martedì 28 febbraio 2017

GIOVEDI' 02 MARZO, ORE 18: CONSIGLIO COMUNALE VERONA

Il consigliere Giorgio Pasetto, promotore della mozione per istituire il Registro comunale dei Testamenti Biologici, ha chiesto (in applicazione del Regolamento del Consiglio Comunale) che la sua mozione venga calendarizzata nel prossimo Consiglio Comunale (al primo posto dopo le comunicazioni) esclusivamente per essere votata.
Il Regolamento ne prevede l'obbligo in ragione del fatto che la mozione stessa è sostenuta da almeno 1/5 dei consiglieri comunali (7 su 36).
La mozione 522 è sostenuta dai consiglieri Pasetto (promotore), Forte, Davoli, Bovo, De Robertis, La Paglia, Fermo, Bertucco, Benciolini, Saurini, Mantovani.

Faccio presente che, nella scorsa seduta, la mozione NON era stata votata per la fuoriuscita (in maggioranza) dei consiglieri codardi (quelli che non vogliono metterci la faccia, forse perché l'hanno già persa!), facendo mancare il numero legale al momento della votazione. Si tratta di consiglieri, eletti da noi cittadini, che non hanno avuto neanche il coraggio di dire ufficialmente NO alla semplice richiesta di istituire un registro. Le argomentazioni addotte, durante il dibattito che ha preceduto l’uscita, sono state alquanto risibili: “È un atto amministrativo inutile perché non ha alcuna valenza di legge” (falso: la sentenza della Suprema Corte per il caso di Eluana Englaro fa giurisprudenza); “È un delirio di onnipotenza finalizzato ad eliminare qualche parente scomodo” (falso: il T B serve solo a far rispettare le proprie volontà, non per sopprimere altre persone); “Nella prassi quotidiana non si registra mai alcun accanimento terapeutico” (cosa c’entra: qui si tratta solo di accogliere le libere espressioni di volontà dei singoli cittadini sul proprio trattamento sanitario nel caso in cui non si sia più in grado di intendere e di volere).

Ecco l'elenco dei consiglieri che NON hanno abbandonato l'aula al momento del voto:
Bacchini
Benciolini
Bertucco
Bovo
Brunelli
Davoli
De Robertis
Di Dio
Fantoni
Fermo
Forte 
La Paglia
Mantovani
Nicoli
Papadia
Pasetto
Saurini
Vallani 

Infine, vi allego l'articolo pubblicato oggi su L'Arena dove, oltre al TB, si parla di eutanasia in seguito al recente caso di Fobo....

un caro saluto, angelo




lunedì 27 febbraio 2017


Politici codardi.

Registro comunale dei testamenti biologici.

Recentemente abbiamo assistito, nel giro di una settimana, a ben due “ritirate strategiche” da parte di molti politici veronesi (la maggioranza) nel corso degli ultimi Consigli Comunali nei quali si doveva votare per l’istituzione del Registro comunale sui Testamenti Biologici: la maggioranza dei consiglieri ha abbandonato l’aula per far mancare il numero legale al momento della votazione. Si tratta di consiglieri, eletti da noi cittadini, che non hanno avuto neanche il coraggio di dire ufficialmente NO alla semplice richiesta di istituire un registro. Le argomentazioni addotte, durante il dibattito che ha preceduto l’uscita, sono state alquanto risibili: “È un atto amministrativo inutile perché non ha alcuna valenza di legge” (falso: la sentenza della Suprema Corte per il caso di Eluana Englaro fa giurisprudenza); “È un delirio di onnipotenza finalizzato ad eliminare qualche parente scomodo” (falso: il T B serve solo a far rispettare le proprie volontà, non per sopprimere altre persone); “Nella prassi quotidiana non si registra mai alcun accanimento terapeutico” (cosa c’entra: qui si tratta solo di accogliere le libere espressioni di volontà dei singoli cittadini sul proprio trattamento sanitario nel caso in cui non si sia più in grado di intendere e di volere).
Pertanto, il circolo UAAR di Verona esprime la sua massima indignazione per quanto successo all’interno di Palazzo Barbieri, dove è andata in scena (per ben due volte) la peggiore politica codarda.
Oltre ad essere dei codardi, i Consiglieri che si sono allontanati hanno dimostrano (qualora ce ne fosse stato ancora bisogno) che in Italia ci sono alcuni che vogliono imporre a tutti (cattolici democratici, diversamente credenti, atei, agnostici) la propria visione e concezione della vita.
La laicità in Italia è, purtroppo, ancora ben lungi dall’essere una realtà.
I cittadini e le cittadine veronesi continueranno a depositare le proprie Dichiarazioni Anticipate di Trattamento sanitario (comunemente note come “testamento biologico”) presso gli studi notarili.
Il Comune di Verona ha perso un’altra occasione, per l’ennesima volta dopo i precedenti avvenuti nell’ormai lontano 2011, di saper mettersi al passo con la popolazione, dove ormai 3 persone su 4 sono favorevoli al testamento biologico, e dove circa 200 italiani (17 al mese) fuggono in Svizzera per poter usufruire dell’eutanasia (vedi ultimo caso del dj Fobo) scegliendo di morire dignitosamente.
Sempre attuali (purtroppo) sono le parole che Gaetano Salvemini pronunciò negli anni ’50: “I cattolici rivendicano le loro libertà in base ai nostri principi laicisti e negano le nostre libertà in base ai loro principi religiosi”.
È finito il tempo del “pensiero unico”: la politica, se vuole essere veramente laica come dovrebbe, ne prenda atto.


Angelo Campedelli (coordinatore del Circolo UAAR di Verona).

venerdì 24 febbraio 2017

Dal sito internet de L’Arena
24.02.2017
Volontà fine vita

Mozione in Comune ma aula disertata




Diciotto presenti su 36 consiglieri (più il sindaco).
Nulla di fatto nel consiglio comunale di Verona: si doveva discutere la mozione (primo
firmatario consigliere Civica per Verona Giorgio Pasetto) per l’istituzione di un
Registro dei Testamenti Biologici. Ma, a causa dell'assenza del numero legale, i lavori
si sono conclusi alle 18,55.
COSA DICE LA MOZIONE
Il documento invitava il sindaco e la Giunta ad istituire un «Registro dei Testamenti
biologici» – dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari –
conservato presso gli uffici comunali «nel rispetto della normativa vigente, inclusa
quella in tema di privacy e relativa alla gestione dei dati personali e sensibili. I residenti
del comune che abbiano redatto un documento contenente le proprie dichiarazioni
anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari, potranno pertanto dichiararne
l’esistenza ed il luogo dove esse sono conservate, ai fini dell’annotazione in detto
Registro di tale attestazione in forma autentica».

COMUNICATO STAMPA DEL CIRCOLO UAAR DI VERONA

Oggetto:
Esito Consiglio Comunale di giovedì 23 febbraio 2017 sulla mozione presentata dal consigliere Giorgio Pasetto avente per tema l’istituzione del Registro Comunale dei Testamenti Biologici presso il Comune di Verona.

Il circolo UAAR di Verona esprime la sua massima indignazione per quanto successo
nel corso del Consiglio Comunale citato, nel quale si è assistito (per la seconda volta!)
alla peggiore politica codarda di questa Amministrazione veronese: la fuoriuscita
dall’aula della maggioranza dei Consiglieri per far mancare il numero legale alla seduta
prima della votazione.
Oltre ad essere dei codardi, i Consiglieri che si sono allontanati hanno dimostrano
(qualora ce ne fosse stato ancora bisogno) che in Italia ci sono alcuni che vogliono
imporre a tutti (cattolici democratici, diversamente credenti, atei, agnostici) la propria
visione e concezione della vita.
La laicità in Italia è, purtroppo, ancora ben lungi dall’essere una realtà.
I cittadini e le cittadine veronesi continueranno a depositare le proprie Dichiarazioni
Anticipate di Trattamento sanitario (comunemente note come “testamento biologico”)
presso gli studi notarili.
Il Comune di Verona ha perso un’altra occasione, per l’ennesima volta dopo i
precedenti avvenuti nell’ormai lontano 2011, di saper mettersi al passo con la
popolazione, dove ormai 3 persone su 4 sono favorevoli al testamento biologico.
Sempre attuali (purtroppo) sono le parole che Gaetano Salvemini pronunciò negli anni
’50: “I cattolici rivendicano le loro libertà in base ai nostri principi laicisti e negano le
nostre libertà in base ai loro principi religiosi”.
Angelo Campedelli (coordinatore del Circolo UAAR di Verona).

Verona, 23-02-2017
CONSIGLIO COMUNALE
Oggetto:
Mozione Pasetto sulla istituzione del “Registro Comunale dei Testamenti Biologici” presso il
Comune di Verona.
Pubblico presente: 14 persone.

Breve descrizione del dibattito avvenuto prima dell’abbandono dell’aula da parte della maggioranza
dei consiglieri.

BENCIOLINI (favorevole)
Sono cristiano, cattolico, ma non mi identifico in quei cattolici che non rispettano le libertà altrui.
Voglio raccontare l’esperienza vissuta per mia madre che….

BERTUCCO (favorevole)
Qui si tratta di votare per il registro, non per la legge sul testamento biologico (che è compito dello
Stato). Si tratta di dare una possibilità ai cittadini, non un obbligo, secondo le caratteristiche di uno
stato laico.


FORTE (favorevole)
Sono cattolica, ed avevo già votato a favore in occasione della proposta di delibera presentata dal
consigliere De Robertis in Consiglio Comunale nel 2011.

PAPADIA (favorevole)
La sofferenza fa parte della vita, ma bisogna avere rispetto per le scelte altrui e per il diritto alla
libertà personale.

BERTOLOTTI (contrario)
È un atto amministrativo inutile in quanto non ha alcuna valenza di legge.

PAVESI (contrario)
C’è un Parlamento che sta legiferando, e nella prassi quotidiana non si registra mai alcun
accanimento terapeutico.

FERMO (favorevole)
È una mozione a sostegno di un tema laico e per la sensibilizzazione verso una problematica attuale
e sentita. La laicità della politica deve rispettare le scelte delle persone.

UGOLI (contrario)
Non si parla di testamento biologico ma di “atti” che non hanno forza di legge. Non serve!

SPANGARO (contrario)
Nelle corsie degli ospedali si registrano pochissimi casi. I pazienti sono adeguatamente assistiti.
Non rientra nei nostri valori.

DE ROBERTIS (favorevole)
È uno stimolo a legiferare la legge nazionale sul testamento biologico, ferma da anni in Parlamento.
Bisogna dare voce a chi non ce l’ha.

LA PAGLIA (favorevole)
La deontologia medica affida le decisioni alle volontà del paziente. Il registro ha la sua validità: non
è privo di valore e di significato. La cosa brutta è dover andare per tribunali.

ZELGER (contrario)
Non è di nostra competenza e non ha effetto giuridico: è solo azione di propaganda, è inapplicabile
e pericoloso (morte per fame e per sete), è un delirio di onnipotenza finalizzato ad eliminare
qualche parente scomodo.

SAURINI (favorevole)
Come sarebbe a dire che non è di nostra competenza?! Abbiamo discusso anche dei Marò: quelli
erano di nostra competenza? Non sono credente, e i cattolici non mi devono dire cosa devo o non
devo fare. Si dà la possibilità ai cittadini di esprimersi.

DI DIO (contrario, ma non abbandonerà l’aula)
Si chiede di istituire un registro, non una discussione sul testamento biologico. È un tema che non
va soffocato.

A questo punto il Presidente del Consiglio esce ed è sostituito.
Escono alla spicciolata molti altri consiglieri. Il sostituto del Presidente fa l’appello dei presenti per
la verifica del numero legale: il numero legale necessario per indire la votazione non c’è!
La seduta è tolta.
Per la seconda volta, nel giro di una settimana, l’attuale Amministrazione comunale di Verona ha

dimostrato di che “pasta” è fatta riguardo ai diritti civili!

giovedì 23 febbraio 2017

TESTAMENTO BIOLOGICO VERONA


DISCUSSIONE IN COMUNE SULL'ISTITUZIONE DEL REGISTRO COMUNALE DEI TESTAMENTI BIOLOGICI.
Verona, martedì 21 febbraio 2017.
Conferenza stampa del circolo UAAR di Verona e articolo su L'Arena.