venerdì 24 febbraio 2017

Verona, 23-02-2017
CONSIGLIO COMUNALE
Oggetto:
Mozione Pasetto sulla istituzione del “Registro Comunale dei Testamenti Biologici” presso il
Comune di Verona.
Pubblico presente: 14 persone.

Breve descrizione del dibattito avvenuto prima dell’abbandono dell’aula da parte della maggioranza
dei consiglieri.

BENCIOLINI (favorevole)
Sono cristiano, cattolico, ma non mi identifico in quei cattolici che non rispettano le libertà altrui.
Voglio raccontare l’esperienza vissuta per mia madre che….

BERTUCCO (favorevole)
Qui si tratta di votare per il registro, non per la legge sul testamento biologico (che è compito dello
Stato). Si tratta di dare una possibilità ai cittadini, non un obbligo, secondo le caratteristiche di uno
stato laico.


FORTE (favorevole)
Sono cattolica, ed avevo già votato a favore in occasione della proposta di delibera presentata dal
consigliere De Robertis in Consiglio Comunale nel 2011.

PAPADIA (favorevole)
La sofferenza fa parte della vita, ma bisogna avere rispetto per le scelte altrui e per il diritto alla
libertà personale.

BERTOLOTTI (contrario)
È un atto amministrativo inutile in quanto non ha alcuna valenza di legge.

PAVESI (contrario)
C’è un Parlamento che sta legiferando, e nella prassi quotidiana non si registra mai alcun
accanimento terapeutico.

FERMO (favorevole)
È una mozione a sostegno di un tema laico e per la sensibilizzazione verso una problematica attuale
e sentita. La laicità della politica deve rispettare le scelte delle persone.

UGOLI (contrario)
Non si parla di testamento biologico ma di “atti” che non hanno forza di legge. Non serve!

SPANGARO (contrario)
Nelle corsie degli ospedali si registrano pochissimi casi. I pazienti sono adeguatamente assistiti.
Non rientra nei nostri valori.

DE ROBERTIS (favorevole)
È uno stimolo a legiferare la legge nazionale sul testamento biologico, ferma da anni in Parlamento.
Bisogna dare voce a chi non ce l’ha.

LA PAGLIA (favorevole)
La deontologia medica affida le decisioni alle volontà del paziente. Il registro ha la sua validità: non
è privo di valore e di significato. La cosa brutta è dover andare per tribunali.

ZELGER (contrario)
Non è di nostra competenza e non ha effetto giuridico: è solo azione di propaganda, è inapplicabile
e pericoloso (morte per fame e per sete), è un delirio di onnipotenza finalizzato ad eliminare
qualche parente scomodo.

SAURINI (favorevole)
Come sarebbe a dire che non è di nostra competenza?! Abbiamo discusso anche dei Marò: quelli
erano di nostra competenza? Non sono credente, e i cattolici non mi devono dire cosa devo o non
devo fare. Si dà la possibilità ai cittadini di esprimersi.

DI DIO (contrario, ma non abbandonerà l’aula)
Si chiede di istituire un registro, non una discussione sul testamento biologico. È un tema che non
va soffocato.

A questo punto il Presidente del Consiglio esce ed è sostituito.
Escono alla spicciolata molti altri consiglieri. Il sostituto del Presidente fa l’appello dei presenti per
la verifica del numero legale: il numero legale necessario per indire la votazione non c’è!
La seduta è tolta.
Per la seconda volta, nel giro di una settimana, l’attuale Amministrazione comunale di Verona ha

dimostrato di che “pasta” è fatta riguardo ai diritti civili!

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