venerdì 24 febbraio 2017


COMUNICATO STAMPA DEL CIRCOLO UAAR DI VERONA

Oggetto:
Esito Consiglio Comunale di giovedì 23 febbraio 2017 sulla mozione presentata dal consigliere Giorgio Pasetto avente per tema l’istituzione del Registro Comunale dei Testamenti Biologici presso il Comune di Verona.

Il circolo UAAR di Verona esprime la sua massima indignazione per quanto successo
nel corso del Consiglio Comunale citato, nel quale si è assistito (per la seconda volta!)
alla peggiore politica codarda di questa Amministrazione veronese: la fuoriuscita
dall’aula della maggioranza dei Consiglieri per far mancare il numero legale alla seduta
prima della votazione.
Oltre ad essere dei codardi, i Consiglieri che si sono allontanati hanno dimostrano
(qualora ce ne fosse stato ancora bisogno) che in Italia ci sono alcuni che vogliono
imporre a tutti (cattolici democratici, diversamente credenti, atei, agnostici) la propria
visione e concezione della vita.
La laicità in Italia è, purtroppo, ancora ben lungi dall’essere una realtà.
I cittadini e le cittadine veronesi continueranno a depositare le proprie Dichiarazioni
Anticipate di Trattamento sanitario (comunemente note come “testamento biologico”)
presso gli studi notarili.
Il Comune di Verona ha perso un’altra occasione, per l’ennesima volta dopo i
precedenti avvenuti nell’ormai lontano 2011, di saper mettersi al passo con la
popolazione, dove ormai 3 persone su 4 sono favorevoli al testamento biologico.
Sempre attuali (purtroppo) sono le parole che Gaetano Salvemini pronunciò negli anni
’50: “I cattolici rivendicano le loro libertà in base ai nostri principi laicisti e negano le
nostre libertà in base ai loro principi religiosi”.
Angelo Campedelli (coordinatore del Circolo UAAR di Verona).

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