcazioni, riuscirono a tornare nella città pugliese con le ossa del santo, il 9 maggio 1087, reliquie ancora oggi contestate dai devoti ottomani che vorrebbero fossero loro restituite.
Questo santo esercita ancora un particolare fascino sui fedeli d'Oriente e d'Occidente. Migliaia di chiese sono erette in suo onore in tutto il mondo, 1.200 solo in Italia. Inoltre, mette d'accordo un po' tutti, cattolici e protestanti: è Santa Klaus nel centro-nord Europa; con la ritualità ortodossa è patrono di Grecia e Russia dove è il protettore dei raccolti; a Bari, invece, protegge gli avvocati, i macellai, i mercanti in genere. In Europa e in particolare nei Paesi Bassi, in Belgio, Austria, Svizzera e Germania, viene ancora rappresentato con abiti vescovili e con la barba, una figura che rappresenta ormai solo gli aspetti secolari del Natale.
La sua leggenda è successivamente emigrata in America dove il suo aspetto si è modificato: il mantello vescovile è diventato un giubbone rosso orlato di pelliccia bianca, la «mitra» un cappuccio a punta e con queste nuove sembianze è tornato in Europa come Babbo Natale.
Circa l'affermazione del signor Carlo Violati che riferisce il presepe coerente con le Scritture, va chiarito che il Natale del Messia non ha nessun fondamento con il 25 dicembre essendo la festività odierna la sovrapposizione della festività solare dei Romani: nel 274 d.C. Aureliano proclamò il «Deus Sol Invictus» la divinità ufficiale dell'impero. Lasciamo quindi che ognuno goda delle proprie soddisfazioni, compresi i regali di Babbo Natale.
Mario Patuzzo (UAAR Verona)

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