sabato 26 marzo 2016

Quanto sarebbe bello vivere in uno Stato Laico!

Premetto che ho ricevuto tutti i sacramenti, sono cresciuto in una famiglia cattolica e ho avuto dei genitori intelligenti che mi hanno lasciato molta libertà se praticare oppure no.
Sono cresciuto vivendo l’epopea di Martin Luther King, di Adenauer, del Vietnam, dei Beatles, ma soprattutto di quel faro di speranza che fu Kennedy con il suo "… ich bin ein berliner" (giugno ’63 a Berlino Ovest) con l’idea della Nuova Frontiera e soprattutto con il discorso del settembre 1960 a Houston dove disse: "Credo in un'America dove la separazione tra Stato e Chiesa sia assoluta, dove nessun prelato cattolico dica al Presidente (anche se cattolico) come agire, e nessun ministro protestante dica ai suoi parrocchiani come votare, dove nessuna Chiesa o Scuola confessionale abbia finanziamenti pubblici o preferenze politiche. Io credo in un’America che non sia ufficialmente né Cattolica, né Protestante, né Ebraica".
Ascoltare ciò mi convinse che sarei stato anch’io UN LAICO IN UNO STATO LAICO.
Sono passati 55 anni e io ho mantenuto la mia identità di laico e ne vado fiero, mentre il mio Stato, non più tardi questa mattina, mi mette davanti ad una ennesima notizia che mi disturba e mi indispone: l’Assemblea Siciliana, che rimane il Consiglio Regionale più costoso d’Italia, ha concesso in due anni e mezzo oltre 500.000 € in contributi di carattere religioso (Cefalù 7.500 € per i festeggiamenti di San Salvatore; Monreale 5.000 € per la festa del SS Crocifisso; San Giuseppe Iato 2.000 € per i festeggiamenti di Maria SS Della Provvidenza; etc. etc.).
Questa Italia con due Concordati (nel ’29 e nell’84) ha assicurato alla Santa Sede vantaggi che definire “folli” è riduttivo, abbiamo avuto Presidenti del Consiglio che si sono sempre inchinati e hanno baciato il Sacro Anello ogni qualvolta hanno reso visita al Papa e ancor oggi non siamo riusciti a instaurare un rapporto Stato-Chiesa di tipo Europeo.
La Francia l’ha fatto con la sua Legge sulla Laicità (1905), l’Inghilterra con la sua Chiesa Anglicana (Church of England 1534), la Germania con la componente Luterana (1517). Noi non siamo ancora riusciti a sostituire nelle Scuole Pubbliche l’insegnamento della Religione Cattolica con la Storia delle Religioni, noi continuiamo a dare l’8xmille e a mantenere privilegi economici (paghiamo noi i due terzi delle pensioni ai 75000 sacerdoti in quiescenza visto che loro versano 1 e incassano 3; non facciamo pagare le tasse sugli immobili che nulla hanno a che fare con la professione del culto e, guarda caso, sono la maggioranza e generano forti entrate per le casse del Vaticano).
Concludo dicendo che se non otterrò mai che milioni di Italiani evolvano culturalmente adeguandosi al concetto Europeo, mi auspico almeno che i futuri rappresentanti politici che voteremo mantengano almeno una certa dignità repubblicana, nella speranza che costoro dispongano di una certa dignità.
Giorgio Scolari, Verona

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