Chi siamo

La nascita e i primi anni del nostro circolo

A Verona si è costituito uno dei primi circoli UAAR. Mario Patuzzo era solito frequentare le settimane anticlericali di Fano, ma il suo desiderio era di incontrare una associazione specifica di atei e di agnostici. Parlando con qualcuno di questa sua esigenza, gli venne indicato Martino Rizzotti, pure presente a Fano ed uno dei fondatori dell'UAAR. Era il 1993. Mario Patuzzo diede subito la sua adesione all'UAAR e, ritornato a Verona, riuscì a radunare un gruppetto di parenti, amici e conoscenti, che condividevano il suo orientamento ed a fondare il circolo veronese dell'UAAR. Naturalmente Mario Patuzzo fu il primo coordinatore del circolo di Verona. Gli anni seguenti furono di assestamento, con l'assemblea annuale e con conferenze e presentazione di libri. Il circolo di Verona fino al 1998 ha rappresentato l'UAAR all'annuale Meeting Anticlericale di Fano ed in altre manifestazioni, ha contribuito alla nascita del periodico l'Ateo, ha collaborato all'organizzazione del II° Congresso nazionale a Bologna ed alla presentazione dell'Ateo in alcune città italiane, creando i presupposti per nuovi circoli (Bologna, Brescia, Reggio Emilia).
Un nuovo impulso si ebbe nel 1998 con l'entrata nell'UAAR di Valerio Nascimbeni e di un gruppetto di giovani studenti, che impressero dinamismo all'associazione. Valerio Nascimbeni venne eletto coordinatore del circolo, avendo sempre al proprio fianco Mario Patuzzo. Nel 2000 fu fatto l'esperimento di presentarsi in pubblico con un banchetto, ciò avvenne alla Festinrosso. La nuova visibilità portò immediatamente ad una crescita degli iscritti e degli abbonati all'Ateo. Grazie all'irrobustimento del circolo, nel 2001 si è sviluppata una grande attività, tesa in un primo tempo a dare visibilità all'UAAR. Vi sono stati banchetti in pubblico per oltre cinquanta tra giornate e serate (in piazza Bra, alla Festa dell'Unità, alla Festinrosso). Molti atei ed agnostici si sono avvicinati e si sono spontaneamente iscritti. Nel corso del 2001 abbiamo ricordato con volantini e manifestazioni il rogo di Giordano Bruno, l' 8 marzo, le vittorie laiche nei referendum sul divorzio e sull'interruzione volontaria della gravidanza, la presa della Bastiglia, il XX Settembre. Qualche volta abbiamo festeggiato con una cena sociale, molto affollata. L'attività culturale è stata incentrata su alcune conferenze con oratori molto qualificati. Piergiorgio Odifreddi ha parlato sul tema " I paradossi della religione"; Margherita Hack su "Laicità e libertà della scienza"; Martino Rizzotti su "Evoluzionismo e creazionismo". Ad ogni conferenza vari cittadini hanno chiesto di iscriversi all'UAAR. L'anno 2001 si è chiuso con un numero di iscritti al circolo di Verona quasi triplicato rispetto all'anno precedente, 143 per la precisione. Nel corso del 2001 vi sono state altre novità: siamo riusciti ad avere una nostra sede (che però poi abbiamo perso) e vi è stata l'elezione di un nuovo coordinatore del circolo: Silvio Manzati. La sostituzione di Valerio Nascimbeni è stata resa necessaria a causa dei suoi impegnativi studi universitari in altra città e per la gran mole di attività sviluppata dal circolo. Oltre agli statutari incarichi di coordinatore e di cassiere, il circolo si è dotato anche di un comitato di coordinamento.
Nell'anno 2015 il circolo ha raggiunto il numero di 138 iscritti.
Per il 2016 il coordinatore sarà ancora Angelo Campedelli. L'attivo di circolo è formato da Angelo Campedelli, Franco Cilli, Ezio Cristani, Stefano Ferro, Adriano Morelato, Alessandro Romeo e Renato Testa.